Brendan Fraser, la triste storia di uno degli eroi degli anni ’90

In occasione del compleanno di Brendan Fraser ripercorriamo le tappe che lo hanno portato dall'essere uno degli attori più affascinante di Hollywood a diventare quasi l'ombra di se stesso

Brendan Fraser
Brendan Fraser in La Mummia

Brendan Fraser è di certo un attore che non ha bisogno di presentazioni. Negli anni ’90 la sua carriera ne ha fatto una sorta di eroe, un interprete in grado di suscitare la simpatia di quasi ogni fetta di pubblico.

Nato a Indianapolis il 3 Dicembre del 1968, Brendan Fraser ha passato un’infanzia dedita al viaggio: causa il lavoro del padre, funzionario dell’ufficio del turismo del Canada. Probabilmente è anche grazie a questo suo continuo viaggiare, tra Stati Uniti e Europa, che Brendan Fraser si è sempre mostrato davanti al pubblico con il volto di una persona aperta, curiosa e gentile.

Brendan Fraser, il fascino degli anni ’90

Il debutto nella recitazione arriva con Figlio delle Tenebre, un TV movie del 1991 dove Brendan Fraser interpretava uno degli amici del protagonista. Il salto di qualità, però, che lo rende un volto da tenere sott’occhio a Hollywood è George, Re della Giungla. Dopo questo film, che fa la parodia della storia di Tarzan, Brendan Fraser approda al cinema che conta. Il 1999 è infatti l’anno de La Mummia e la carriera di Fraser, aiutata anche dal fascino con cui riesce ad irretire il pubblico femminile, decolla.

Arrivano film come Indiavolato, La Mummia – Il ritorno, Crash – Contatto Fisico e l’arco narrativo in Scrubs, dove interpretava Ben Sullivan, fratello di Jordan e migliore amico del Dottor Cox. “People” lo inserisce nella lista dei cinquanta uomini più affascinanti e tutto sembra essere in discesa per lui.

Nel 2008 torna a vestire i panni di Rick O’Connell in La Mummia – La Tomba dell’Imperatore Dragone, ma lavora anche a Viaggio al Centro della Terra e a Inkheart – La leggenda di Cuore d’Inchiostro, film tratto dal romanzo di Cornelia Funke. La scrittrice ammise più volte che già in fase di stesura del primo capitolo della sua trilogia fantasy aveva sempre avuto in mente i lineamenti di Brendan Fraser per il protagonista Mo.

brendan fraser
Brendan Fraser in Scrubs

Brandan Fraser: le molestie e il ritiro dalla vita pubblica

Ma con gli anni duemila e il nuovo millennio qualcosa comincia a cambiare per l’attore di Misure Straordinarie. Sebbene non rinunci affatto al suo lavoro e continui a interpretare ruoli – l’ultimo dei quali è Cliff Steel nel bellissimo Doom Patrol di Amazon Prime Video -, Brendan Fraser comincia ad apparire sempre meno nella vita scintillante del jetset.

Il motivo verrà spiegato solo molti anni più tardi. Nel 2018, infatti, durante un’intervista con GQ, Fraser dichiara di essersi unito al movimento #MeToo – sorto dopo il caso Harvey Weinstein – per aver subito sulla propria pelle una molestia sessuale. Brendan Fraser accusa Philip Berk, ex presidente della Hollywood Foreign Press Association, di averlo molestato nell’estate del 2003 al Beverly Hills Hotel.

Ecco quello che ha raccontato:

[Philip] muoveva continuamente le mani, finché non afferrò la mia natica e con un dito mi toccò nello sfintere e ha cominciato subito a muoverlo […] Mi sono sentito malissimo. Mi sono sentito come un bambino. Era come se ci fosse una palla nella mia gola e pensavo di essere sul punto di piangere.

Nel proprio racconto Brendan Fraser ricorda di essere tornato a casa dall’allora moglie Afton Smith – con cui rimase sposato fino al 2008 e da cui ebbe tre bambini – e di averle raccontato tutto. Ma anche di aver scelto di non denunciare pubblicamente l’accaduto per timore di dover affrontare davanti al pubblico ludibrio la molestia e i suoi sentimenti a riguardo. Non volevo che diventasse parte della mia storia, ha dichiarato l’attore.

Dopo l’accusa Philip Berk rispose dicendo che, pur ricordando l’episodio, lo aveva fatto come scherzo. Un gesto goliardico, quello di pizzicare il sedere di un collega. Brendan Fraser, però, dichiarò di non averlo minimamente vissuto come un gesto amichevole e richiese a questo punto delle scuse da parte dell’HFPA.

Berk disse che avrebbe scritto delle scuse, ma aggiunse: Il fatto che mi scusi non significa che ho fatto qualcosa di sbagliato. Perciò userò la classica formula del: “se ho fatto qualcosa che ha fatto arrabbiare Mr. Fraser, sappia che non era mia intenzione e che mi scuso”.

L’HFPA, però, aggiunse una dichiarazione in cui si legge:

L’HFPA si staglia fermamente contro ogni molestia sessuale e contro ogni tipo di comportamento simile a quello descritto nell’articolo. Negli anni abbiamo continuato una relazione lavorativa molto positiva con Brendan, che include l’annuncio dei nominati ai Golden Globe, partecipazione alle cerimonie e alle conferenze stampa. Questo report include delle accuse di cui l’HFPA non era a conoscenza e al momento stiamo investigando più a fondo sui dettagli che circondano questo incidente.

Ma Brendan Fraser dichiarò che, non solo l’incidente lo aveva spinto a ritirarsi dalla vita pubblica, ma in qualche modo lo aveva fatto finire in una lista nera dell’associazione della stampa straniera, tanto da asserire di essere stato invitato molto raramente ai Golden Globes – di cui si occupa l’HFPA – dopo il 2003.

Lo stunt e i problemi di salute

Ma non è stato solo questo bruttissimo episodio con l’ex presidente dell’HFPA a far deragliare, in qualche modo, la vita di Brendan Fraser.

Abituato a fare molto spesso da stuntman a se stesso, l’attore ha dichiarato che la sua scelta ha danneggiato gravemente il suo fisico. Ha infatti descritto il suo lavoro di stunt come un’attività distruttiva, soprattutto per quel che riguarda i film che compongono la trilogia de La Mummia.

Riguardo il lavoro svolto nel 2008 sul set del terzo film, Brendan Fraser ha detto: Ero tenuto insieme da nastro e ghiaccio. Stavo costruendo un esoscheletro per me stesso, quotidianamente.

Alla fine tutte le ferite riportate sul set e nel corso della sua carriera hanno portato a moltissimi interventi quali la laminectomia, che comporta l’asporto di una o più lamine vertebrali per diminuire la compressione del midollo, la sostituzione di parte del ginocchio, interventi continui al midollo spinale che lo hanno spinto ad andare e venire dall’ospedale in modo continuo e costante per oltre sette anni.

Questa nuova condizione fisica ha fatto sì che Brendan Fraser ingrassasse e perdesse molto del fascino collezionato tra anni ’90 e primi anni duemila.

 

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Riguardo la sua condizione durante il periodo di massima esposizione agli interventi, Brendan Fraser ha detto: Mi sentivo come il cavallo de La Fattoria degli Animali, il cui unico compito era lavorare, lavorare e lavorare.

In tutto questo Brendan Fraser ha avuto anche altri problemi personali: ha divorziato dalla moglie dopo dieci anni di matrimonio, ha cambiato casa e, nel diventare padre, ha scoperto che suo figlio Griffin rientra nello spettro dell’autismo.

Questo ha spinto l’attore a prendere ancora più sul serio l’idea di allontanarsi dalla vita pubblica per passare più tempo con la sua famiglia. Nel 2020 probabilmente lo vedremo nel film di Dalibor Stach, Behind The Curtain of the Night.

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