Bohemian Rhapsody e le curiosità sulla vita di Freddie Mercury

Alcune curiosità che vi accompagneranno al biopic dell'anno: Bohemian Rhapsody!

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Bohemian Rhapsody

L’anteprima internazionale di Bohemian Rhapsody – il film dedicato all’avventura di Queen e Freddie Mercury, dagli anni ’70 a Live Aid ’85 – non poteva che tenersi al Wembley Stadium di Londra. La data è fissata per il 23 Ottobre, mentre il film arriverà ufficialmente in USA il 2 Novembre e in Italia il 29 Novembre con 20th Century Fox.

Dopo anni di rumors, difficoltà produttive e improvvisi cambi di rotta, il progetto Bohemian Rhapsody ha attraversato I Sette Mari di Rhye, trovando infine un punto di svolta. Con l’ingresso in scena di Rami Malek, il film su Freddie è diventato realtà.

Primo dato significativo: il film è sempre stato una creatura dei Queen, ovvero Brian May e Roger Taylor. Il bassista John Deacon si è ritirato da tempo a vita privata. Farrokh Bulsara (meglio noto come Freddie Mercury: Lover of Life, Singers of Songs) è scomparso il 26 Novembre del 1991, a 45 anni, perdendo la sua battaglia contro l’Aids.

Sembrava che il primo grande film sulla sua vita sarebbe arrivato in pochi anni. Invece, ne sono passati 25. Alla fine il motivo è semplice: doveva essere un film perfetto, quello che lui avrebbe amato. Non importava neanche mancare il settantesimo anniversario della sua nascita (5 Settembre 2016). Chiudere un film che non fosse impeccabile (per altro dai più svariati punti di vista) non è mai stata un’opzione.

Le vicissitudini produttive di Bohemian Rhapsody resteranno anche loro leggendarie. Nella bagarre, abbiamo quasi dimenticato di dire che tra i produttori figurano (oltre ai Queen e Jim Beach) Robert De Niro e Graham King (premio Oscar per The Departed). Il regista Bryan Singer (celebre per la saga degli X-Men) è stato licenziato praticamente a ridosso della fine. Motivazione ufficiale: un’assenza ingiustificata, che avrebbe bloccato il set per una settimana. Riprese e post-produzione sono state quindi ultimate da Dexter Fletcher. Ma nel final-cut, Bryan Singer resta l’unico regista accreditato.

Nel 2013, in realtà, era proprio Dexter Fletcher il regista annunciato per Bohemian Rhapsody. Almeno, quando Sacha Baron Cohen (alias Borat) era stato scelto per parte di Freddie. Cosa è successo?

Bohemian Rhapsody

MR ROBOT e MR MERCURY

Come ha raccontato nella conferenza stampa di Roma, Rami Malek (reduce dall’incredibile successo della serie Mr Robot) è volato a Londra a sue spese. Sempre a sue spese, per un anno e mezzo si è preparato alla parte. Senza alcuna certezza di essere scelto, Rami ha iniziato a lavorare con diversi coach: un esperimento di mimesi che doveva comprendere canto, gestualità e un perfetto accento britannico. Meglio ancora: Rami Malek (californiano di origine egiziana) ha imparato e riprodotto accento e slang che appartenevano solo a Mr Mercury. Freddie Bulsara era nato a Zanzibar (allora protettorato inglese) da una famiglia persiana di etnia Pharsi, ma era stato educato in India, in un collegio di Mumbai dove scopre il canto e il pianoforte, praticamente da autodidatta.

La famiglia Bulsara emigra a Feltham, estrema periferia londinese, quando Freddie ha 13 anni. Quando inizia studiare design all’Ealing Art College, pare che il ragazzo si presentasse a tutti (compreso qualche bullo di scarsa ironia) come una futura leggenda. Per nostra fortuna – dopo un po’ di vita a Kensington High Street, e un 45 giri con l’improbabile nome d’arte di Larry Lurex – il nostro si unisce a una piccola band di nome Smile (fondata da Brian May e Roger Meadows-Taylor). La rivelazione d’essere Freddie Mercury arriva nel 1973, tra le registrazioni di Queen I e le righe di My Fairy King (“Mother Mercury, look what they’ve done to me, I cannot run I cannot hide.”)

“Questo è il ruolo definitivo o la rovina della mia carriera” – ha pensato Malek quand’è stato scritturato.

Con l’estate 2018, per Bohemian Rhapsody iniziano a circolare in rete i primi trailer ufficiali, ma anche delle clip inedite. Ancora prima delle anteprime stampa, per Rami Malek era già iniziato il massacro, nonché una sequela di critiche feroci.

I’M MR BAD GUY

In un recente incontro a Roma con il Fan Club dei Queen, il caro vecchio Phoebe (al secolo Peter Freestone), assistente personale e grande amico di Freddie, ha risposto a qualche domanda sul film. Ovviamente, nell’aria c’era un certo sospetto. Nessuno può interpretare Mercury? Secondo Phoebe, questo era il migliore dei film possibili. E se al mondo esisteva un attore in grado di compiere l’impresa, quell’uomo è Rami Malek.

A proposito, perché nel 2013 Sacha Baron Cohen è stato licenziato dalla produzione di Bohemian Rhapsody? Perché voleva a tutti i costi un film che raccontasse feste, segreti, amanti ed eccessi. Insomma, quello che apparteneva alla vita privata di Freddie Mercury. Un uomo che è sempre vissuto del contrasto tra l’immagine flamboyant e un carattere schivo e riservato. Soprattutto, un uomo che ha sempre vissuto braccato dalla stampa: massacrato dalla stampa musical fin dal primo minuto, poi anche dai tabloid, affammati di nuovi scandali e senza ombra di pietà, soprattutto negli anni della malattia.

D’altra parte, il cuore di Mr Bad Guy è sempre rimasto bene esposto (da Somebody to love a Living on my own, o magari Keep passing the open windows). Senza dimenticare che nel video dell’hit dance Living on my own c’è la vera festa per i 39 anni di Mercury. Non c’è mai stato alcun mistero. Per queste festicciole a tema, tutti erano invitati a indossare un costume: la migliore rappresentazione di sé stessi.

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