Tutti i film dell’MCU dal peggiore al migliore

Il 24 aprile arriverà nelle nostre sale Avengers: Endgame, ultimo capitolo della fase 3 dell'MCU. Per l'occasione, tiriamo le somme di questi 10 anni.

MCU

Ci siamo. Dieci anni sono trascorsi dal primo capitolo di Iron Man e dopo ben ventidue film, il Marvel Cinematic Universe (MCU) è pronto a congedarsi dalla prima parte della sua gloriosa vita. Il 24 aprile, Avengers: Endgame esordirà sui nostri schermi e chiuderà un cerchio iniziato nell’ormai lontano 2008.

Tra fan e detrattori, l’MCU è riuscito a crescere, svilupparsi, apportando una sfida cinematografica senza precedenti: serializzare il mondo del grande schermo. Per quanto la storia del cinema sia piena di saghe di successo, è senz’altro corretto affermare che nessuno mai aveva provato a fare ciò che la Marvel/Disney ha fatto negli ultimi anni. Ventidue film rigidamente collegati tra loro, che sono riuisciti in un’impresa titanica: dare almeno la parvenza di cosa possa essere una cosmologia sviluppata in settanta anni di storie cartacee. Il racconto di grande respiro, che tiene conto di una continuity ben definita, che ha presente ove ogni tassello va collocato, che riesce a districarsi tra le maglie di una storia piena di dettagli e sfumature. Per quanto non tutti i film MCU siano all’altezza della settima arte, bisogna comunque partire da un merito di base, vale a dire riconoscere che con l’universo cinematografico della Casa delle Meraviglie si è superato un limite, si è creato un modello da emulare, una struttura che sopravviverà all’universo stesso traslocandosi in altri contesti, divenendo un metodo di lavoro prima che artistico.

Insomma, Marvel e Disney hanno cambiato il mondo del cinema di intrattenimento e non possiamo ignorarlo. Giunti alle porte della fine di questo primo, entusiasmante, tortuoso viaggio, non ci resta che tirare le somme, di giocare con ciò che è stato fatto.

Pertanto, in occasione dell’uscita di Avengers: Endgame, ultimo capitolo della Fase 3, abbiamo deciso di giocare con la filmografia dell’MCU, ordinando i film in una top scherzosa, frutto di una votazione di redazione e che non ha assolutamente la presunzione di porsi come dogma incrollabile. Quindi, la parola d’ordine è sempre e solo una: giocate con noi!

N.B. La presente classifica esclude Avengers: Endgame per motivi strategici e militari. Inseriremo l’ultimo capitolo della terza fase dell’MCU non appena le intelligence mondiali ce lo permetteranno. Continuate a seguirci per scoprire quale posto occuperà in questa nostra spensierata classifica. SNAP!

N.B. Il primo weekend è andato, i servizi segreti di tutto il mondo ci hanno dato l’ok. In classifica c’è anche Endgame!

Tutti i film dell’MCU dal peggiore al migliore. C’moooon.

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22) Thor: The Dark World (2013)

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Come probabilmente vi sarete aspettati, l’ultimo posizione è stata conquistata con merito dal secondo stand-alone dedicato al dio del tuono. Se già il primo capitolo ci aveva fatto storcere il naso, questa seconda storia asgardiana non può far altro che confermare la dura e triste verità: almeno per quanto concerne le prime fasi, Thor si conferma il peggior prodotto partorito dal MCU.

Mentre il primo stand-alone poteva quantomeno nascondersi dietro alle attenuanti che si concedono generalmente alle storie delle origini, Thor: The Dark World non può che essere bocciato senza appello. Cosa non funziona in questo sequel? Verrebbe da rispondere tutto a parte il solito Tom Hiddleston.

Confuso e senza anima, il film arranca fra registri diversi senza riuscire a trovare una sintesi efficace. L’oscurità vagamente minacciata dal piattissimo Malekith (uno dei peggiori villain della storia del Mcu) non buca lo schermo: l’antagonista, privo di profondità e motivazioni credibili, non riesce a prendersi la scena.

Una storia che aveva un enorme potenziale drammatico, resta tragicamente invischiata in un convulso caos di scenette “comiche” che non divertono e pallidi tentativi di rianimare la “storia d’amore” fra il dio del tuono e l’impalpabile Jane Foster.

Ciò che ne esce è un film che di minuto in minuto pende il largo e si perdere in una noiosissima deriva senza fine: non emoziona, non diverte, non inquieta.

Stando alle ultimie dichiarazioni di Chris Hemsworth (per non parlare di quelle precedenti), si può affermare con un certo grado di certezza che anche lui avrebbe forse preferito fare altro. L’attore ha infatti dichiarato di essere arrivato alla fine del secondo film piuttosto sottotono, afflitto dalla convinzione che il suo personaggio fosse stato enormemente sottovalutato.

Questo, ovviamente, solo fino all’avvento di Thor: Ragnarok, film di cui vi parleremo più avanti in questo articolo.

21) Thor (2011)

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Ve lo avevamo già anticipato nel trafiletto dedicato a Thor: The Dark World. Neanche il primo film dedicato allo “zio del tuono” (cit. quel mattacchione del Gran Maestro), ci ha fatto impazzire. Il film che avrebbe dovuto raccontare la caduta e l’epica rinascita di un Dio, il leggendario figlio di Odino, si risolve purtroppo in un’allegra scampagnata made in Usa.

Eppure i primi minuti non sembravano promettere malissimo, Branagh ci ha parzialmente illuso di voler aprire uno spiraglio su nuove prospettive per il Marvel Cinematic Universe. Le vicende narrate ad Asgard lasciavano infatti sperare in un prodotto dai toni più epici e consoni a raccontare l’ascesa di una divinità.

Il film, purtroppo, pare non aver retto alla caduta del suo protagonista: qualsiasi buona intenzione sembra infatti essersi dileguata nel momento in cui Thor viene bandito dalla sua dorata terra natale.

Tutto ciò che viene narrato fra la rovina di Thor e il suo riscatto appare come un lungo e insostenibile tergiversare di cui non si può che desiderare la fine, possibilimente rapida ed indolore. La vuota ironia, alla lunga, stufa, mentre la “love story” (?) con Jane Foster non regala sussulti degni di nota, forse anche a causa della disarmante insulsaggine del personaggio interpretato dalla Portman.

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L’abbiamo pensato solo noi?

Quanto finalmente si arriva alla definitiva presa di coscienza di Thor, si è troppo annoiati e narcotizzati per poter godere dell’azione. Nella nostra testa, non può infatti che riecheggiare una sola domanda: ma siamo davvero sicuri che Jar Jar Binks fosse poi tanto peggio di Darcy?

20) L’Incredibile Hulk (2008)

Il film dell’MCU che nessuno ricorda. All’interno del Marvel Cinematic Universe più per esigenza che per vera e propria continuity ma se vi concentrate fortissimo potrete vedere Edward Norton trasformarsi in Mark Ruffalo. A parte gli scherzi, cosa ci è davvero rimasto de L’Incredibile Hulk di Louis Leterrier con protagonista Ed Norton? Diremmo niente, o quasi. Sicuramente sono indimenticabili le diatribe sorte sul set tra Norton e la produzione, meno indimenticabile la storia de le origini rivisitate. L’Incredibile Hulk è un film che intrattiene sufficientemente ma che non sappiamo collocare nel grande puzzle dell’MCU e ci fa restare con una domanda inespressa: come sarebbe stato l’universo Marvel con Ed Norton?

19) Black Panther (2018)

Sappiamo che molti di voi storceranno il naso vedendo Black Panther così in basso in classifica ma non ne abbiamo potuto fare a meno. A netto delle tante candidature agli Oscar, Black Panther è un film “normale”, certamente non da collocare nelle categorie Oscar più importanti, e sicuramente non tra i migliori dell’MCU per vari motivi, tra cui la completa assenza di carisma del personaggio interpretato da Chadwick Boseman. Per quanto la storia sia leggermente più articolata del solito grazie alle numerose sfide che l’eroe deve affrontare per meritare il potere, il film non decolla mai. Quello che salva con musiche e costumi viene totalmente annullato da una pessima CGI, a tratti, e una struttura ridondante. Non siamo a priori contrari a candidature del genere, ma nell’anno di Infinity War, il trionfo di critica e pubblico di Black Panther sembra nato da altre motivazioni, non sempre inerenti la settima arte.

18) Iron Man 2 (2010)

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Alla fine del primo film di Iron Man, Tony Stark dichiara la sua identità di supereroe e mette in moto degli eventi che lo porteranno ad affrontare il figlio di un ex-collega del padre, che cerca vendetta. Inoltre, Tony Stark, grazie a una eredità del genitore riesce a creare un nuovo elemento che, sostituito al palladio nel cuore, gli salva la vita. In questo film, fondamentale per la crescita di tutto l’universo cinematografico Marvel, vengono introdotti più approfonditamente: lo S.H.I.E.L.D., il personaggio di Vedova Nera e War Machine. Infine, nasce la relazione tra Tony e la sua segretaria Pepper Potts, alla quale delega l’amministrazione delle Stark industries. Una della fondamenta dell’MCU che soffre dei difetti dei capitoli di mezzo.

17) Captain Marvel (2019)

Un film sulla storia delle origini di Carol Danvers, la prima supereroina protagonista di un film Marvel Studios. La storia è ambientata nel 1995 e vede tra i protagonisti anche Nick Fury e lo S.H.I.E.L.D.. Il film introduce gli Skrull e riprende la razza dei Kree già vista in Guardiani della Galassia. Tutto ruota anche intorno alla presenza del Tesseract, che tra l’altro dona i poteri a Carol Danvers. Captain Marvel è un film che intrattiene sufficientemente ma soffre troppo la sua natura “introduttiva” che sembra donarle una “fretta” che si riversa sull’intero prodotto. Non ci ha convinto e aspettiamo Endgame per giudicare definitivamente il Captain Marvel di Brie Larson.

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16) Avengers: Age of Ultron (2015)

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Dopo la caduta dello S.H.I.E.L.D., i Vendicatori devono affrontare una minaccia causata dall’interno: Ultron viene praticamente progettato da Tony Stark con l’aiuto di Bruce Banner, al fine di difendere il mondo. Ma quando Ultron impara a conoscere la storia dell’umanità, capisce che quest’ultima è la rovina stessa del mondo e la vuole eliminare. Il conflitto porta gli Avengers nella città dell’est Europa Sokovia. Un film importante per le conseguenze che avrà nell’MCU e per l’inserimento degli Avengers Visione e Scarlet Witch. Fondamentale sì, ma il meno ricordato tra i film dedicati ai Vendicatori. Dimenticabile come prodotto, importante come tassello.

15) Iron Man 3 (2013)

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Sei mesi dopo la fine di The Avengers, che ha visto Tony sacrificarsi per il mondo intero, mandando il missile nucleare nello spazio senza sapere se sarebbe tornato, Iron Man affronta i suoi demoni del passato. L’AIM costruisce la formula extremis che modifica e fortifica il DNA umano, ma questa formula non è perfezionata e può provocare incredibili esplosioni. Un film diretto da Shane Black che affascina per la sua costruzione ma che ha stupito tutti nella scelta di cambiare totalmente la figura del Mandarino rispetto ai fumetti. Un film senza infamia e senza lode, come tanti nell’MCU.

14) Captain America: Civil War (2016)

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Pur rientrando nella saga di Capitan America, Civil War fa parte a tutti gli effetti della storia degli Avengers. Se Age of Ultron è il film sui Vendicatori più facile da dimenticare, Civil War resta indimenticabile per la sua affascinante bruttezza. La scelta di portare sul grande schermo uno dei crossover più amati di casa Marvel non è stata felice, vista la netta differenza che intercorre tra il mondo cartaceo e quello cinematografico. Se per l’opera fumettistica, il crossover è stato il risultato di decenni di storie, non si può dire lo stesso del film, che paga, forse, la decisione di voler portare, troppo in fretta, sul grande schermo una storia che fa del vasto e vario mondo supereroistico il suo punto di forza. Il pugno di eroi dell’MCU non riesce a ricreare quell’atmosfera di guerra civile che il titolo suggerisce risolvendosi in un infelice scontro tra pochi eroi. Nonostante i difetti, resta superiore ai film collocati più in basso, poiché si inizia ad intravedere un tono più maturo nel raccontare la storia e getta le basi per poter approdare ad Infinity War risultando un tassello fondamentale per tutto l’MCU.

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13) Ant-Man and The Wasp (2018)

Ant-Man and the Wasp

Ant-Man and The Wasp fa quello che alla Marvel riesce meglio quando decide di farlo. Un film per tutta la famiglia senza alcuna pretesa, ma che punta unicamente ad un intrattenimento fatto di ironia e gag supereroistiche. Sceneggiatura piatta ma motivata dalla scelta di creare un film di questo tipo. Al dodicesimo posto perchè amiamo i prodotti che non hanno pretese al di fuori dalla propria portata e che restano fedeli a se stessi.

12) Thor: Ragnarok (2017)

Taika Waititi riesce nell’incredibile impresa di salvare la saga più ignobile dell’intero MCU, quella dedicata al bambolotto Thor. Consapevole di essersi aggiudicato il timone nel bel mezzo del naufragio, il regista comprende che l’unico modo per portare a casa il risultato è quello di scazzare alla grande, facendo tutto ciò che il resto del mondo aveva già cominciato a fare dopo il primo film: perculare Thor. Il film è, in buona parte, una parodia della saga inserita all’interno della saga stessa. Attingendo a piene mani dalla lezione impartita da Gunn con Guardiani della Galassia, Waititi ci proietta in un universo fatto di battutacce, musica disco e psichedelia in cui la fiera mitologia nordica si sgretola sotto i colpi dell’autoironia. Il regista diverte e, soprattuto, si diverte cercando di estrapolare qualcosa di buono dall’eroe più insulso del MCU. Un esempio? Waititi è stato il primo a proporre una soggettiva del martello di Thor che fracassa crani.

Un film folle, esagerato e stupido: come non amarlo?

11) Captain America – Il primo Vendicatore (2011)

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Il film delle origini di Captain America delinea in maniera netta la personalità dell’eroe in un contesto storico completamente diverso dagli altri film dell’MCU. Steve Rogers lotta per il bene assoluto, non ha obiettivi personali ed è pronto a sacrificarsi per gli altri (cosa che fa alla fine del film). Inoltre, il film di Joe Johnston mette in campo uno dei cattivi più affascinanti dell’intero MCU, Teschio Rosso, persino più malvagio di Hitler. Impreziosiscono il film i continui rimandi al fumetto. La storia soffre degli stessi problemi di tutti i capitoli dedicati alle origini del personaggio, ciò si traduce in un racconto estremamente lineare che difficilmente sorprende lo spettatore. Non tra i migliori ma merita di aprire la nostra top ten per l’aura epica che lo circonda: è nata una pedina imprescindibile dell’MCU.

10) Ant – Man (2015)

Il film è stato scritto da quei mattacchioni di Paul Rudd, Edgar Wright e Adam McKay e si vede. Ant-man è sostanzialmente una buona commedia a tema familiare e supereroistico la cui unica pretesa è quella di divertire, cosa che gli riesce in pieno. L’unico rimpianto resta quello di non aver visto uno fra McKay e Wright dietro la macchina da presa: sono convinto che ne sarebbe uscita una commedia di tutt’altro livello. Conquista il nono posto per lo stesso motivo per il quale il sequel è al dodicesimo: perchè amiamo i prodotti che non hanno pretese al di fuori dalla propria portata e che restano fedeli a se stessi. Inoltre, fa ridere. What else?

9) Spiderman – Homecoming (2017)

Spiderman – Homecoming è con un piede dentro all’MCU e con l’altro fuori. Frutto di un felice accordo tra Sony e Disney, l’inserimento di Spidey nel Marvel Cineamatic Universe è stata una ventata di aria fresca. Poteva mai mancare l’amichevole eroe di quartiere? Il supereroe a cui casa Marvel deve di più? Assolutamente no! L’esordio del Peter Parker di Tom Holland è colorato e scanzonato e ricorda alcune storie adolescenziali del nostro amato eroe. Per quanto le storie cartacee abbiano portato il ragno a crescere e diventare un uomo, molti di noi ricordano e amano Spidey proprio per la sua giovane età, fatta di chiacchiere, pugni e battutte sulla cultura pop. Il film segue un buon ritmo e non annoia grazie soprattutto ad un ottimo villain: L’Avvoltoio. Interpretato da un divertito Michael Keaton che sembra completamente a suo agio nei panni di uno dei nemici storici de l’Uomo Ragno, donandogli un sapore autoironico difficile da ignorare (ricordate Birdman?). Insomma, pur essendo un prodotto nato da un accordo tra due colossi, Spiderman – Homecoming è un film che si incastra nel puzzle MCU perfettamente e che diverte e intrattiene senza avere grosse pretese, conscio del fatto che avere un protagonista ragazzino permette di attuare il tutto con spensieratezza, qualità che manca in molti film Marvel (esclusi I Guardiani della Galassia Ragnarok). Altra idea felice: il rapporto tra Peter e il suo mentore Tony Stark che porterà ad una delle scene più strazianti dell’intero MCU.

8) Doctor Strange (2016)

Doctor Strange

Un film leggermente diverso dal solito, che affascina soprattutto per i suoi bellissimi effetti visivi e per quel concetto di spiritualità che propone. Grammaticalmente atipico per essere un MCU, tutto ciò che mostra acquisisce uno spessore leggermente più marcato, rispetto agli altri titoli. Soffre dei soliti difetti dei film sulle origini ma riesce a tenere un buon ritmo grazie anche ad un ottimo Benedict Cumberbatch, a proprio agio nei panni dello stregone della casa delle meraviglie. Esordio più che sufficiente per uno dei personaggi chiave del futuro dell’MCU. Segni particolari: le coreografie delle magie con le mani. Ipnotiche.

7) The Avengers (2012)

Probabilmente è proprio qui il cuore pulsante dell’intero MCU. The Avengers è il film che più di tutti ci ha portato per mano a guardare il grande disegno del Marvel Cinematic Universe. La chiave di volta. Atto finale della fase 1, The Avengers chiude il periodo di “prova” e conferma definitivamente il successo planetario del progetto Marvel/Disney. Grazie all’esordio del super gruppo sul grande schermo, l’MCU attirò l’attenzione della critica ottenendo una nomination all’Oscar per i migliori effetti speciali. Inoltre, probabilmente è anche il film che ha permesso a molti personaggi di stabilizzarsi nella propria fisionomia sia fisica che caratteriale. Ognuno degli attori sembra trovarsi sempre più a proprio agio nei panni del vendicatore assegnatogli riuscendo a rendere il tutto credibile e curato. Successo di critica e di pubblico, The Avengers è dove inizia, realmente, la magia del Marvel Cinematic Universe.

6) Iron Man (2008)

Se con The Avengers l’MCU diviene ciò che oggi tutti noi conosciamo, con Iron Man l’universo nasce. Il Big Bang del mondo dei supereroi. Tamarro quanto serve, epico quanto basta, Il primo film su Tony Stark è un mix di azione, effetti speciali ed esplosioni al servizio di una trama tanto semplice, quanto funzionale. Non vuole essere molto più di questo e quel che fa, lo realizza in modo ottimale. Impossibile non citare la nascita di una leggenda e la rinascita di un attore: Robert Downey Jr. è il volto dell’MCU, colui che ha dato modo di vivere alla fiammella del piccolo universo. Capostipite.

5) Captain America: The Winter Soldier (2014)

Tra i migliori dell’MCU, Captain America: The Winter Soldier è un ottimo film d’azione che rende onore al genere. Inoltre, ci regala uno dei personaggi meglio caratterizzati dell’universo cinematografico Marvel: Il soldato d’Inverno aka Bucky Barnes, ex spalla e amico del nostro Capitano, reso un “automa” dalle oscure forze dell’Hydra. Nel nono film dell’MCU gira tutto a dovere. I personaggi sono tutti indispensabili e l’approfondimento sul rapporto che si instaura tra di loro è preciso e propedeutico. Il ruolo dello S.H.I.E.L.D., ormai distrutto dalle infiltrazioni dell’Hydra, rende The Winter Soldier un buon film di spionaggio con un cattivo degno dei film di James Bond. Infatti, la storia deve molto al carisma del grande Robert Redford, che nonostante ponga in essere un cattivo “normale” riesce a monopolizzare il lato oscuro della vicenda su di sè vincendo la sfida con i soliti supercattivi della casa delle meraviglie. Pertanto, The Winter Soldier è un film completo, equilibrato, che raggiunge l’obiettivo, vale a dire quello di essere un ottimo mix di generi adrenalinici senza perdere di vista la storia generale. Assolutamente più “umano” di altri film di casa Marvel ma sicuramente uno dei più riusciti che ha permesso ai produttori di solidificare e rafforzare ulteriormente il complesso mondo supereroistico cinematografico. Memorabile la scena dell’offensiva di Cap sulla nave.

4) Avengers: Endgame (2019)

Avengers Endgame

Infine, siamo giunti. Avengers: Endgame chiude le prime tre fasi del Marvel Cinematic Universe e dice addio ad una prima era fatta di alti e bassi, attuando, come detto in precedenza, una vera e propria rivoluzione nell’ambito del cinema di intrattenimento. Cosa ci è rimasto di questo attessissimo finale? Sicuramente tanta emozione, di quelle che solo un lungo addio può donare. Il film è tra i migliori dell’MCU indubbiamente. La portata epica lo rende un moderno kolossal che trova la sua forza nella rappresentazione corale. Quest’ultima è gestita con precisione certosina riuscendo dopo undici anni di universo cinematografico a dare un’idea di cosa sia un crossover fumettistico.

Lo riteniamo inferiore al capitolo precedente, vale a dire Avengers: Infinity War, per un motivo molto semplice: il pathos che ci dona il penultimo capitolo è davvero ineguagliabile, la tristezza di fondo dell’intero film si riversa sullo spettatore dando una parvenza di Tragedia più che di storia supereroistica. In Endgame, invece, tutto diventa estremamente più epico e più vicino ad una seconda parte di un crossover classico, ove non si aspetta altro che la vittoria dei buoni. Lungi da noi anticiparvi qualcosa, tale natura della seconda parte rende il film un’eterna attesa del finale, che sorprende ma senza spiazzare, come accaduto in Infinty War. Pertanto, vi consigliamo di guardare Endgame e il capitolo direttamente precedente come un unico grande film, ove le emozioni cambiano a seconda del punto della storia che stiamo guardando. Risulta una giostra emotiva che sicuramente non vi lascerà indifferenti e di cui Endgame rappresenta il turbolento ed eccitante finale.

Al netto di alcune scelte frettolose, che possiamo perdonare ad un film della durata di tre ore, il film mantiene una sostanziale solidità che solo i fan più accaniti potranno minare attraverso le loro osservazioni. Altri punti di forza li troviamo sicuramente nella solita CGI (se avete la possibilità vedetelo in IMAX 3D), nel brillante cast e in alcune scene davvero ben riuscite (manteniamo il silenzio, ma poi capirete a cosa ci riferiamo). In conclusione, Avengers: Endgame è un finale degno che vi farà ridere, divertire e commuovere nonostante alcuni difetti di scrittura. E ora, largo alla fase 4.

3) Avengers: Infinity War (2018)

Ancora facciamo fatica a capire una cosa: nell’anno in cui l’Academy ha inserito un film dell’MCU nelle sue categorie più prestigiose, come mai ha deciso di optare per Black Panther se nello stesso anno ha esordito quel piccolo gioiello che è Infinity War? Ridurre tutto al politically correct ci sembra forzato e sembra evidente che tra i due film ci sia un abisso. Infinity War è epico, condensa in sé l’intero spirito dell’MCU divenendone il prodotto di riferimento, il simbolo della trasformazione da saga cinematografica a icona pop. Ha tutto: il miglior cattivo, la miglior storia, tutti i personaggi, pathos, fa commuovere, intrattiene, diverte, ti lascia a bocca aperta. Infinity War è tutto ciò che vogliamo da un blockbuster. Infinity War è il simbolo del successo del progetto, che tra alti e bassi è riuscito a sopravvivere tra ottime idee e film mediocri. Infinity War è il risultato di uno sfrozo immenso, la medaglia per una sfida vinta. Se Iron Man è il Big Bang dell’MCU e The Avengers è il cuore pulsante, Infinity War ne è la testa che non aspetta altro di essere incoronata con il grande gioco finale: Endgame. Il vero SNAP! è quello che ci dice che dopo Infinity War il cinema supereroistico non sarà più lo stesso.

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2) I Guardiani della Galassia Vol. 2 (2017)

Guardiani della galassia

I Guardiani della Galassia sono uniti e lavorano anche come mercenari. Questo capitolo approfondisce tutti i rapporti e si trasforma in un film intimo dove Star-Lord incontra il padre, ha un rapporto stabile con Gamora e chiarisce i dissidi con Yondu. Si chiariscono i rapporti del passato di quest’ultimo con i Ravagers e la stessa Gamora approfondisce il legame con la sorella Nebula. Il piccolo Groot è una delle chicche del film. La colonna sonora resta su altissimi livelli. Insomma, squadra vincente non si cambia. I Guardiani della Galassia sono, probabilmente, l’idea più felice dell’MCU. Un’idea solida che non soffre neppure dei difetti che i capitoli di mezzo portano con sé e che lasciano ben sperare per il Vol. 3, che nonostante le numerose vicissitudini (leggi qui) sembra destinato a compiere il proprio destino: concludere la saga più bella dell’intero Marvel Cinematic Universe. Non aggiungiamo altro, ne parleremo più approfonditamente una volta arrivati in prima posizione. The winner is…in attesa di Endgame…è…

1) I Guardiani della Galassia (2014)

Gunn

Il primo film de I Guardiani della Galassia diretto da James Gunn è una vera e propria rivelazione. Il regista e sceneggiatore riesce a portare in sala personaggi per lo più sconosciuti e renderli incredibilmente veri e credibili nonostante l’ambientazione spaziale. Il film è un mix di azione e commedia che conquista il pubblico, anche con una colonna sonora indovinata. Guardiani della Galassia si può considerare come il primo film “spaziale” dell’MCU, dato che comunque Thor si svolge per la maggior parte del tempo sulla Terra.

Un film diretto in modo ottimale, con una fantastica colonna sonora e che si distacca in parte dagli stilemi del MCU, per provare a dare vita ad un qualcosa di nuovo all’interno dell’universo stesso. Un’opera antitetica sulla figura del super uomo e che si incentra sul rapporto d’amicizia tra i protagonisti. Un gruppo di personaggi dal passato traumatico, che rivedono nei loro compagni lo stesso tipo di dolore che li ha segnati. Un gruppo che nasce per necessità, più che per destino.

I Guardiani della Galassia è un fulgido esempio di come sia una scelta vincente far convergere un film prettamente di genere con la cultura Pop. Il primo volume della saga ha il merito di aver fatto avvicinare anche i neofiti all’MCU. Ha permesso al progetto di penetrare anche nei cuori degli spettatori più duri e puri, quelli che non hanno mai aperto un fumetto e che di solito storcono il naso dinanzi a tali prodotti. I Guardiani della Galassia è tipo la bella bionda che ha conquistato il cuore di tutti. Se possiamo dire con certezza che l’MCU era già un progetto vincente prima di GDG, dobbiamo anche affermare che dopo la sua uscita l’epopea ha raggiunto un pubblico planetario e diversificato. La mossa vincente che non ti aspetti. UGA CHAKA, UGA CHAKA.

Prima di congedarci, vi ricordiamo ancora una volta che la presente classifica verrà aggiornata non appena finirà il primo weekand di proiezione di Avengers: Endgame. Restate sintonizzati e non dimenticate di condividere su LaScimmiapensa.com le vostre personali classifiche. SNAP!

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