Adam Sandler è un grande attore: i ruoli che lo dimostrano

È facile dare per scontato che Adam Sandler sia un cattivo attore perché alcuni film a cui ha preso parte non erano di qualità eccelsa. Ma, in realtà, siamo davanti a un grande interprete e vi spieghiamo il perché

Adam Sandler

Adam Sandler è un grande attore. Una frase che è anche e soprattutto una dichiarazione a favore di un interprete che molto spesso viene messo in ombra dai pregiudizi.

È un fatto universalmente riconosciuto, per parafrasare Jane Austen, che i buoni attori possono trovarsi all’interno di film non proprio convincenti.

Ma al di là della qualità di alcune pellicole, Adam Sandler – che spesso è anche creatore e produttore – ha delle potenzialità istrioniche alquanto evidenti.

Adam Sandler: il re della commedia, ma non solo

Nel corso della sua lunga e ricca carriera, Adam Sandler si è ritagliato un ruolo prominente nel genere della commedia. Basta scorrere la lista delle pellicola a cui ha preso parte per rendersi conto che c’è una predilezione per quest’ultima. Eppure, in questo genere, l’attore ha sempre messo in luce una certa tendenza a quella che potremmo definire una dramedy.

Soprattutto nelle prime commedie all’origine della sua ascesa in quel di Hollywood, l’attore di Big Daddy non ha mai lesinato nel mostrare le sue qualità e la sua capacità drammatica. A dimostrazione dell’assunzione di partenza di questo articolo – Adam Sandler è un grande attore – vi mostriamo alcuni dei ruoli che dimostrano l’affermazione.

peggiori film, Hollywood Reporter, Adam Sandler
Adam Sandler in Jack & Jill, non proprio il film più bello della sua carriera

Billy Madison

Uscito nel 1995, Billy Madison può essere interpretato come il film che ha lanciato la carriera dell’attore.

Nel corso della sua filmografia, Adam Sandler si è specializzato nel ruolo di personaggi divertenti, ma affetti da quella sindrome di Peter Pan che gli impedisce di crescere.

Le radici si possono cercare proprio in Billy Madison, dove l’attore interpreta un monello immaturo e impertinente che, se interpretato da qualcun altro, poteva risultare decisamente irritante.

Ma Adam Sandler è stato in grado di dare al personaggio un carisma che arpiona lo sguardo ogni volta che è in scena. La sua performance, fatta di una vocina fastidiosa e il suo atteggiamento petulante, piena di energia e di una grande consapevolezza dei tempi comici. Inoltre, Sandler ha una grande espressività facciale e una padronanza del corpo che si tramuta in una sorta di strumento aggiunto.

Ubriaco d’amore

Nel 2002 Adam Sandler viene scelto come protagonista del film di Paul Thomas Anderson, da sempre amante della comicità dell’attore.

In Ubriaco d’Amore (qui la nostra recensione), l’attore interpreta il passivo imprenditore circondato da una famiglia al femminile che di tanto in tanto scivola in attacchi d’ira piuttosto violenti.

Ubriaco d’amore è tanto una storia romantica quanto l’analisi di un personaggio smarrito in se stesso, all’interno di una società fin troppo distratta.

adam sandler migliori interpretazioni
Adam Sandler in una scena di Ubriaco d’Amore

A descrivere Adam Sandler ci pensò lo stesso Anderson che, nel corso di un’intervista, disse:

Quando andava fuori di testa, mi sembrava un ragazzo che stesse davvero impazzendo, non uno che stesse fingendo. Era come se ci fosse un’oscurità in lui. Ed è davvero uno spettacolo quando arriva a quel punto. Quando ci arriva non puoi più vedere il bianco dei suoi occhi.

Big Daddy

Nel 1999 arriva Big Daddy, in cui sembra di esserci un’inversione di rotta. All’inizio del film Adam Sandler rappresenta il solito adulto che non vuole crescere.nTuttavia la trama della pellicola, attraverso l’arrivo di Julian (Cole e Dylan Sprouse), costringe Sonny Koufax a crescere e ad accettare le sue responsabilità.

Big Daddy mette in mostra il carisma naturale che Adam Sandler sa mettere al servizio dei ruoli che è chiamato a interpretare. Ancora una volta il personaggio interpretato dall’attore è un individuo non proprio positivo: immaturo, sessista e molto spesso davvero crudele con le battute che pronuncia.

Eppure allo spettatore non passa mai per l’anticamera del cervello l’idea che Sonny possa non piacere. E parte del fascino del personaggio sta nella capacità dell’interprete di mostrarsi imperfetto, di non nascondere gli errori e le mancanze di Sonny.

Inoltre Big Daddy ha anche un impatto emotivo e in questo film si evince la capacità di Sandler di dedicarsi anche a scene più drammatiche, come quella dell’addio con Julian.

The Meyerowitz Stories

Uscito nel 2017 e presentato al Festival di Cannes, The Meyerowitz Stories è un film di Noah Baumbach.

È il racconto di una famiglia allargata che, riunitasi per un evento importante, lascia riemergere frustrazioni e invidie.

Nel film Adam Sandler sembra voler portare a galla quello che è diventato quasi un marchio di fabbrica: l’urlo. È un vero e proprio professionista in quello che potremo definire un “urlo cinematografico”, come mostra in gran parte della sua carriera, da The Water Boy a Terapia d’Urto, passando per il già citato Big Daddy.

Ben Stiller e Adam Sandler in The Meyerowitz Stories

Ma il lato divertente dell’urlo tipico dell’attore, nel film di Baumbach, diventa un attacco di rabbia gettato verso il vuoto e, soprattutto, uno strumento narrativo. Adam Sandler riesce a parlare con la sua fisicità e a descrivere senza bisogno di parole la sensazione specifica del fallimento di Danny, questo eroe adorabile che si trascina nel fango della propria esistenza.

L’attore si conferma come l’interprete migliore per i personaggi del regista: pieno di complessi e nevrosi che a volte supera ogni confine.

Sandler riesce a rappresentare anni di rancore paterno semplicemente con uno sguardo lanciato da sopra la spalla, o uno sguardo verso il vuoto.

Uncut Gems – Diamanti Grezzi

E arriviamo così a una delle interpretazioni più osannate, per la quale l’attore ha ricevuto anche nomination importanti: quella di Uncut Gems (leggi qui la nostra recensione).

Nel film l’attore interpreta Howard Ratner, giocatore d’azzardo e gioielliere nel Diamond Discrict di New York.

Uncut Gems con Adam Sandler che non è stato candidato agli Oscar 2020
Uncut Gems con Adam Sandler

In questa pellicola, miscelando ancora empatia, disgusto e compassione, Adam Sandler descrive le curve precipitose di una sorta di auto-sabotaggio.

Diamanti Grezzi è l’ennesima prova del fatto che il talento di Adam Sandler risiede nella capacità di rappresentare due facce della stessa medaglia.

Sempre egocentrico, sempre immaturo, spesso vittima di una rabbia impotente o passivo aggressivo, Adam Sandler ha la capacità innata di danzare su uno spettro emotivo sempre molto ampio.

Per altre news e aggiornamenti continuate a seguirci su LaScimmiaPensa.com!