Invasione Area 51: dieci canzoni come colonna sonora

Tutte le canzoni che vi servono per prepararvi allo sconvolgente evento che avrà luogo in Nevada il 20 settembre.

Area 51

Come prepararci bene a scoprire la verità sull’Area 51? Ma naturalmente con dieci canzoni in tema.

Come ormai saprete, per il 20 settembre prossimo un gruppo piuttosto nutrito di persone si sta organizzando per invadere l’Area 51. Cioè, la famosa zona vietata ai civili, sita nel deserto del Nevada, che custodirebbe numerosi segreti relativi ad alieni e UFO, lì tenuti celati dall’esercito degli Stati Uniti. “Mica potranno fermarci tutti”, ha dichiarato l’organizzatore dell’evento, che verrà anche trasmesso in streaming.

Ora, cosa possiamo fare noi di meglio che fornirvi una colonna sonora adeguata per assistere all’invasione della misteriosa Area 51? Gli alieni, in un modo o nell’altro, sono entrati e usciti spesso dalla popular music, sia come motivo ricorrente che come ospiti occasionali. Ma in questo elenco non troverete solo lo Starman di David Bowie, ve lo possiamo garantire. Ne approfittiamo infatti per ripassare un po’ tutto ciò che concerne gli alieni nella produzione artistica musicale degli ultimi cinquant’anni. Pronti?

1. Yes – Starship Trooper, 1971

Ovviamente ispirata all’omonimo romanzo di Robert A. Heinlein (1959), la canzone degli Yes si struttura come una tipica suite prog, divisa in tre parti, musicalmente e concettualmente. Non affronta solo la tematica di un incontro con altre forme intelligenti, ma si spinge ben oltre, a livello filosofico, fino a trattare della ricerca dello stesso Dio.

Yes – Starship Trooper, 1971

2. Genesis – Keep It Dark, 1981

Perla nascosta dei Genesis del periodo Phil Collins, questa canzone parla di un uomo rapito dagli alieni, tema di cronaca ricorrente. L’uomo viene trasportato in un mondo fantastico, un vero paradiso, ma al suo ritorno non può raccontare a nessuno ciò che ha visto. Peccato. Almeno ci rimane quest’ottimo pezzo.

Genesis – Keep It Dark, 1981

3. Blink-182 – Aliens Exist, 1999

Contenuto nel capolavoro della band, Enema of the State, questo pezzo punk dei Blink-182 è una semplice affermazione di fatto: le teorie cospirative sono corrette, gli alieni esistono e rapiscono le persone. Che ci crediate o meno, sappiamo che Tom DeLonge, chitarrista/cantante del gruppo e autore del pezzo, ci crede. Egli è infatti, da parecchi anni, fermo sostenitore di tali teorie, ed è considerato ormai da molti un esperto nel settore.

Blink-182 – Aliens Exist, 1999

4. Pink Floyd – Let There Be More Light, 1968

Scritta da Roger Waters, questa canzone racconta della discesa di un’astronave aliena (per una volta) in Inghilterra, vicino a Cambridge. Gli alieni descritti sono benevoli, intendendo intervenire nella storia dell’umanità per aiutare i terrestri, come nel film The Day the Earth Stood Still (1951) e nel romanzo Childhood’s End (1953, scritto da Arthur C. Clarke, lo stesso autore di 2001: A Space Odyssey). Questa è una delle sole tre canzoni a tema fantascientifico scritte da Roger Waters. Le altre due sono: Set the Controls for the Hearth of the Sun (dello stesso album, A Saucerful of Secrets), e Cirrus Minor.

Pink Floyd – Let There Be More Light, 1968

5. Pixies – Motorway to Roswell, 1991

In questa canzone poco nota dei Pixies, il gruppo fa riferimento al più celebre incidente concernente gli UFO di sempre, ossia quello di Roswell, nel 1947. Episodio citato numerosissime volte, e parodiato in vari contesti (per esempio, in Futurama). Nel pezzo Black Francis si immagina l’UFO in questione come semplice mezzo appartenente ad un alieno in vacanza dalle parte della Terra, che però precipita e finisce, come sappiamo, non bene.

Pixies – Motorway to Roswell, 1991

6. Elton John – I’ve Seen the Saucers, 1974

Figuriamoci se il Rocketman in persona poteva non aver scritto una canzone sugli extraterrestri? Pezzo leggero, a tratti però inquieto, questo di Elton John descrive gli alieni, ancora una volta rapitori, in maniera vaga e solo in parte simpatetica. Una canzone d’amore distorta dell’era spaziale.

Elton John – I’ve Seen the Saucers, 1974

7. John Lennon – Nobody Told Me, 1984

Composizione di John Lennon pubblicata postuma, Nobody Told Me menziona gli UFO solo di sfuggita, ma in maniera piuttosto chiara: “There’s UFO’s over New York and I ain’t too surprised” (ci sono UFO sopra New York e non sono troppo sorpreso). Questo potrebbe essere un riferimento ad una dichiarazione scritta da John Lennon, dieci anni prima, nelle liner notes dell’album Walls and Bridges: “Il 23 agosto 1974, alle nove del mattino, ho visto un UFO”. Sarà vero? In ogni caso, il refrain della canzone si adatta comunque bene ai tempi straordinari che stiamo vivendo, invasione dell’Area 51 compresa: “Nobody told me there’d be days like these” (nessuno mi ha detto che ci sarebbero stati giorni così).

John Lennon – Nobody Told Me, 1984

8. Radiohead – Subterranean Homesick Alien, 1997

Terza traccia del celeberrimo OK Computer, anche questa canzone parla di un individuo rapito dagli alieni, il quale però, questa volta, al suo ritorno semplicemente non viene creduto e rimane isolato dai suoi simili. L’umore e il messaggio, chiaramente, sono in linea con altre canzoni dei Radiohead dello stesso album, come Paranoid Android e Karma Police. Il titolo è anche un doppio riferimento ad una canzone di Bob Dylan, Subterranean Homesick Blues, del 1965.

Radiohead – Subterranean Homesick Alien, 1997

9. David Bowie, Starman, 1972

Ed eccoci qui. Non poteva mancare, ovviamente, una delle più celebri canzoni del Duca Bianco. Starman, come tutti sanno, parla di un alieno che “(would) like to come and meet us” (vorrebbe venire a conoscerci) “but he thinks he’d blow our mind” (ma pensa che ci farebbe scoppiare la testa). In altre parole, un’intelligenza troppo superiore per essere da noi compresa. Come forse era, in fondo in fondo, lo stesso David Bowie.

David Bowie – Starman, 1972

10. Megadeth – Hangar 18, 1990

Una delle più celebri canzoni dei Megadeth, anche Hangar 18 fa riferimento all’incidente di Roswell, e stavolta nello specifico proprio al sito nel quale sarebbe conservato il relitto dell’UFO precipitato. La questione viene, dato il genere, affrontata piuttosto di petto, e inserita in un album (Rust in Peace, 1990) che parla di cospirazioni politiche, segreti governativi, e guerre nascoste. Insomma, pane per ogni complottista.

Megadeth – Hangar 18, 1990

BONUS: Eugenio Finardi – Extraterrestre, 1978

Sorpresa! Non abbiamo voluto farvi mancare un amato cantautore nostrano, Eugenio Finardi, il quale, in puro spirito tardo-hippie, scrisse negli anni ’70 questo stupendo inno rivolto agli esseri dello spazio, qui visti come salvatori. Da ascoltare con le braccia alzate verso il cielo: “Extraterrestre, portami via/ Voglio una stella che sia tutta mia”.

Eugenio Finardi – Extraterrestre, 1978

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