Asia Argento e Rose McGowan, da twitter alle aule di tribunale

Asia Argento cita in tribunale l'ex amica Rose McGowan e la compagna Rain Dove dopo le pesanti accuse fatte il 27 agosto.

asia argento

Continua il ciclone che si è abbattuto su Asia Argento dopo lo scoppio del caso Jimmy Bennet. L’attrice, accanita sostenitrice del #MeToo durante la battaglia contro le violenze fatte da Harvey Weinstein, si accordò con il giovane attore Jimmy Bennet per fargli ritirare, in cambio di denaro, la denuncia di molestie sessuali mossa nei suoi confronti.

Da allora molte sono state le voci e i personaggi che hanno commentato l’evento. Tra questi anche l’attrice Rose McGowan, molto legata al movimento del #MeToo, nonché amica di Asia Argento.

Da subito, tramite il suo account twitter, Rose McGowan prese le distanze da quanto accaduto e dalla stessa Asia. Ma, la vera e propria botta, per l’attrice di Streghe, arrivò quando la compagna Rain Dove le fece leggere i messaggi dove l’attrice e regista italiana ammetteva di aver avuto rapporti sessuali con Bennett.

Poco dopo, Rose McGowan pubblicò una lunga dichiarazione chiarendo la sua posizione, e la sua innocenza riguardo al caso Bennet, e chiudendo con un appello  all’ormai ex amica Asia Argento:

“Chiunque può essere migliore, spero possa esserlo anche tu. Fai la cosa giusta. Sii onesta, sii giusta. Lascia che la giustizia segua il suo corso. Sii la persona che avresti voluto fosse Harvey Weinstein”.

Una posizione forte quella di McGowan nei confronti della figlia di Dario Argento, che venne scaricata dall’attrice. Ma Asia non perse tempo. E, tramite il suo account twitter, rispose in maniera forte e decisa alle dichiarazioni fatte da Rose McGowan:

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24 ore di tempo per scusarsi, questo è il tempo concesso da Argento a McGowan. Un giorno per ritirare le accuse e le affermazioni fatte il 27 Agosto, ma, con un avvertimento: “Se non farai cadere queste diffrazioni, non avrò altre opzioni che procedere immediatamente per vie legali“.

L’ultimatum di Asia tuttavia è passato inascoltato. Né McGowan, né Dove hanno risposto alla richiesta dell’attrice e regista italiana che quindi, mantenendo fede a quanto scritto, ha fatto sapere che la battaglia legale è appena iniziata:

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Come si legge nel post: “devo informarvi che che ho dato istruzioni a Mishcon de Reya (uno studio legale) di citarvi per danni sostanziali per inganno, frode, coercizione e diffamazione. Riceverai presto notizie.

Dalle parole ora si passa ai fatti. E, adesso, si apre una vera e propria guerra legale, in una storia che sta avendo sempre più chiacchiericcio, ma sempre meno soluzioni e verità.

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