Bob Odenkirk ringrazia i fan per il supporto a un anno dall’infarto

A un anno dal proprio infarti, Bob Odenkirk ha voluto ringraziare i fan che lo hanno supportato in quei momenti difficili

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Esattamnete un anno fa, durante le ripree della sesta e ultima stagione di Better Call Saul, il protagonista dello show, Bob Odenkirk, è crollato a terra a seguito di un infarto. Per qualche ora si è temuto il peggio e il mondo intero si è rivolto a lui per dare il proprio supporto. Fortunatamente poco dopo si è ripreso, è riuscito a tornare a lavoro, completando di girare le avventure di Saul e soci. A distanza di 365 giorni, Odenkirk ha voluto ringraziare su Twitter tutti coloro che gli sono stati vicino in quei momenti così difficili.

Un grazie a te, chiunque tu sia. Un anno fa oggi ho flirtato brevemente con il “quietus” [la morte in latino ndr] e questo ha scatenato un’ondata di benevolenza e calore nei miei confronti. Mi sentirò per sempre indegno di questa cosa. Sarò anche sempre riconoscente e cercherò di trasmetterlo. Grazie. Nessuna risposta necessaria.

Recentemente, il produttore e co-creatore di Better Call Saul, Peter Gould, ha parlato con The Hollywood Reporter di quei drammatici momenti, rivelando come la produzione non avesse un piano B se fosse sopraggiunto il peggio.

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Non esiste un piano di riserva per il tuo protagonista che ha un attacco di cuore – aveva spiegato È impossibile. Ti ricorda che per quanto tu sia preoccupato e importante sia l’intrattenimento, e per quanto ci sentiamo tutti come se fosse una questione di vita o di morte mentre lavoriamo a questi show e per quanto io mi senta sempre sul punto di essere schiacciato da un masso, non è così. È intrattenimento. Quando qualcuno a cui tieni va giù davanti a tutti, cambia tutto. Il miracolo è stato che Bob è tornato dopo cinque settimane. Ed era esattamente lo stesso di prima, forse anche un capello più generoso

Non c’ero quando ha avuto l’infarto, ma ero lì il primo giorno in cui è tornato. C’è stato questo sballo emotivo nel vederlo di nuovoMa c’era anche tantto nervosismo. “Dobbiamo stare attenti a non stressarlo troppo?” Bob era pronto per partire, infatti, quando era ancora in ospedale, mi chiamava e diceva: “Forse dovresti mandarmi dei copioni”. Naomi, sua moglie, in sottofondo diceva: “Non inviare i copioni”. Non so se ho risposto alla domanda sui piani di riserva, ma può non essercene nessuno. Non avremmo fatto la serie. Avremmo scartato tutto

Fortunatamente è andato tutto bene. E Bob Odenkirk è ancora qui tra noi a deliziarci col suo talento!

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Avatar di Matteo Furina
In teoria sono un giornalista. In pratica scrivo di cose belle su un sito bellissimo. Perchè dai, nessuno è più fico della Scimmia.