Sexify | La recensione della serie firmata Netflix

Sexify è la nuova serie firmata Netflix del momento, affrontando il tema del sesso ironicamente e dal punto di vista femminile.

Sexify
Condividi l'articolo

Sexify la nuova serie polacca, diretta da Kalina Alabrudzinska e Piotr Domalewski, occupa in questo mese uno dei primi posti in classifica del catalogo Netflix.

L’intuizione della produzione è stata quella di sfruttare il successo dell’argomento sessuale dotandolo di quel pizzico di comedy necessario da attirare il pubblico, cercando di andare a scavare quello che ad oggi ancora si presenta come un tabù: l’orgasmo femminile.

Sexify, la trama

La storia ruota principalmente attorno ad un gruppo di tre ragazze che cercano di andare a fondo sul tema dell'”orgasmo femminile”, in quanto una di loro, Natalia (Aleksandra Skraba), desiderosa di vincere un progetto universitario e per il quale farebbe di tutto, decide di inventare un’app sull’argomento.

Il problema, però, sta proprio nelle conoscenze preliminari di Paulina sull’orgasmo: vergine e ignara di tutto ciò che ruota intorno al sesso, è la meno indicata a dare la giusta direzione al progetto. Ed è qui che arrivano le altre due ragazze: Paulina (Maria Sobocińska) ha una relazione dall’età di 12 anni e a dispetto di quello che credeva all’inizio, il suo ragazzo non le offre il giusto piacere a letto; Monika (Sandra Drzymalska), appena arrivata nell’ostello in cui alloggiano le altre, al contrario ne sa fin troppo.

Seixfy, Natalia, Paulina e Monika le protagoniste della serie tv
Sexify, Natalia, Paulina e Monika

Sarà proprio l’unione delle diverse esperienze a farle maturare insieme e a rendere la storia allegra al punto giusto: lavorando all’ideazione dell’app Sexify andranno a scoprire cosa c’è aldilà del sesso, cosa c’è al di là delle loro aspirazioni competitive e dietro ad una sana relazione umana.

LEGGI ANCHE:  I Dossier della Scimmia: Hank Moody

Cast Principale (in ordine di rilevanza)

Natalia: Aleksandra Skraba

Paulina: Maria Sobocińska

Monika: Sandra Drzymalska

Joanna: Małgorzata Foremnia

Marek: Cezary Pazura

Dean: Zbigniew Zamachowsk

Konrad: Bartosz Gelner

Mariusz: Piotr Pacek

Adam: Jan Wieteska

Jabba: Sebastian Stankiewicz

Rafał: Kamil Wodka

Natalii: Edyta Torhan

Lilith: Magdalena Grąziowska

Mr. Krynicki: Wojciech Solarz

Sexify, il trailer ufficiale

Sexify, La recensione

In 8 episodi di circa 50 minuti ciascuno il filo conduttore è la lotta per la creazione dell’app, una ricerca estenuante ma che alla fine non va a risolversi. La scelta di usare delle attrici sconosciute (almeno a noi) si rivela narrativamente fondamentale. Lo spettatore, così, non partendo da pregiudizi sull’attore, riesce a immedesimarsi a pieno nell’argomento, nella trattazione volutamente vaga ma profonda, nelle relazioni che si istaurano tra le ragazze.

Non c’è dubbio: “il sesso è chimica“, come viene detto a Paulina nel corso della serie, ma anche quella che c’è tra le attrici risulta eccezionale nel momento in cui lo spettatore si trova a tifare per la loro amicizia e per il loro punto di vista. Quest’ultimo infatti è l’altro pregio della costruzione seriale: a differenza di quanto avviene in Sex Education (Stagioni 2-in corso), qui è il femminile ad essere messo in primo piano.

Sexify, Paulina una delle protagoniste della serie tv
Sexify, Paulina

Quello su cui la regia ha puntato sono sicuramente l’humor e le scene di nudo, che si ripetono in maniera costante all’interno di ogni episodio. Queste senza andare a infastidire volgarmente l’occhio dello spettatore, vanno ad accentuare l’allegria generale del racconto.

LEGGI ANCHE:  Vorrei ma non porno: i migliori film softcore

Un paio di punti critici

Uno dei primissimi punti critici è che quello che ciò che viene promesso all’inizio del primo episodio in realtà risulta solo accennato: si sta parlando della tecnologia. Come presentato nella trama, tutto ruota attorno alla creazione dell’app Sexify, ma durante il racconto questa premessa si trova ad essere sovrastata da tutto il resto.

Altro punto sfavorevole è l’utilizzo fin troppo evidenziato di figure stereotipate. I caratteri delle tre protagoniste (e non solo), per quanto ben delineati e per quanto riescano a far sorridere lo spettatore, risultano fin troppo stucchevoli. Se da un lato Monika appare troppo attaccata alla sfera sessuale meramente fisica, sembra assurdo che Natalia, all’età di vent’anni circa, non conosca proprio nulla sul sesso: due sfaccettature umane, che ad oggi, risultano troppo finte.

Sexify, Natalia e un altro personaggio della serie
Sexify

Tuttavia, nel complesso la serie raggiunge le vette per la qualità delle ambientazioni, del tratto per nulla approssimato, delle riprese ariose e coerenti. La denuncia al mondo del piacere maschile non risulta pesante o troppo costruita. Il respiro universale che si concede al tabù riesce ad insegnare molte cose allo spettatore, più di quanto lo farebbe un prodotto più politicizzato.

Una commedia che risulta insomma intelligente, che non manca di divertire lo spettatore e che tratta il tema femminista senza forzature ed imposizioni ma in maniera delicata.

Per tutti gli aggiornamenti sul mondo Netflix e sulla serie Sexify continuate a seguirci su La Scimmia Pensa!

Laureata in Lettere Moderne, cultrice di tutte le discipline dello spettacolo, fan sfegatata di Quentin Tarantino. Amante, anche, della Disney! Trovo che le parole siano il mezzo più potente nella vita umana: con esse puoi trasmettere cultura, parlare della vita, ferire, fantasticare. Fare tanto o a volte, anche nulla (alla fine dipende da come le si usano!)