10 canzoni sul sesso

Sesso e musica: dieci canzoni che raccontano le diverse sfumature dell’atto carnale.

Il sesso ha tutto a che fare con la musica, e specialmente con il rock and roll. Un atto celebrativo, a volte un atto di ribellione, altre volte un semplice sfogo. Ne esistono anche dei lati oscuri: il sesso come imposizione, il sesso come perversione, il sesso come dominazione. Ed esiste poi il sesso come atto disperato, vuoto, alla ricerca di una instabile quanto fuggevole felicità. Abbiamo provato a raccogliere dieci canzoni che indaghino tutte queste sfaccettature della cosa che ci piace fare di più, partendo dal sesso come puro piacere, per “scendere” via via verso sfumature più inquietanti dell’atto d’amore. Sfumature che ne caratterizzano la complessità, e che vari artisti da diverse epoche hanno cercato di catturare e riscrivere nelle loro canzoni.

1. Led Zeppelin – Whole Lotta Love

Già con questo storico pezzo dei Led Zeppelin, è difficile fraintendere. Versi come “Way down inside, honey you need” e “I’m gonna give you every inch of my love” sono piuttosto esplicativi. Whole Lotta Love è non a caso rappresentativa del cosiddetto rock “fallico”, tipico degli anni ’70, che celebra la mascolinità e l’esuberanza della conquista sessuale. Qui il sesso è godimento, celebrazione, auto-realizzazione.

2. AC/DC – You Shook Me All Night Long

Un discorso più o meno simile vale con gli AC/DC, che in uno dei loro singoli più famosi danno una semplice interpretazione del sesso come momento di puro piacere. Atto, tra l’altro, prolungato nel tempo (all night long) e dagli effetti devastanti: “Cause the walls start shaking/The earth was quaking/My mind was aching/And we were making it and you”.

3. Van Halen – Ain’t Talkin’ ‘bout Love

Questa canzone dei Van Halen, dall’atmosfera piuttosto tesa, trascina la situazione d’amore in un rapporto impari. In questo caso, si verifica una completa subordinazione della partner femminile, la quale deve “bleed for it”, cioè letteralmente sanguinare per ottenere ciò che vuole, ossia la soddisfazione del suo desiderio. In Ain’t Talkin’ ‘bout Love la celebrazione del maschio e del vigore dell’uomo è più vivida che mai.

4. Soundgarden – Big Dumb Sex

Qui cominciamo già a spostarci su altri territori. I Soundgarden appartengono a un genere diverso rispetto a quelli sentiti finora in questa classifica. Un genere che fa ben altro che parlare dell’atto celebrativo del sesso. Ecco perché in questa poco nota canzone del 1987, Chris Cornell e colleghi costruiscono una parodia dello stile glam metal di moda all’epoca, diretto discendente del rock fallico di cui sopra. In questa canzone il sesso diventa un gesto automatico, compiuto dal maschio solo perché deve dimostrare la propria virilità, senza altri scopi. “I know what to do/I’m gonna fuck, fuck, fuck, fuck you”. La reiterazione del verbo comprova la meccanicità dell’azione. Come seguire delle istruzioni.

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Nato a Palmanova il 26 ottobre 1989, vivo ad Aquileia. Sono autore, scrittore, critico musicale e social media manager. Laureato al DAMS di Gorizia e conseguita laurea magistrale in Discipline della musica, dello spettacolo e del cinema/Film and audiovisual studies. Scrivo di musica, cultura, arte, spettacolo e cinema. Ho pubblicato su Cinergie, Digressioni, Radio Càos.

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