Non succede ma se succede: recensione di un’irriverente romcom

Dal 10 Ottobre al cinema la romcom "politicamente scorretta" di Jonathan Levine: Non succede ma se succede, con Charlize Theron e Seth Rogen

Non succede ma se succede recensione

Dall’incontro impossibile di romanticismo, black humor e female-power nasce Non succede ma se succede: il nuovo film di Jonathan Levine con Seth Rogen e Charlize Theron, al cinema dal 10 Ottobre.

Non succede ma se succede

Il titolo originale è Longshot: termine anglosassone che indica un’ipotesi azzardata, un epico colpo di fortuna, ma in questo caso, allude fin troppo chiaramente a tutt’altro genere di shot. Un titolo decisamente in linea con la filmografia del regista Jonathan Levine, per un film che rilancia l’idea di black humor già sperimentata con Warm Bodies, Sballati per le feste! e Fottute! In Italia Longshot, improbabile romantic comedy dominata dalla coppia Seth Rogen – Charlize Theron, arriva al cinema con il titolo Non succede ma se succede.

L’accoppiata è decisamente vincente. Da un lato Seth Rogen, star della stand-up comedy, sceneggiatore e interprete che ha fondato un’intera carriera sul black humor più irriverente, scivoloso e politicamente scorretto. Il re dei nerd alla riscossa incontra qui la regina dei sogni proibiti: Charlize Theron.

L’attrice e modella di origine sudafricana, per altro, in Non succede ma se succede incarna la perfetta icona del female power. La sua Charlotte Field, infatti, non è semplicemente una bellissima, affascinante giovane signora. È anche la donna più potente di Washington: Segretario di Stato, che punta apertamente alla Casa Bianca, e la prima presidenza al femminile nella storia degli Stati Uniti d’America.

State già pensando che Charlize/Charlotte avrebbe avuto molte più chance della povera Hillary Clinton? Deve aver pensato lo stesso anche Seth Rogen, protagonista e produttore del film, al fianco del fido Evan Goldberg e la stessa Charlize Theron. Rogen e Seth Goldberg sono amici d’infanzia, e a meno di quarant’anni hanno già messo a segno una serie di colpi micidiali: dall’incidente diplomatico del 2014 con il dittatore nord-coreano Kim Jong-un (il film era il famigerato The Interview) al più recente Sausage party – Vita da salsiccia, intrepido tentativo di portare su grande schermo la comicità nera e sboccata di serie d’animazione come South Park, Griffin e American Dad.

Sotto la bandiera del black humor, Seth Rogen, Evan Goldberg e Jonathan Levine si riuniscono nel nome di un’unica, potente premessa: non si guarda in faccia nessuno.

Bianchi e neri, maschi e femmine, gay e etero, repubblicani dall’incrollabile fede cristiana contro democratici illuminati e frivoli: ogni singolo essere umano è riconducibile ad un cliché, e per questo può essere barbaramente blastato. Non si fanno prigionieri, in un cinema come quello del caro vecchio e Seth Rogen. E in questo caso, l’elegante, sofisticata Charlize Theron, deve aver intravisto l’occasione di interpretare finalmente una commedia contemporanea, insolita e sorprendente.

Le sorprese non mancano, in Non succede ma se succede. Anzi succedono le cose più strane: perfino che il divino Alexander Skarsgard risulti poco avvenente, impacciato e anche scemo. Le sue fugaci apparizioni in qualità di premier canadese valgono da sole il prezzo del biglietto. Ma non meno irresistibile è Charlize Theron. La sua Charlotte Field è infatti una donna dall’intelligenza superiore, che pure sembra aver rinunciato a giovinezza, felicità e amore. Quando incontra Fred Flasky (Seth Rogen), giornalista d’assalto, incapace di scendere a compromessi, rivede il suo passato come in un film. Fred, infatti, era il tredicenne che seguiva come baby sitter.

Il nerd squattrinato e l’avvenente signora della politica cadranno nel turbine degli amorosi sensi? La risposta naturalmente è sì, e scatena una serie di disastri su scala internazionale.

Il risultato è un film decisamente ibrido: più irriverente e volgare della classica romantic comedy, ma decisamente più easy se paragonato ai livelli di South Park o American Dad. Si tratta comunque di un tipo di comicità smaccatamente statunitense, che affonda le sue radici nel mito di Porky’s e Animal House, per arrivare alla saga di American Pie e film come 40 anni vergine. Il nuovo film di Seth Rogen cerca un equilibrio forse riuscito, o forse impossibile. Ma se il “politically incorrect” è il vostro pane quotidiano, e apprezzate anche una sottile coltre di zucchero, Non succede ma se succede è il film che fa per voi.

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