White Noise (Rumore bianco): Recensione del nuovo film di Noah Baumbach

Il film di apertura di #Venezia79 è White Noise (Rumore bianco) di Noah Baumbach, con Adam Driver e Greta Gerwig. La nostra recensione dalla Mostra del Cinema di Venezia.

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Selezionato come film di apertura della 79. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, White Noise (Rumore bianco) riporta Noah Baumbach e Adam Driver al Lido a tre anni di stanza dal successo di Marriage Story – Storia di un matrimonio. Ma questa volta, l’adattamento del romanzo di Don De Lillo divide critica e stampa internazionale.

Era forse inevitabile che questo accadesse. Marriage Story, infatti, era un film in grado catturare sentimenti universali, l’esperienza della fine di un amore, una separazione carica di odio e sofferenza, la guerra privata per l’affidamento dei bambini. Ben più difficile, nera e sfuggente la materia di Rumore bianco, ovvero il lato oscuro del sogno americano.

Il film sembra aver deluso principalmente lettori e cultori dell’opera di Don Lillo, mentre lamentano la perdita di certi passaggi più allucinati, il senso ancor più sinistro e incombente della morte, quel terrore atavico della fine che sembra pervadere ogni pagina del romanzo.

Lo spettacolo orchestrato da Noah Baumbach con il suo fedele attore feticcio Adam Driver – affiancato da una splendida Greta Gerwig, che prima di iniziare la produzione del suo attesissimo Barbie regala un’altra folgorante prova attoriale – a noi è sembrato piuttosto sufficiente allucinato e decisamente perturbante.

Va così in scena l’America degli anni ’80, quella di Ronald Regan, l’orgia consumistica delle merci, i disastri ambientali, la pressione verso la perfezione il lifestyle ideale che sembra schiacciare la psiche dei protagonisti, impegnati ad apparire sempre e comunque perfetti, bellissimi, pronti a mietere il prossimo successo.

White Noise (Rumore bianco): La trama

Jack Gladney (Adam Driver) e sua moglie Babette (Greta Gerwig), entrambi al quarto matrimonio, hanno creato una bella famiglia allargata con i rispettivi figli e il loro bimbo, Wilder. Lei è una istruttrice di fitness, lui un’acclamato professore universitario, specializzato in “studi hitleriani”.

Dietro l’apparente perfezione delle loro vite si nascondono in realtà le più svariate nevrosi, il terrore immotivato della morte, l’attenzione morbosa dei ragazzi per i video e le notizie che riguardano disastri e catastrofi. Così, quando una nube tossica arriva alle porte della cittadina, la famiglia si da maldestramente alla fuga.

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Una volta rientrati in casa dopo l’evacuazione, i segreti che dividono Jack e Babette finiranno per esplodere, compresa la verità su una strana, misteriosa cura sperimentale che la donna ha scelto di intraprendere, naturalmente all’insaputa del marito.

White Noise (Rumore bianco): Recensione

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White Noise (Rumore bianco) di NOah Baumbach è in arrivo su Netflix il prossimo Dicembre (Ph. courtesy of Netflix © 2022)

Di fronte a White Noise non possiamo che procedere ad una prima, definitiva affermazione. Dopo l’incredibile sequenza di interpretazioni che hanno caratterizzato la sua carriera fin dagli esordi – dalla serie Girls di Lena Dunham a Kylo Ren nella saga Star Wars, da Marriage Story ad Annette di Leos Carax e House of Gucci – Adam Driver si conferma uno dei più grandi attori della sua generazione.

Un interprete in grado di spaziare tra i generi più distanti, senza escludere alcun tipo di performance, che si parli di intrattenimento, mainstream oppure grande cinema d’autore. Un talento che appartiene solo ai grandi, anzi ai più grandi, come Brando, De Niro, Pacino, i nostri Marcello Mastroianni e Vittorio Gassmann.

Dopo questa performance crediamo che Adam Driver andrebbe inserito di diritto nelle alte sfere, nell’Iperuranio degli attori hollywoodiani. E aggiungiamo anche che l’incontro di questo attore e Noah Baumbach garantisce sempre uno spettacolo debordante.

In linea generale White Noise seduce per i colori saturi e brillanti, l’interpretazione del cast al completo, dai protagonisti a Don Cheadle e i giovanissimi interpreti della famiglia, ma soprattutto l’irresistibile non-sense che domina trama e intreccio.

White Noise (Rumore bianco): L’incontro di Adam Driver e Noah Baumbach garantisce sempre uno spettacolo irresistibile

C’è in particolare una sequenza di Marriage Story – Storia di un matrimonio che sembra non solo aver conquistato stampa e pubblico a Venezia, ma essere entrata nel cuore degli spettatori di tutto il mondo, e poi letteralmente nell’immaginario collettivo.

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Parliamo naturalmente della sequenza che rappresenta lo scontro feroce di Scarlett Johansson e Adam Driver, il momento in cui forse per la prima affrontano davvero le reali ragioni della loro separazione.

Il volto di Adam Driver sfigurato dalla rabbia e dal pianto è un’immagine ormai entrata di diritto nella Storia del Cinema, anche grazie a un’infinità di meme, parodie e affini. Ma anche quest’anno, c’è almeno una sequenza di White Noise, forse più assurda, surreale e grottesca, ma che certo meriterebbe di ricevere lo stesso clamore e il plauso internazionale.

Adam Driver in White Noise interpreta un professore universitario acclamato come una rock star. Parte del suo personaggio sono le camicie dai colori sgargianti, gli occhiali da sole con lenti azzurre, ma soprattutto la sua toga di raso nero, indossata a lezione come un mantello in grado di conferire all’uomo poteri oltre l’umano; di certo in grado di intimidire e frastornare l’avversario.

Il nostro eroe organizza così con il collega Siskind, interpretato da Don Cheadle, una rocambolesca lezione-performance che racconti in parallelo infanzia, personalità, ascesa e caduta di Elvis Prestley e Adolf Hitler. E se l’idea di per sé di sembra totalmente folle, l’interpretazione, la messa in scena e la regia scatenano letteralmente una sequenza da Oscar.

Forse non avrà lo stesso successo unanime, trasversale e internazionale del litigio di Marriage Story. Ma qui da Venezia 79, non possiamo che dirvi che Adam Driver nella sua toga, impegnato a improvvisare “il passo dell’oca”, la tipica marcia del gerarca nazista, è uno spettacolo irresistibile.

White Noise (Rumore bianco): Il cast

  • Adam Driver: Jack Gladney
  • Greta Gerwig: Babette Gladney
  • Don Cheadle: Murray Siskind
  • Raffey Cassidy: Denise
  • André Benjamin: Elliot Lasher
  • Jodie Turner-Smith: Winnie Richards
  • Lars Eidinger: Arlo Shell

White Noise (Rumore bianco): Trailer ufficiale italiano

RECENSIONE
White Noise
Avatar di Marta Zoe Poretti
"this is a mirror you are a written sentence" Giornalista-pubblicista e #Cinemalover, specializzata in Filmologia e Storia del Cinema.
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