House of Gucci: Recensione del controverso film di Ridley Scott con Lady Gaga

Per la categoria "film più controverso del 2021" ecco al cinema House of Gucci, acceso melodramma di Ridley Scott, ispirato alla vera storia dell'omicidio di Maurizio Gucci, ordinato dall'ex moglie Patrizia Reggiani. La nostra recensione.

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Melodramma contemporaneo, affresco ultra-kitch o terrificante soap-opera d’alta classe? House of Gucci di Ridley Scott arriva oggi nei cinema italiani e la caccia è letteralmente aperta. Mentre Lady Gaga riceve la sua nomination ai Golden Globes per l’incredibile interpretazione di Patrizia Reggiani, critica e pubblico si dividono tra i giudizi più disparati.

Nei paesi di lingua anglosassone esiste un termine preciso per indicare un’opera deliberatamente kitch, e questo genere è definito con il termine camp. Più oltre, la gloriosa tradizione delle biografie non autorizzate ha sempre saputo infiammare il mercato editoriale e palinsesti televisivi, con tutto il corollario di presunte rivelazioni e più concrete azioni legali.

Ridley Scott sceglie così di riscrivere il confine tra melò ottocentesco, provocazioni e gossip, orchestrando un’opera debordante, drasticamente sopra le righe, eppure capace di cogliere luci e ombre nelle più feroci emozioni umane. Avidità, gelosia, volgarità e ipocrisia agitano così un film che finisce per centrare pienamente il suo obiettivo.

Dopo avervi riassunto la trama procederemo ad analizzare gli oggettivi, profondi problemi di House of Gucci, che potremmo riassumere in due grandi quesiti esistenziali. Ovvero, che fine ha fatto Allegra Gucci? E poi, come diavolo parla Jared Leto?

Eppure, al netto di qualche oggettivo passo falso, lo scopo del nostro ineffabile Ridley Scott era chiaramente uno e solo. E se House of Gucci è un guilty-pleasure nato per provocare, scatenando un piacere perverso e insieme un’orda infinita di polemiche, a partire dagli stessi eredi della famiglia Gucci, lo spettacolo è appena cominciato.

House of Gucci: La trama

Il film ripercorre la tormentata storia d’amore e odio tra Maurizio Gucci (Adam Driver) e Patrizia Reggiani Martinelli (Lady Gaga) sin dal loro primissimo incontro. La passione tra il rampollo di Casa Gucci e quella che sembrerebbe solo un’avvenente arrampicatrice sociale viene immediatamente osteggiata da Rodolfo Gucci (Jeremy Irons).

La minaccia di essere escluso dal testamento non basta. Maurizio tronca fieramente ogni legame con la famiglia per sposare la sua Patrizia. Sarà la stessa Lady Gucci a tessere la trama di un riavvicinamento affettivo e professionale tra Maurizio e suo zio Aldo Gucci (Al Pacino), quindi a seminare il seme della discordia con il cugino Paolo (Jared Leto).

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Dopo anni d’intrighi la situazione finirà per esploderle tra le mani. E quando il marito l’abbandona per la più giovane ed elegante Paola Franchi (Camille Cottin), Patrizia Reggiani si rivolge alla sensitiva, cartomante e carissima amica Pina Auriemma (Salma Hayek), che le propone una soluzione estrema.

House of Gucci: Recensione

House of Gucci
House of Gucci di Ridley Scott, con gli straordinari Adam Driver e Lady Gaga, è al cinema dal 16 Dicembre (PH:©2021-Metro-Goldwyn-Mayer-Pictures-Inc.)

La vita di Maurizio Gucci finisce così il 27 Marzo 1995, al numero 20 di Via Palestro a Milano, di fronte alla sede della sua nuova società. Patrizia Reggiani e la maga Auriemma saranno condannate come mandanti dell’omicidio, per quanto l’ex Signora Gucci continuerà per anni a proclamare la propria innocenza, ad esempio nella trasmissione Storie maledette di Franca Leosini.

Ma questa è un’altra storia. Una storia tanto incredibile che sembra superare la più fervida immaginazione. Per mettere in scena la sceneggiatura scritta da Becky JohnstonRoberto Bentivegna, Ridley Scott ha avuto il pieno appoggio del brand Gucci, il quale ha dato pieno accesso ai propri archivi.

Ben diversa la reazione della famiglia, già che il film racconta anche come abbiano perso ogni diritto sull’azienda fondata da Guccio Gucci nel 1921. Esattamente cento anni dopo, il brand vive oggi la più grandiosa delle rinascite grazie al Direttore artistico Alessandro Michele, mentre il film riporta in prima pagina una triste storia d’avidità e morte.

Come accennato in introduzione, lo script resta aderente alla realtà dei fatti, pur operando una serie di forzature storiche francamente incomprensibili. Una su tutte, la totale assenza della seconda figlia di Patrizia Reggiani e Maurizio Gucci, Allegra.

Chiunque sceglierà di vedere il film in lingua originale resterà poi sconcertato dall’interpretazione di Jared Leto, un esempio di overacting assoluto, funestato da un accento italiano talmente forzato e falso che risulta praticamente intollerabile.

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Sul versante opposto, l’accento italian-american di Lady Gaga è impeccabile, così come la sua performance, tanto sensibile e intensa da farci sentire la passione, il dolore e l’umiliazione di Patrizia Reggiani, pur senza giustificare in alcun modo il suo delirio di vendetta.

House of Gucci è un irresistibile spettacolo di contraddizioni

Il risultato è un film che fa della contraddizione la sua essenza. Anzitutto il contrasto stridente tra la bellezza delle immagini, le scenografie e i costumi e la volgarità dei protagonisti, divisa egualmente tra l’avidità di Lady Gaga e Jared Leto e la freddezza, il cinismo che riserva comunque il personaggio di Adam Driver.

La sequenza chiave è forse quella del matrimonio tra Maurizio e Patrizia, dove Ridley Scott sceglie di esasperare il contrasto tra le immagini di un romanticismo lussuoso e le note di Faith di George Micheal. Le nozze si celebrano nel ’72, il brano invece è del 1987, ma questo cortocircuito racconta lo spirito di un racconto iperrealista, sospeso nello spazio e nel tempo.

La vera forza del film resta comunque il cast, tanto perfetto da assorbire anche le assurde intemperanze di Jared Leto, attore che ha riservato certo prove migliori. Di contro, tutti gli altri interpreti, comprese le figure secondarie, sanno infondere carnalità e sangue perfino ai passaggi da operetta, dove potevano restare solo pedine di un feuilletton.

Prima di credere alle stroncature più nette, noi vi consigliamo allora di vedere House of Gucci e vederlo su grande schermo. Per vincere la titolo di film più controverso dell’anno, in fondo, servivano dei numeri.

House of Gucci: Il cast

  • Lady Gaga: Patrizia Reggiani
  • Adam Driver: Maurizio Gucci
  • Jared Leto: Paolo Gucci
  • Jeremy Irons: Rodolfo Gucci
  • Salma Hayek: Giuseppina Auriemma
  • Al Pacino: Aldo Gucci

House of Gucci: Trailer ufficiale italiano