Pearl Jam: la tragica storia dietro alla canzone Jeremy [VIDEO]

Jeremy
Credits: Pearl Jam / YouTube
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Jeremy dei Pearl Jam, canzone del 1991, racconta di una storia vera e davvero tremenda. Per chi volesse saperne di più, vi raccontiamo tutto noi

Jeremy è una delle più famose canzoni dei Pearl Jam e certamente una di quelle di maggior impatto. Ancora a trent’anni di distanza dalla sua uscita, la profondità musicale e poetica raggiunta da Eddie Vedder e colleghi in questo brano rieccheggia fino a noi. E c’è un buon motivo: è una storia vera.

Una storia tremenda e che ciò nonostante è una storia come tante negli Stati Uniti. Una storia di repressione, colpa e morte. Riguarda un ragazzo sedicenne di nome Jeremy Delle, che l’8 gennaio 1991 si spara un colpo di pistola in bocca di fronte alla sua classe di inglese. Un suicidio tragico, traumatico e purtroppo simbolico.

Simbolico di una sofferenza giovanile che già allora, trenta anni fa, in molti casi diventava insostenibile. Purtroppo, non sappiamo che cosa sia successo davvero, anche nello scrivere la canzone Eddie Vedder cerca di immaginarlo: “Daddy didn’t give attention / Oh, to the fact that mommy didn’t care / King Jeremy the wicked / Oh, ruled his world“.

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Qui troviamo la trascrizione di un articolo di cronaca del Dallas Morning News, originale dell’epoca (link). Gli eventi sono descritti nel dettaglio (quindi leggete a vostra discrezione) e diversi compagni di classe e di scuola di Jeremy vengono intervistati sull’accaduto, descrivendolo alternativamente come “normale” e come “strano”.

Figlio di un divorzio, si sa che Jeremy è stato in terapia con suo padre ma il rapporto tra i due non viene chiarito. Lascia anche una lettera di suicidio, tenuta segreta dagli inquirenti, e nessuno sa dove si sia procurato l’arma per compiere l’estremo e traumatico gesto col quale si è tolto la vita. Ci sono molti misteri e ombre nella vicenda.

La terribile scena del suicidio è ricostruita quasi completamente nel video originale della canzone (qui sopra). Lo sparo e la morte del ragazzo non sono mostrati, ma lo si vede (un attore, chiaramente) con la pistola in bocca. Un’immagine che già nel 1991 sconvolge il pubblico di MTV. Anche noi, oggi, ve ne sconsigliamo la visione se siete persone particolarmente sensibili.

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Nella stesura del testo della canzone, Vedder non si applica alla ricerca della verità su quanto accaduto. Cerca piuttosto di capire le ragioni più profonde di un gesto tanto disperato. Timidezza? Insicurezza? Ricerca di contatto con gli altri? Assurdo che l’unico modo in cui alla fine Jeremy riesce ad esprimersi sia proprio questo, con la sua morte. “Jeremy spoke in class today”.

E il cantante lascia un ammonimento, un invito amaramente ironico: “Cercate di dimenticare questo / Cercate di cancellare questo / Dalla lavagna”. L’accusa non sembra riguardare direttamente la fallibilità del sistema scolastico, quando piuttosto l’intero mondo “degli adulti”, che nel crescere questo povero ragazzo ha evidentemente fallito.

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Scrivo di musica, cultura, arte, spettacolo e cinema. Ho pubblicato su Cinergie, Digressioni, Radio Càos, Rock and Metal in My Blood.