Friends, la reunion è stata censurata in Cina: ecco perché

Friends: The Reunion è incorso in una censura nella messa in onda in Cina

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In Cina non sono stati graditi diversi degli ospiti presenti nella reunion di Friends

La reunion di Friends è andata in onda e, che sia piaciuta o meno, ci ha fatto rivedere alcuni vecchi “amici” per eccellenza in una splendida cornice. Con la conduzione di James Corden i sei, Ross, Rachel, Chandler, Monica, Joey e Phoebe hanno rivisitato il vecchio set, tra scherzi, ricordi, commozione e piccoli giochi. E c’è stato il tempo per far intervenire anche una pletora di ospiti.

Abbiamo visto un po’ tutti, da David Beckham a Cara Delevingne, da Tom Selleck a Reese Whiterspoon. E tre sono stati, in particolare, gli ospiti musicali importanti, anche se in due casi su tre fuori ruolo: i BTS, Lady Gaga e Justin Bieber. Mentre Miss Germanotta si è prestata a cantare assieme a Phoebe la famosa canzone Gatto Rognoso, per gli altri due la comparsata ha previsto altrimenti.

Justin Bieber è infatti solo comparso vestito da patata gigante, come Ross in un memorabile episodio. I BTS, probabilmente in collegamento dalla Corea, si sono invece limitati ad esprimere collegialmente il proprio apprezzamento per la serie in gioventù. Tutto qui, nel complesso. Ma pare che sia stato comunque troppo per la messa in onda in Cina. Che, infatti, ha censurato i contenuti relativi ai tre ospiti.

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Non esattamente una sorpresa, dato che tutti e tre i nomi non sono in buon rapporti con la potenza asiatica da anni. I BTS se la sono inimicata parlando della Guerra di Corea, nella quale la Cina sosteneva il nord (loro, ovviamente, vengono dal sud). Lady Gaga, per par suo, ha incontrato il Dalai Lama nel 2016 e sappiamo bene come questo possa inficiare qualunque rapporto con il governo cinese.

Per quanto riguarda Justin Bieber la questione è un po’ più complessa. Nel 2014 il cantante ha visitato il controverso santuario di Yasukuni, a Tokyo, dedicato ai caduti di guerra. In Cina e anche in Sud Corea il monumento è visto come un simbolo del “mancato senso di colpa” riguardo al passato coloniale del Giappone. Ricordiamo che lo stato nipponico estendeva il proprio impero proprio su questi territori.

In ogni caso, come c’era altresì da aspettarsi, la censura in Cina non ha riguardato solo i tre ospiti. Molte persone intervistate durante lo speciale sull’impatto di Friends nelle loro vite si mostrano dichiaratamente appartenenti alla comunità LGBT e rimarcano come la serie gli abbia anche aiutati ad accettarsi come tali. Anche questo, in Cina, non s’è visto.

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Fonte: BBC