Cielo Drive, l’eccidio voluto da Charles Manson dove morì Sharon Tate

Nella notte tra l'8 e il 9 Agosto ebbe luogo, al 10050 di Cielo Drive, l'eccidio perpetrato dai seguaci di Charles Manson dove perse la vita Sharon Tate

Cielo Drive
Sharon Tate in una scena di La Valle delle Bambole

10050 Cielo Drive è un indirizzo di Los Angeles che è diventato famoso, al di là della topografia della città degli angeli, per il sangue che vi venne versato nella notte tra l’8 e il 9 Agosto del 1969.

Si tratta infatti dell’indirizzo dove alcuni seguaci de La Famiglia di Charles Manson uccisero 5 persone, tra cui l’attrice Sharon Tate, moglie di Roman Polanski.

La strage è stata riportata recentemente al cinema da Quentin Tarantino nel sul ultimo film C’era una volta a… Hollywood, dove viene data una versione più “sognante” dell’eccidio.

Once Upon a Time in Hollywood
Margot Robbie interpeta Sharon Tate in Once Upon a Time in Hollywood

Nonostante lo sguardo favolistico del regista di Kill Bill, la strage che ha avuto luogo nel quartiere del Benedict Canyon di Los Angeles è stata una pagina di cronaca nera piena di violenza.

L’Eccidio di Cielo Drive, gli antefatti

Come è già noto, il mandante dell’omicidio fu Charles Manson, un nome che non ha bisogno di presentazione: fu uno dei personaggi più importanti del Novecento, sebbene sul versante negativo.

Charles Manson, infatti, è stato l’esempio maggiore di come si potesse perpetrare il male utilizzando un fascino naturale su menti particolarmente fragili o suggestionabili.

Anche dopo il suo arresto, Charles Manson venne interpretato da molti come una sorta di eroe del proprio tempo, un oscuro messia a cui mandare lettere e per cui dichiarare grandi sentimenti.

Figlio di una ragazza madre dalla vita dissoluta – che lui stesso definì in più di un’occasione una prostituta – Charles Manson cominciò molto presto a vivere fuori dalla legge.

Iniziò rubando auto e portandole oltre i confini, macchiandosi la fedina penale con un reato federale che lo portò in carcere. Entrò e uscì di prigione varie volte e proprio il carcere fu, per lui, una sorta di scuola.

In carcere cominciò a studiare esoterismo e massoneria, imparò le regole del mercato della prostituzione: elementi che, una volta fuori, lo portarono di nuovo a compiere un crimine.

E fu nel carcere McNeil Island che, tra le altre cose, si dedicò allo studio della chitarra e all’ossessione quotidiana di comporre canzoni, con musica e parole.

La musica, per quanto possa apparire assurdo, è il motivo scatenante dell’eccidio di Cielo Drive, il motivo per cui Sharon Tate perse la vita.

L’attrice, che aveva appena iniziato la sua carriera nel mondo di Hollywood, aveva affittato la famosa casa di Los Angeles insieme al marito Roman Polanski, che nell’agosto del 1969 si trovava a Londra per lavoro.

La casa di Cielo Drive, in precedenza, era appartenuta a Terry Melcher, il figlio di Doris Day e noto produttore musicale. Charles Manson, che sognava di diventare un musicista, tentò di essere rappresentato proprio da Melcher.

Il rifiuto da parte di Melcher diede un duro colpo all’autostima di Manson che dichiarò di volersi vendicare del produttore musicale e di quel tipo di Hollywood che Melcher rappresentava.

La casa del 10050 di Cielo Drive

Questo sarebbe dunque il motivo per cui Charles Manson spinse i suoi accoliti a raggiungere la villa di Cielo Drive e compiere l’eccidio che poi sarebbe passato alla storia. Vendetta.

A questo punto Charles Manson avrebbe dato istruzioni precise al suo seguace Tex Watson di portare con sé Susan Atkins, Linda Kasabian e Patricia Krenwinkel nella casa in cui Melcher viveva.

L’ordine era distruggere tutti coloro che ci vivevano dentro nel modo più truce e violento possibile. Questo, almeno, è quello che viene raccontato in Helker Skelter: The True STory of The Manson Murders.

Si tratta del libro scritto da Vincent Bugliosi, l’avvocato dell’accusa del processo di cui Charles Manson fu uno dei protagonisti.