Charles Manson e la musica

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Vi spieghiamo l’influenza di Charles Manson nel mondo della musica

La figura di Charles Manson, anche per la sua centralità nel panorama culturale Californiano degli anni ’60, ha ispirato e influenzato molti artisti, nel bene e nel male. Egli stesso poi, naturalmente, si è ispirato a diversi altri musicisti per creare la propria “arte”.

È noto il legame tra il criminale e i Beatles, gruppo che Manson idolatrava. Riteneva che i quattro di Liverpool fossero nientemeno che i quattro cavalieri dell’apocalisse. Nelle loro canzoni, e specie nel White Album, trovò diversi messaggi in codice che secondo lui rivelavano una prossima fine del mondo.

Fine dalla quale lui sarebbe uscito come nuovo profeta e messia.

Canzoni come Piggies, di George Harrison, e soprattutto la Helter Skelter di Paul McCartney, eccitarono la sua immaginazione a tal punto che il titolo di quest’ultima canzone venne scritto col sangue la notte degli omicidi Tate/LaBianca.

Per un breve periodo negli anni ’60 Manson, a sua volta cantante e autore, frequentò Dennis Wilson, batterista dei Beach Boys. Si ritiene che Wilson “rubò” una delle canzoni di Manson, Cease to Exist, per poi inserirla in un disco dei Beach Boys con il titolo Never Learn Not to Love.

Di fatto Manson registrò diverse canzoni, ed un suo album venne pubblicato, con il titolo LIE, nel 1970, a processo in corso.

Di quest’album molte canzoni sono state parodiate, riprodotte e riproposte anche da artisti celebri. Esemplare è il caso dei Guns N’ Roses, i quali hanno registrato una cover della canzone Look at Your Game, Girl nel 1994.

Tra gli altri che hanno coverizzato canzoni di Manson figurano, non sorprendentemente, GG Allin, Rob Zombie e Marilyn Manson (che da lui ha ovviamente preso il nome). La stessa Manson family ha registrato,  partire dal 1970, diverse versioni delle canzoni in una serie di album intitolati The Family Jams.

Per concludere, nel 1994 Trent Reznor ha registrato il famoso album The Downward Spiral dei Nine Inch Nails proprio nella casa in cui sono stati compiuti i famosi omicidi. L’improvvisato studio di registrazione venne chiamato Le Pig, e vi venne registrato anche l’album di debutto dello stesso Marilyn Manson.

C’è chi ritiene che Charles Manson sia un esempio di genio e follia che incontrano. Ma certo è che la seconda ha preso il sopravvento, causando dolore e sofferenza che con l’arte nulla hanno a che fare.

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