Making of | Ecco come sono state girate 20 scene assurde

Making of: Dietro le quinte di ogni grande produzione si nascondono segreti e trucchi del mestiere, improbabili combinazioni di scenografie imponenti e CGI...

making of lo squalo
Steven Spielberg in bocca a Lo Squalo

Il Making of è un magico, affascinante, pazzo mondo.

Nell’eterno conflitto tra l’artigianato scenico e la computer grafica, esistono un’infinità di combinazioni di tecniche e invenzioni per salvaguardare la finzione filmica anche nelle riprese più complesse. A tutti gli effetti una guerra secolare, nonostante la tecnologia abbia ormai fornito strumenti per dare sfogo ad ogni possibile fantasia nella maniera più realistica. Ancora oggi è possibile trovare autori che non scendono a compromessi con la cgi, così come molti altri che invece affidano all’intelligenza artificiale la soluzione di problemi anche banali. Tutto rimane segreto, dietro le quinte di ogni grande produzione.

Ecco allora una carrellata di venti momenti da venti pellicole differenti. Tra analisi di specifici frame e sguardi dietro le quinte dei set più famosi, riscopriremo la magia del grande cinema, scardinando la convinzione che ci sia un green screen dietro ogni inquadratura e che dietro ogni attore ci sia il suo stuntman. E quindi anche qualche sorpresa, perché la tecnologia al servizio dell’arte è solamente un potentissimo strumento.

Making of: 20 scene assurde

Agente 007 – Missione Goldfinger

making of 007- Missione Goldfinger
Makin of: sul pericoloso set di 007- Missione Goldfinger

Quando la realtà supera il cinema. Il tavolo che viene segato da un laser in 007Missione Goldfinger non è un effetto speciale. Ciò spiega il volto decisamente turbato di Sean Connery: sotto il tavolo un operatore stava utilizzando una torcia da taglio ossiacetilenica.

1997 – Fuga da New York

making of 1997 - Fuga da New York
making of: geometria e inventiva sul set di 1997 – Fuga da New York

Quando il digitale non è ancora al servizio della settima arte, in qualche modo bisogna pur ingegnarsi. Così il Maestro Jhon Carpenter non ha potuto aspettare il progresso per realizzare uno dei suoi capolavori, 1997 – Fuga da New York. La mappa digitale di cui usufruisce la polizia fu quindi realizzata da alcune riprese fatte su un modellino della città.

2001 – Odissea nello spazio

making of 2001: Odissea nello spazio
making of: 2001: Odissea nello spazio, uno dei set più futuristici

Kubrick ha descritto dettagliatamente i dietro le quinte di 2001 nelle numerose interviste concesse, tra il 1968 e il 1970, a Maurice Rapf, Eric Norderm e Joseph Gelmis. La prima scena a bordo della Discovery One ritrae il comandante David Bowman nell’atto di allenarsi in una corsa lungo il profilo circolare del ponte principale. Per simulare l’assenza di gravità, fu acquistata un’imponente centrifuga dal costo di 750000 dollari.

Sincronizzando la sua rotazione e il movimento del dolly, è stato possibile creare la finzione scenica in cui osserviamo Bowman correre senza mai cadere verso il basso. Un meccanismo di cui Kubrick andava molto fiero, e del quale comunque ha sempre conservato qualche segreto: quella sequenza è stupefacente alla luce di qualsiasi spiegazione. Un artificio costoso, ma che sicuramente ha funzionato alla perfezione.

Una struttura circolare e rotante per simulare un movimento è stata usata, oltre che da tanti altri, anche da David Cronenberg per La Mosca, come potete vedere nel video qui sotto (min. 5.53).

Baby Driver – Il genio della fuga

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making of: auto e cinema in un’ esplosiva combinazione Baby Driver – Il genio della fuga

Sì, a quanto pare Tom Cruise rimane tutt’oggi l’unico stuntman di se stesso. Nemmeno il giovanissimo protagonista di Baby Driver si è prestato alle pericolosissime derapate e sgommate urbane. Al suo posto un operatore si occupava di compiere le complesse manovre: lui si è limitato a prestare la faccia e la nonchalance.

Blade Runner

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making of: tra i set più suggestivi c’è quello di Blade Runner

Possiamo qui osservare una foto del set dell’opening di Blade Runner. La celeberrima sequenza di apertura non è ambientata, ovviamente, tra i grattacieli fiammanti di una Los Angeles sospesa in un futuro distopico. Ennesima conferma di quanto l’uso di modelli e miniature sia stato fondamentale in una certa fase del cinema, e delle loro potenzialità artistiche ed espressive. Una replica del modello utilizzato è conservata al Museo del Cinema di Torino, in cui è possibile osservare altre foto del making of.