RomaFF14 – L’incontro con Ethan Coen, dalla chirurgia nel cinema al MCU

Il Grande Lebowski, Ethan Coen, Coen Brothers

Il primo tra gli Incontri Ravvicinati della Festa del Cinema di Roma ha visto protagonista lo sceneggiatore e regista Ethan Coen. Il tema dell’incontro, tenuto segreto fino all’inizio dell’incontro, riguardava la chirurgia nel cinema. Una chiacchierata su questo particolare tema fatta insieme ad Antonio Monda, direttore artistico della Festa.

A portare avanti l’incontro, sette clip di sette film diversi riguardanti la tematica di cui sopra, anche indirettamente, come nel caso di Prima Ti Sposo e Poi Ti Rovino, film del 2003 con George Clooney diretto proprio da Joel ed Ethan Coen. Tantissimi i noir scelti dallo sceneggiatore come ad esempio Seconds e La Fuga, quest’ultimo invece selezionato da Monda stesso.

Il noir è uno dei generi più amati dal regista e sceneggiatore. Il quale vede proprio nella chirurgia, plastica nello specifico, una materia molto vicina al genere menzionato. Non a caso, tutto gira intorno al cambio di identità ed è profondamente legato alla realtà.

“È sempre un qualcosa che ha a che vedere con il reale, ci mostra come è cambiata la tecnologia nel tempo. La chirurgia plastica, così come il noir, gioca moltissimo sull’identità, sul suo cambio. E sui cadaveri!”, spiega Ethan Coen

Spicca tra le clip quella di Audition, film estremo di Takeshi Miike. Il regista giapponese gode di una profonda stima da parte di Ethan Coen. E questo film tira anche in ballo il #MeToo.

“Miike è un grande regista, questo film racconta molto gli anni ’90. Un uomo vedovo che fa dei provini per un film che non esiste quando in realtà cerca solamente una moglie. E questa donna si vendica. Per questo è tipico degli anni ’90… e anche del #MeToo, questo è quello che accade”

Un’altra clip scelta fa parte di Corpi Da Reato, commedia con Sandra Bullock. Nello specifico, abbiamo visto la sequenza della tavola calda dove la Bullock improvvisa una tracheotomia solo perché ha visto come si fa su internet. Per chi non ha visto il film, la situazione verrà salvata all’ultimo secondo. Perché la scelta di questo film?

“Questa scena è emblematica di quello che accade adesso, un periodo in cui tutti pensano di sapere tutto grazie ad internet. E poi il risultato non è mai quello sperato, anzi. È l’esatto opposto”

Era inevitabile tuttavia una domanda circa la querelle polemica lanciata da Martin Scorsese, che ha diviso in due il mondo del cinema. E dalla parte del regista premio Oscar, che presenterà The Irishman proprio a questa edizione della Festa del Cinema di Roma, troviamo anche Ethan Coen da oggi.

“Sono d’accordo con Martin Scorsese, questi film sono come dice lui, dei parco giochi. Ed è un peccato che gli Studios oggi lo permettano”

Getta benzina sul fuoco Ethan Coen, dunque. La polemica, già alimentata dagli interventi di De Niro e Kevin Smith, sembra destinata ad andare avanti almeno per tutto l’inverno, con dichiarazioni che andranno in perenne contrasto. Un vero e proprio vaso di Pandora, quello scoperchiato da Scorsese.

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