10 imperdibili film sulla follia

Estate inoltrata, fa caldo, la mente vacilla. Se vi sentite sull'orlo di una giornata di ordinaria follia, questi sono i film che fanno a caso vostro!

film sulla follia

Cercate dei film capaci di raccontare la discesa negli abissi della follia? Avete già visto i grandi classici, come Qualcuno volò sul nido del cuculo, Psycho e Shining, e vorreste scoprire le opere più sperimentali e disturbanti nell’ambito dei film sulla follia? La Scimmia è qui per voi. 

Ecco 10 tra i migliori film sulla follia. Autentici incubi a occhi aperti, dominati da interpreti da Oscar, ma soprattutto orchestrati da grandi registi, in grado di restituire il processo di alterazione della realtà, e tutte le involuzioni di una mente distorta, prigioniera del delirio psicotico.

10. ANTICHRIST (2009) di Lars Von Trier

antichrist

“Alla gelida luce della ratio calcolante matura la messe della nuova barbarie.” Così scriveva Theodor W. Adorno in Dialettica dell’Illuminismo. Ma il principio cardine del pensiero negativo descrive perfettamente anche la filmografia di Lars Von Trier: sovrano assoluto dei film sulla follia. Fino a La Casa di Jack, il cinema di Von Trier rappresenta l’eterna variazione di un unico conflitto: quello tra la lucida follia di un soggetto emarginato e la società civile. Conflitto che troverà inevitabilmente una fine violenta, mentre i rappresentanti di razionalità e ordine costituito si rivelano ben più feroci del presunto folle.

Antichrist è l’esempio perfetto di questo scontro dialettico. Willem Defoe è lo psichiatra delegato a salvare la moglie Charlotte Gainsburg dall’abisso della follia. Un anomalo, crudo ritratto di foliè a deux, destinato a trascinare entrambi i protagonisti nei recessi più oscuri della loro psiche.

9. REPULSION (1965) di Roman Polanski

repusion

In attesa di ritrovare Roman Polanski alla Mostra del Cinema di Venezia, non esiste classifica dei migliori film sulla follia senza la trilogia composta da L’inquilino del terzo piano, Rosemary’s baby e Repulsion.

Polanski sceglie una splendida, giovane Catherine Deneuve quale protagonista assoluta di Repulsion: storia di un’avvenente estetista ossessionata dal sesso e dagli uomini, che perde progressivamente contatto con la realtà. Un dramma claustrofobico, dove le quattro mura di un appartamento diventano il teatro di una discesa all’inferno, mentre Polanski scandisce tutte le tappe di una nevrosi che diventa allucinazione e follia.

8. SPLIT (2016) di Micheal Night Shyamalan

Il più moderno classico tra i film sulla follia è certamente Split di M. Night Schyamalan.

James McAvoy e Schyamalan firmano uno dei migliori film sulla follia di sempre. Un’opera tentacolare, in grado di rappresentare un esempio estremo di disturbo dissociativo dell’identità. Liberamente ispirato alla vera storia del serial killer Billy Milligan, il personaggio di Kevin Wendell Crumb, magistralmente interpretato da James McAvoy, presenta ben 23 personalità differenti.

L’orda di personalità di Crumb comprende uomini e donne, perfino un bambino e una psichiatra. Ma nel corso del film si fa strada una nuova figura, perfino più feroce delle altre: la Bestia. Un essere dai poteri che superano il confine dell’umano, che prelude al sequel di Split: Glass (2019), film che conclude la trilogia iniziata nel 2000 con Unbreakable.

7. CHE FINE HA FATTO BABY JANE? (1962) di Robert Aldrich

Tra i personaggi-icona nella storia dei film sulla follia, un posto d’onore non può che spettare alla mitica Bette Davis di Che fine ha fatto Baby Jane?

Versione macabra e decrepita di un’ex star bambina stile Shirley Temple, Jane Hudson vive prigioniera dei ricordi e del successo perduto. Ma la casa-mausoleo è occupata anche dalla povera Blanche (Joan Crawford): la sorella invalida di cui Jane deve prendersi cura. Il rapporto di co-dipendenza tra le due sorelle si trasforma presto in un climax di angherie e violenza, per uno dei più inquietanti film sulla follia mai realizzati.

6. BETTY BLUE (1986) di Jean-Jacques Beineix

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Nella speciale sezione dei film sulla follia dedicati ai rapporti di co-dipendenza e alle derive della foliè a deux , un altro classico imprescindibile è Betty Blue: protagonista una conturbante Béatrice Dalle.

Betty ha solo vent’anni, ma la sua discesa negli inferi della follia è già iniziata. L’incontro con Zorg (Jean-Hugues Anglade), poeta e scrittore dall’attitudine bohemienne, segna la scoperta di un amore e una passione travolgenti. Zorg è convinto che avvolgere Betty in un bossolo d’amore e attenzioni sia abbastanza per salvare la sua vita. Purtroppo, si tratta solo di un meravigliosa interludio, lungo la strada che conduce verso la tragedia ineluttabile.