Fanta GOT: come finisce Game of Thrones secondo la Scimmia

La fine di Game of Thrones è ormai alle porte e noi vogliamo azzardare le nostre ipotesi sull'attesissimo finale di stagione.

Game of Thrones

Game of Thrones sta’ per concludersi e noi saremo costretti a dire addio ad una serie che ha segnato gli ultimi dieci anni del mondo televisivo. La HBO ha dato vita a qualcosa di mai visto prima sul piccolo schermo e che difficilmente potrà essere replicato. Nonostante le polemiche sorte in seno a quest’ultima stagione, alcune più ragionevoli di altre, è inutile nascondere che tutti i fan non vedono l’ora di sapere cosa quest’ultima, folle corsa gli riserverà. Prima di abbandonarci ad una sindrome depressiva post Game of Thrones, vogliamo azzardare tre ipotesi, più o meno folli, su quello che la puntata conclusiva potrebbe regalarci.

Ditocorto ha inscenato la sua morte per far ritorno nel finale di stagione

Cominciamo così, giusto per mettere subito le carte in tavola. Ricorderete tutti benissimo come nel’ultima puntata della settima stagione, Petyr Baelish, aka Ditocorto fosse stato ucciso in maniera truculenta da Arya, dopo esser stato condannato dalla sorella maggiore, allieva dello stesso Baelish. In molti si sono chiesti come fosse stato possibile che un fine calcolatore, uno dei principali protagonisti nel gioco del trono, fosse uscito di scena in maniera così banale e inaspettata, vedendosi ritorcere contro le trame da lui stesso tessute.

Secondo la teoria di Neo, un utente YouTube, Ditocorto avrebbe soltanto inscenato la propria morte e sarebbe vivo e vegeto e forse pronto a far ritorno nell’ultima puntata di Game of Thrones. Il fulcro del ragionamento verte principalmente sull’incontro avvenuto nella 7×05. Lord Baelish incontra quella che, banalmente, sembra essere una serva di Grande Inverno, da lui assoldata per mettere a punto il proprio piano. Tuttavia, se si presta attenzione al brevissimo dialogo fra i due, si può sentire la ragazza pronunciare queste parole:

Il tuo tempo è scaduto.

Dopo aver proferito queste enigmatiche parole, la ragazza riceve un dono da Ditocorto che sembra essere una moneta, ma non di quelle comuni. E’ una moneta di ferro, come quella data in dono da Jaqen ad Arya. Cosa vorrebbe significare tutto ciò? Il Lord della Valle avrebbe architettato una messa in scena e finto la sua morte, facendo prendere il suo posto a quello che in realtà sarebbe un Uomo senza Volto. Baelish si sarebbe reso conto del pericolo che correva dopo aver sentito da Bran proprio quelle parole che lui stesso aveva pronunciato qualche anno prima:

Il caos è una scala.

A corroborare la tesi proposta da Neo ci sarebbero diversi elementi. Il primo riguarderebbe le origini di Petyr, il quale rivela durante la quarta stagione di aver avuto un bisnonno originario di Braavos, il che avrebbe facilitato un possibile contatto con i seguaci del Dio dai Mille Volti. Come se non bastasse, sembra abbastanza chiaro che nel corso della settima stagione, Ditocorto cerchi di testare Sansa e la sua fedeltà con quello che lui stesso chiama piccolo gioco, consistente nell’immaginare il peggior scenario possibile, per comprendere la volontà di chi si ha difronte. Nella fattispecie, il peggior scenario possibile sarebbe proprio l’accusa di tradimento e la morte per mano della Signora di Grande Inverno.

Infine è importante ricordare la predilezione e l’attaccamento di George R.R. Martin nei riguardi del personaggio interpretato da Aidan Gillen. Lo scrittore e ideatore del mondo rappresentato in Game of Thrones ha sempre parlato di Baelish come di uno dei suoi personaggi preferiti, un uomo a metà fra l’oscurità e le buone intenzioni. Il ritorno di Ditocorto nel finale di serie potrebbe sposarsi perfettamente con il finale agrodolce preannunciato dallo stesso Martin e regalarci un colpo di scena inaspettato, ma quantomai necessario in una stagione fin troppo lineare. Un finale forse troppo enigmatico e più realistico per i libri? Vedremo.

Brandon Stark siederà sul Trono di Spade

Sappiamo che questa ipotesi potrebbe sembrare molto lontana da ogni possibile scenario, ma l’abbiamo formulata in virtù di una motivazione ben precisa. Brandon Stark ha avuto un’importanza più che rilevante sin dall’inizio della vicenda narrata sullo schermo da D&D. Il piccolo lord di Grande Inverno ha dato involontariamente inizio alle torbide vicende che hanno innescato il domino che ci ha condotti a questo momento. Dopo esser stato spinto da Jaime Lannister da quella finestra, nulla è più stato com’era prima.

Col passare delle stagioni molti sono morti affinché il suo percorso potesse compiersi e una volta diventato il Corvo con Tre Occhi, le sue visioni hanno avuto un peso specifico assai gravoso, basti pensare al caso di Hodor e chiaramente a quello sulla vera identità di Jon/Aegon. Tuttavia c’è una visione in particolare sulla quale bisognerebbe soffermarsi, ed e quella di cui vi avevamo parlato già qui per altri motivi. Nella 4×02 Bran ha una visione, durante la quale, nello scorrere delle immagini, vede esattamente ciò che la stessa Daenerys Targaryen vide nella Casa degli Eterni: il Trono di Spade ricoperto da uno stuolo di cenere. Potrebbe essere questo un segno del destino di Brandon?

Se questo scenario dovesse concretamente prendere vita, potremmo perdonare ai due sceneggiatori l’utilità pressoché nulla conferita al giovane Corvo con Tre Occhi durante quest’ultima stagione. Colui che si sarebbe dovuto rivelare fondamentale nella Grande Guerra, sarebbe stato miseramente ucciso dal Re della Notte, se la piccola sorellina non fosse arrivata in suo soccorso, senza fornire alcun apporto alla causa dei vivi. Dopo la fine della guerra fra la vita e la morte, Brandon è stato messo quasi del tutto fuori gioco. Che il finale di stagione possa sovvertire il ruolo di un personaggio fin troppo trascurato in questo capitolo conclusivo di Game of Thrones?

Jon Snow distruggerà il Trono di Spade e instaurerà una repubblica

Parliamoci chiaro e siamo sinceri. Se quello che i due showrunner di Game of Thrones hanno fatto a Bran durante quest’ultima stagione ha fatto male, ciò che hanno fatto a Jon Snow/Aegon Targaryen è stato davvero una pugnalata al cuore. Dopo essere tornato in vita dall’aldilà e aver unito gran parte dei popoli dei Sette Regni per combattere l’esercito dei morti, il figlio di Rhaegar Targaryen è stato ridotto ad una macchiettista figura con forza decisionale inesistente, in grado di giurare fedeltà a Daenerys per ben cinque puntate e rendersi conto degli effetti delle sue azioni soltanto alla penultima puntata.

Fortunatamente gli ultimi eventi accaduti ad Approdo del Re sembrano aver fatto rinsavire colui che sarebbe il legittimo erede al trono e questo potrebbe sconvolgere i piani della nostra Mad Queen. Congiuntamente all’aiuto offertogli da Varys con l’invio delle lettere che rivelano la sua vera identità, Jon potrebbe realizzare che l’unico modo per evitare un governo instaurato sul terrore, sia quello di distruggere l’oggetto delle brame della zia un tempo amata: il Trono di Spade. Questo proposito non potrebbe che incontrare l’assoluto diniego da parte della regina dei Sette Regni che a quel punto potrebbe essere eliminata da Arya, sulla quale la narrazione della quinta puntata ha molto indugiato e che potrebbe così compiere la profezia di Melisandre.

Una volta eliminata con dolore la Madre dei draghi, e con indubbie difficoltà visto l’esercito di Immacolati e Dothraki a sua difesa, Jon potrebbe decidere di porre rimedio ai mali degli uomini dei Sette Regni e distruggere il male stesso, proprio quel trono che da motore immobile ha inevitabilmente indirizzato in un senso o in un altro la nostra storia. Così facendo, Aegon Targaryen potrebbe creare una repubblica federale, in cui ognuno regnerebbe sul proprio dominio e tutti collaborerebbero per il bene di Westeros. Nel fare ciò, immaginiamo che Tyrion potrebbe essere la figura più giusta da designare come signore di Approdo del Re, essendo un fine conoscitore del Sud e della sua gente, Bronn diventerebbe signore di Alto Giardino come da promessa, Yara guiderebbe le Isole di Ferroe Sansa potrebbe regnare finalmente su Grande Inverno.

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