Billie Eilish: il personaggio di Sciame è ispirato al vero leader di una setta

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Billie Eilish interpreta l’inquietante leader di una setta femminista in Sciame, la nuova serie di Donald Glover. La figura è basata su un personaggio reale ed è qualcosa che sicuramente conoscete già

Sì, è proprio Billie Eilish la figura che ritroviamo in un ruolo alquanto inquietante in Sciame (Swarm), la nuova serie thriller / grottesca prodotta da Donald Glover. La cantante interpreta Eva, la leader di una setta femminista (un “gruppo per l’empowerment femminile” che si rivela tossico e grottesco) nella quale incappa la protagonista, Dre.

Senza svelarvi ciò che avviene (se non avete ancora visto la serie, recuperatela perché è davvero niente male), basti dire che questa Eva è il classico esempio di guru, al femminile, che sembra avere tutte le risposte e che ispira fiducia specie in chi, come Dre, è alla disperata ricerca di una guida, spirituale o meno che sia.

Ovviamente, è tutta una facciata e presto il lato oscuro della personalità di Eva e del controllo che esercita sul suo gruppo tutto al femminile si mostra in un finale di episodio tra il comico e il grottesco. Ed è interessante che Janine Nabers, co-autrice della serie, abbia svelato che il personaggio di Eva è ispirato ad un certo Keith Raniere, vero leader di una setta.

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Non sapete di chi parliamo? Basta una sigla: NXIVM. Esatto, proprio la setta del sesso nella quale è stata coinvolta anche Allison Mack, l’ex-attrice di Smallville. La Nabers ha detto: “C’era un vero culto nel mondo davvero prominente in quel periodo [tra ’16 e il ’18, quando è ambientata la serie]. E questo è un po’ il tipo di elemento true-crime di quell’episodio”.

Collegandosi poi al tema portante della serie, la Nabers ha elaborato: “Penso che quando la gente pensi all’idea di artisti o celebrità, ci sia questo pensiero di un culto di Taylor Swift, o dei Beatles o chicchessia. Quello che ci interessava davvero era vedere qualcuno in adorazione all’altare di ‘qualcosa’, ed esplorare quest’idea di che cos’è il culto della mente”.

In ogni caso l’interpretazione di Billie Eilish, la prima nella sua carriera come attrice vera e propria (precedentemente è apparsa solo nei suoi video e concerti e nei documentari a lei dedicati, e come voce in un corto dei Simpson) è già acclamata; e secondo la protagonista, Dominique Fishback, la cantante “è arrivata con idee, voleva parlarne, era attiva alle prove”. Insostituibile Billie.

Fonte: NME

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