Dahmer, Murphy: “Peters è stato nel personaggio per mesi”

Ryan Murpy, parlando con Variety, ha rivelato che Evan Peters è rimasto nel personaggio di Jeffrey Dahmer per 6 mesi

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Mostro – La storia di Jeffrey Dahmer, miniserie di Ryan Murphy (qui la nostra recensione) basata sulla vita del Cannibale di Milwaukee è stata elogiata da critica e pubblico in particolare per la strepitosa interpretazione del protagonista Evan Peters. Quest’ultimo, insieme allo showrunner e alla co-star Niecy Nash è stato ospite per un’intervista con Variety durante la quale hanno raccontato del periodo nel quale l’attore ha dovuto prepararsi a un ruolo così difficile e complesso. Quando gli è stata inviata la sceneggiatura, Peters ha detto di aver guardato l’intervista di Dahmer del 1994 su “Dateline” per “immergersi nella psicologia di quel lato estremo del comportamento umano”.

Durante i quattro mesi di preparazione e i sei mesi di riprese, Murphy ha notato che Peters indossava pesi di piombo intorno alle braccia e rialzi nelle scarpe per calarsi nella fisicità di Dahmer e “sostanzialmente è rimasto in questo personaggio, per quanto difficile sia stato, per mesi”.

Ha una schiena molto dritta. Non muove le braccia quando cammina, quindi ho deciso di mettere dei pesi sulle braccia per vedere come ci si sentiva. Ho indossato le sue scarpe con i rialzi, i suoi jeans, i suoi occhiali, avevo sempre una sigaretta in mano – ha spiegato Evans. Volevo che tutte queste cose, queste cose esterne a me, diventassero una seconda natura mentre giravamo. Ho guardato molti suoi filmati e ho anche lavorato con un dialect coach per ottenere la sua voce. Il modo in cui parlava era molto distinto e aveva un accento particolare. Ho anche creato un composito audio di 45 minuti, che è stato molto utile. L’ho ascoltato ogni giorno, nella speranza di imparare il suo modo di parlare, ma in realtà, nel tentativo di entrare nella sua mentalità e di capirlo ogni giorno che giravamo.

La Nash, volto di Glenda Cleveland nella serie, ha aggiunto che si è avvicinata allegramente a Peters all’inizio delle riprese per salutarlo e si è resa conto che era già nel ruolo.

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Volevo rispettarlo e volevo che restasse nel ruolo – ha detto, rivolgendosi a Peters. Ho pregato molto per te, davvero, perché è stato pesante. E quando rimani nel ruolo, e sei legato a quello che fai, come l’osso al midollo, la tua anima a un certo punto è turbata. E lo vedevo stancarsi. Ho detto: “Beh, mi assicurerò di tenerlo nelle mie preghiere, perché è una cosa davvero enorme e lui vuole rendergli giustizia’.

Che ne pensate?