Machine Gun Kelly sulla sua paranoia: “Pensavo sempre che qualcuno volesse venire ad uccidermi”

Machine
Condividi l'articolo

Machine Gun Kelly sul suo passato molto difficile tra droghe e paranoie

Come sappiamo, Machine Gun Kelly ne ha assolutamente passate di tutti i colori. Tra esperimenti con droghe psichedeliche in centro America e rituali molto strani con la compagna Megan Fox, il cantante s’è reso noto come uno dei personaggi più tragressivi e inqualificabili della scena musicale contemporanea.

E in un nuovo documentario uscito su Hulu racconta di un’intensa paranoia alla quale in passato lo ha costretto l’abuso di sostanze: “Non uscivo mai dalla mia stanza. Ho iniziato a diventare davvero, davvero, davvero tenebroso [dark]” racconta MGK, in uno scenario un po’ alla Trainspotting.

“Ho iniziato ad avere questa paranoia selvaggia. Tipo, continuavo ad avere le pare che qualcuno venisse ad uccidermi. Chiamavo Megan, le dicevo: ‘Tu non sei qui per me”. Sono nella mia stanza, sto andando fuori di testa e lei se ne sta tipo zitta, muta. Lì è dove ho un po’ capito che qualcosa era fuori posto”.

LEGGI ANCHE:  A Noel Gallagher non piacciono le canzoni di Eminem sulla droga

MGK racconta in seguito di aver abbandonato l’abuso di sostanze, causa di tali paranoie, e spiega: “Il problema è che sono dipendente da una nuova droga ed è il lavoro. Sembra che io abbia scavato un buco un po’ troppo profondo lì e che io debba uscirne e scavare di più in ciò che più conta, che è essere un buon padre“.

Fonte: NME

Continuate a seguirci su LaScimmiaSente