Eurovision: gli hacker pro-Russia hanno cercato di sabotare la vittoria dei Kalush

Eurovision
Credits: Rai
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C’è la conferma: la guerra si è combattuta anche durante l’Eurovision

A quanto pare diversi gruppi di hacker sostenitori della causa russa avrebbero cercato di sabotare il risultato di Eurovision 2022, che come sapete è stato vinto da gruppo ucraino Kalush Orchestra. Sappiamo che si è trattato di una vittoria dalla forte impronta politica, non lo nasconde nessuno, favorita dal forte impatto emotivo che la guerra sta avendo in tutte Europa.

E se qualcuno ne dubitasse ancora, basta appunto leggere questa notizia, riportata da Reuters, Forbes e MailOnline, e che noi riprendiamo da New Musical Express, la migliore e più affidabile pubblicazione a tema musica del mondo. Ed è confermato che esponenti dei gruppi hacker Killnet e Legion hanno cercato di sabotare il sistema di voto dell’evento.

Il classico espediente da hacker: i due gruppi hanno minacciato di inviare 10 milioni di richieste di voto al sistema, per saturarlo e metterlo fuori uso; inoltre, intendevano aggiungere voti agli altri paesi, tutto pur di impedire la vittoria dell’Ucraina. Che però è arrivata, grazie all’attività del dipartimento di cyber-security del governo italiano.

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Davvero incredibile da pensare, ma questo riporta come la guerra tra Russia e Ucraina (e, a seconda di come la vediate, tra oriente e occidente) non si combatte solo nei campi di battaglia e con le armi da fuoco. Si tratta a tutti gli effetti di un conflitto che passa anche per l’informazione, la cultura e, ebbene sì, anche la musica.

Fonte: NME

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