The Batman: Recensione del film di Matt Reeves con Robert Pattinson

Il 3 Marzo è finalmente il giorno di The Batman. Abbiamo visto il nuovo film-evento del DC Extended Universe, con Robert Pattinson nella parte di Bruce Wayne/Batman/Il Vagabondo. Ecco la nostra recensione in anteprima del nuovo Batman firmato Matt Reeves.

The Batman
Copyright: © 2021 Warner Bros. Entertainment Inc. All Rights Reserved. Photo Credit: Warner Bros. Pictures/™ & © DC Comics
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The Batman (e Robert Pattinson) arrivano finalmente nei nostri cinema questo 3 Marzo, ma è probabile che all’alba del 2 Marzo abbiate già trovato un coacervo di impressioni, giudizi e sentenze senza appello, tra le quali, incredibilmente, dominano stavolta le recensioni positive, stra-positive, perfino entusiaste.

Al netto di qualunque tipo di spoiler, cercheremo allora di esaminare cosa accade nel corso di queste intense, oscure, estenuanti tre ore d’intrattenimento puro, orchestrate dal regista Matt Reeves con la complicità di Pattinson, Zoe Kravitz, Paul Dano, Colin Farrell e John Turturro, nonché di un incredibile cast tecnico, composto da centinaia di insostituibili professionisti.

Tra tante endemiche luci e ombre, l’unica certezza è che Matt Reeves, regista e co-autore della sceneggiatura di The Batman, abbia pienamente centrato il suo più alto obiettivo. Ovvero, firmare il Batman della Generazione Z, dei Millennial e soprattutto dei Gamer, che pure restano un’orda internazionale e mutaforme, divisa al suo interno nella miriade delle più diverse legioni.

Una entità astratta, immateriale e profondamente carnale, legata generalmente alla Trilogia del Cavaliere Oscuro da un rapporto di odio irrefrenabile. Quell’orda domandava da anni un nuovo Batman, un nuovo Bruce Wayne, che si presentasse tanto tormentato e dark da conservare il nuovo realismo di Christopher Nolan, eppure fosse capace di azzerarne la Storia.

Cancellate la trama, l’intreccio e il pay-off, preservata la stessa natura di The Dark Knight, ovvero il Batman di Christian Bale, ovvero una immagine fisica, tormentata, tremendamente umana, arriviamo finalmente a questo attesissimo, roboante nuovo giro di giostra.

Tecnicamente, dal 1966 a oggi, passando attraverso Andy Warhol, Tim Burton, Joel Schumacher e tanti altri temerari direttori d’orchestra, è la quinta volta che nell’Universo Batman si procede a un radicale, esplosivo attentato alla rifondazione del mito.

Quanto a The Batman, la bomba ormai è definitivamente esplosa. Ma prima che inizi una disamina tormentata, la ricerca di un giudizio e una sintesi forse impossibili, possiamo comunque comunicarvi una seconda, solida certezza. Quelle tre ore immersi nel buio e nel suono rappresentano in ogni caso una indimenticabile esperienza di vita, un momento di Cinema senza precedenti.

Sound-design, musica, fotografia, script, fino ad arrivare all’interpretazione di Robert Pattinson e della fitta rete dei suoi alleati e nemici, sono l’essenza di un’opera che racconta lo spirito del proprio tempo, destinata per questo a vivere molte vite, perfino oltre lo spazio, il presente, il successo effimero del momento.

The Batman: Trama (No Spoiler)

Il viaggio scopre un giovane multimilionario di nome Bruce Wayne (Robert Pattinson), orfano di genitori assassinati, disseminato di cicatrici e ferite, forse cauterizzate sul corpo, ma ancora tragicamente aperte nella mente, nelle esplosioni di violenza fisica di un Vigilante che si muove solo nell’oscurità delle tenebre, strenuamente in cerca di un riscatto personale, e insieme collettivo.

Come da tradizione, per qualcuno The Batman è un eroe, per altri solo l’ennesimo villain che si dimena nella notte di una Gotham City sempre più corrotta, decadente, malata. Una megalopoli splendida e caotica, sempre più simile, per non dire identica a New York City.

Quando il film inizia Bruce Wayne sperimenta da un anno teoria e tecnica del travestimento. È già diventato Batman, super-eroe che non possiede super-poteri, ma che in compenso ha forza, intelligenza, estro e perfino un secondo alter ego. Tra il rampollo di buona famiglia e il Vigilante esiste infatti Il Vagabondo, perso insieme alla sua moto, la sua volontà chiaramente espressa: “Io sono Vendetta”.

Mentre l’Enigmista, The Riddler (Paul Dano) tiene crudelmente la città sotto scacco un assassinio dopo l’altro, Oswald Cobblepot, il Pinguino (un irriconoscibile Colin Farrell) e il suo nemico-amico di sempre, Carmine Falcone (John Turturro), cercheranno disperatamente di mediare, proseguire la loro gloriosa carriera al confine tra politica, illegalità e malavita.

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Nel destino di Brucer Wayne è già fatale incontrare l’Enigmista, il Pinguino, ma anche Selina Kyle, la super-villain tradizionalmente nota con il nome di Catwoman (Zoe Kravitz). Anche stavolta, la gatta e il pipistrello cadranno innamorati l’uno dell’altra, travolti da un turbine di giustizia, rivalsa, vendetta pubblica e privata.

Eppure, comunque finisca questo nuovo capitolo della saga, dell’Universo Batman, il destino non potrà che confermarli come star-crossed lovers, amanti nati sotto una cattiva stella. Almeno, fino all’inizio di un nuovo, esplosivo capitolo di una Storia che (speriamo) resti essenzialmente infinita.

The Batman: Recensione in anteprima

The Batman
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Qualunque genere di recensione di The Batman, alias Batman 2022, non può che partire da una serie di dati oggettivi, il cui insieme rivela progressivamente la struttura di un’opera ardita, capace di riscrivere, mutare e perfino rivoluzionare l’intero complesso della tradizione, che si parli di Marvel o DC Extended Universe, cinecomic o super eroi in genere.

Al punto primo, a pochi secondi dall’inizio del film, scopriremo che per la prima volta nell’Universo cinematografico legato a Batman Bruce Wayne si rivolge direttamente a noi, allo spettatore in voice over. Batman torna così la voce narrante, il protagonista ma anche un narratore (quasi) onnisciente, che racconta o risponde alla realtà con le sue domande, secondo le regole della sceneggiatura del Fumetto.

Non potremo poi fare a meno di notare che, sia nella versione originale che nel doppiaggio italiano, la voce di Batman non è più profonda, baritonale, oscura. Quella voce essenzialmente inumana apparteneva come un trademark a tutti gli illustri predecessori, da Michael Keaton a George Clooney o Christian Bale, già che sembrava arrivare diretta dal cuore della notte, o forse dai recessi più oscuri dell’inconscio.

La voce di Robert Pattinson, così come quella di Zoe Kravitz, Paul Dano, Colin Farrell e John Turturro, senza dimenticare ovviamente i grandi Jeffrey Wright o Andy Serkis, resta invece una voce umana, morbida, naturale, perfino sussurrata. Lo specchio di una rappresentazione più fedele al Fumetto, eppure profondamente realista.

Se Zoe Kravitz è Selina Kyle, e non verrà mai effettivamente chiamata Catwoman, il senso profondo di questo nuovo adattamento rivela rapidamente la sua natura. Ovvero, quella di un Incontro ravvicinato del terzo tipo.

The Batman: Sound-design, colonna sonora e Fotografia di un capolavoro

Quella di The Batman si rivela presto come l’apparizione di un oggetto non identificato.

Ovvero, un film che è tecnicamente un Noir, un Thriller investigativo, che non esclude le sfumature, le derive o gli echi dell’Horror contemporaneo, ma si rivela infine un autentico Cinecomic 3.0, capace di restare fedele alla Storia di DC Comic e del suo Uomo Pipistrello, primo e unico super eroe “umano, troppo umano”.

Quella voce umana conservata da Batman, così come dagli alleati e dai villain, ci porta allora a uno degli elementi cruciali che fanno del film di Matt Reeves un’opera perfettamente integrata nella tradizione, e insieme un evento senza precedenti.

Questo elemento cardine è rappresentato dal contrasto stridente e insieme perfettamente armonico tra un’estetica low-fi e l’estrema complessità della colonna sonora, intesa nel senso de L’audiovisione di Michel Chion. Ovvero, come l’insieme inestricabile di musica, dialogo e suoni-ambiente.

Troveremo allora una Fotografia da Oscar, firmata dall’ineffabile Greig Fraser, D.O.P. capace di spaziare da Vice – L’uomo nell’ombra di Adam McKay a Dune di Dennis Villeneuve, da Zero Dark Thirty di Kathryn Bigelow alla serie spin-off Star Wars, The Mandalorian.

La scelta operata da Greig Fraser e Matt Reeves è quella di un’estetica anti-moderna, dominata dal fuori fuoco. Una Fotografia inedita proprio perché non incentrata sull’inquadratura nitida, pulita, contemporanea, meno che mai su quegli “effetti speciali” tradizionalmente associati al cinecomic.

Per quasi tre ore la Fotografia di The Batman resta piuttosto incentrata sulla ricerca ossessiva delle sfocature, dell’effetto bokeh, del tilt & shift. Una immagine che rimanda chiaramente al nuovo millennio, al presente delle telecamere a circuito chiuso, dei video amatoriali catturati a ogni istante dagli occhi indiscreti di smartphone, macchine, esseri umani.

Gli occhi di The Batman si rivelano così quelli di una spia a caccia di prove, o quantomeno di indizi, intenta a osservare una verità che si rivela solo a brandelli, da lontano, nascosta nel passato, dietro i vetri, le finestre chiuse.

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La verità di Thriller investigativo, di un Noir dove Batman è insieme protagonista e vittima, super eroe e investigatore privato, una spia che sa essere sempre quattro passi avanti all’avversario, eppure resta sistematicamente, orrendamente ferita.

Alla fotografia fuori fuoco si contrappone così la nitidezza del suono. La colonna sonora firmata da Michael Gioacchino si fonde senza soluzione di continuità nei dialoghi, nel voice-over, i suoni-ambiente. Ed è proprio in questo magma sonoro che The Batman trova infine il suo personale, impensabile, definitivo Ordine nel Caos.

The Batman: Il Cinecomic 3.0

L’eredità della Trilogia di Loeb & Sale. L’universo tangente del Gaming.

Se The Batman di Matt Reeves inaugura un nuovo capitolo, e così una nuova era nell’Universo Batman e nel DC Extended Universe, il suo “parente” più prossimo resta naturalmente il Joker di Todd Phillips e Joaquin Phoenix.

Eppure, se dobbiamo proprio parlare di rassomiglianze di famiglia, o magari di lessico familiare, l’unica possibile conclusione è che Batman 2022 appartiene molto più ai lettori del Fumetto, ai Gamer, ai Millennial e alla Generazione Z che alla folta e variegata schiera dei Cinephile.

Ispirazione dichiarata, esplicita, deliberata del regista Matt Reeves – un cineasta che non è esente da difetti, ingenuità e trovate prevedibili, per non dire convenzionali – restano gli albi della cosiddetta Trilogia di Loeb & Sale, in particolare Il lungo Halloween e Vittoria oscura, editi per l’Italia da Panini Comics.

Meno dichiarata eppure sempre esplicita – rivelata dalla colonna sonora, dal ritorno ossessivo del tema principale di Michael Gioacchino, così come dal ritorno ossessivo della voce straziata di Kurt Cobain e Something in the way, ma anche dall’utilizzo sistematico della soggettiva sonora – è poi l’appartenenza di The Batman all’Universo tangente dei Videogiochi, della saga Rocksteady.

Per scendere ancora più a fondo sarebbero necessarie altre mille parole, un capitolo e forse un libro a parte. Ma quello che resta, che ci piaccia o no, è comunque un film, un momento epocale, che appartiene a tutte le generazioni di Batman Lovers.

Quelle che nel lontano anno 2001 hanno letto L’alieno e il pipistrello di Gianni Canova. Quelle che hanno amato i due Batman di Tim Burton come l’apparizione dell’Arte del Cinema stessa. Perfino quelle che non hanno rifiutato, anzi hanno amato la Trilogia di Christopher Nolan, che ne preservano l’audiovisione e il ricordo con un sentimento intenso, perfino erotico.

Di certo avremo ancora tante, tante occasioni di parlarvi di The Batman, anche in attesa della conferma definitiva di un sequel.

E se volete scoprire anche le nostre provocatorie Top, quella del Miglior Batman e del Miglior Bruce Wayne di sempre, continuate a seguirci. Robert Pattinson potrebbe comunque trovarsi tra le prime posizioni, intento a scrivere una nuova pagina di Storia del Cinema.

The Batman: Il cast

  • Robert Pattinson: Bruce Wayne / Batman / Il Vagabondo
  • Zoë Kravitz: Selina Kyle / Catwoman
  • Paul Dano: Edward Nashton / L’Enigmista
  • Colin Farrell: Oswald Cobblepot / Il Pinguino
  • Jeffrey Wright: Detective James Gordon
  • John Turturro: Carmine Falcone
  • Jayme Lawson: Candidata sindaco Bella Reál
  • Andy Serkis: Alfred Pennyworth

The Batman: Trailer ufficiale italiano

RECENSIONE
The Batman
Avatar di Marta Zoe Poretti
"this is a mirror you are a written sentence" Giornalista-pubblicista e #Cinemalover, specializzata in Filmologia e Storia del Cinema.
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