Box Office Italia, Greenland stravince mentre Hollywood scompare

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Il peggioramento dei dati sanitari di queste ore non sembra influire più di tanto nei numeri del Box Office Italia, per il quale le principali variabili restano le stesse di sempre; i titoli in uscita, e il meteo. In un weekend partito male e conclusosi bene grazie al maltempo di domenica, non sembra essere il Covid la principale preoccupazione di spettatori ed esercenti, quanto la difficoltà di trovare un titolo adeguato alla spesa richiesta per andare in sala.

Una preoccupazione che ha al momento trovato soluzione nel Greenland con Gerard Butler, grande mattatore con 700mila euro e la miglior media (1.400 euro per sala – in linea con un titolo medio di un anno fa); ma con il calendario autunnale di blockbuster americani che si spopola di fronte all’eterno lockdown USA, la parola d’ordine per i prossimi sei mesi sarà autarchia: titoli locali a basso costo, commedie, cinematografie alternative (la certezza francese), e la bombola d’ossigeno rappresentata dai 20 nuovi milioni stanziati da Dario Franceschini a sostegno degli esercizi. Si tirerà a campare.

Il secondo fine settimana d’ottobre vede un Box Office Italia in discreta forma se rapportato al contesto. Leggero aumento rispetto ai dati di una settimana fa, inevitabile dipendenza dai titoli americani per coinvolgere quella fetta di pubblico poco interessata a commedie e film d’autore. Il posto di Russell Crowe è ora preso da Gerard Butler; ma tiene bene anche Lacci, con la novità Lasciami Andare a chiudere il podio. Sorpresa del turno è il franco-tunisino Un Divano a Tunisi, quinto posto con distribuzione limitata; per questo genere di titoli, è il momento della ribalta.

giorno sbagliato, box office
Il giorno sbagliato

Questa la Top Ten approfondita del Box Office Italia al lunedì del 12 ottobre:

  1. GREENLAND WE: 725.807 euro TOT: 725.807;
    SPETT: 105.070; SALE: 428; SETT: 1
    Il sottogenere del disaster movie con Gerard Butler raramente delude: i buonissimi numeri di Greenland confermano però prima di tutto la dipendenza dei cinema italiani al prodotto americano a discapito dei film locali. Se questo si esaurisce, tenere alta l’attenzione del pubblico potrebbe diventare complesso.
  2. LACCI WE: 194.839 euro TOT: 628.006;
    SPETT: 30.174; SALE: 398; SETT: 2
    Dati discreti per il film d’apertura di Venezia, purtroppo non paragonabili ai titoli USA della top. Al secondo weekend la tenuta è buona: il risultato finale sarà in scia al già non esaltante Padrenostro con Favino.
  3. LASCIAMI ANDARE WE: 178.558 euro TOT: 178.558;
    SPETT: 28.198; SALE: 365; SETT: 1
    Media ok anche per il secondo film italiano in classifica: nel caso di Lasciami Andare l’assenza di banner festivalieri importanti e il tono drammatico del racconto potrebbero giocare a sfavore. Ma per una distribuzione cauta i numeri reggono.
  4. UN DIVANO A TUNISI WE: 155.393 euro; TOT: 212.242;
    SPETT: 24.363; SALE: 143; SETT: 1
    Vincitore morale del weekend, nonché ennesima conferma che quello che gli USA fanno nel multisala, il cinema francese replica in quello d’autore: un dominio totale, senza rivali, e a costo di distribuzione relativamente ridotto.
  5. DIVORZIO A LAS VEGAS WE: 155.393 euro; TOT: 155.393;
    SPETT: 22.669 ; SALE: 388; SETT: 1
    Media peggiore tra le novità, e non è un buon segno: nelle prossime settimane Verdone, Castellitto e Bruno porteranno finalmente le loro commedie in sala, e quello che si aspetta sarà ben altra cosa rispetto a questi dati.
  6. IL GIORNO SBAGLIATO WE: 132.729 euro TOT: 1.088.791;
    SPETT: 19.679; SALE: 264; SETT: 3
    Al terzo weekend completa il suo percorso il thriller con Russell Crowe protagonista degli scorsi weekend. Fu il primo titolo inedito ad uscire in USA dopo il lockdown, e si è tolto ora la soddisfazione anche in Italia.
  7. TENET WE: 131.204 euro TOT: 6.610.475;
    SPETT: 17.593; SALE: 243; SETT: 7
    Al di fuori dell’off-limits territorio USA, Tenet ha già vinto da tempo. In Cina è un trionfo, in Europa ha superato le attese, in Italia si avvia a chiudere a 7 milioni dopo due mesi di permanenza in top. L’assenza di una distribuzione USA rimarrà il grande rimpianto Warner.
  8. PADRENOSTRO WE: 107.787 euro; TOT: 900.270;
    SPETT: 16.961 ; SALE: 207; SETT: 3
    Si chiedeva forse qualcosa di più a Pierfrancesco Favino in termini di richiamo. Il suo Padrenostro, pur fregiatosi dei premi veneziani, non ha saputo superare i rivali americani, e potrebbe limitarsi ad un milione totale a chiudere.
  9. CREATORS WE: 69.730 euro; TOT: 69.730;
    SPETT: 9.946; SALE: 107; SETT: 1
    Difficile dire quali fossero le aspettative alla base del bizzarro italo-fantasy Creators, ma per una distribuzione da cento sale i numeri sono sicuramente soddisfacenti. La sua vita sarà principalmente online.
  10. BURRACO FATALE WE: 67.365 euro; TOT: 268.090;
    SPETT: 11.976; SALE: 161; SETT: 2
    Calo brusco e scomparsa dalle sale anticipata anche per Burraco Fatale. Sconta come molti colleghi l’essere rimasto a prendere polvere per quasi un anno dalla realizzazione; l’urgenza è ora quella di titoli nuovi.

fonte: cinetel

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