Blockbuster, l’ultimo negozio resta aperto nonostante la pandemia

A Bend, in Oregon, si trova l'ultimo punto vendita Blockbuster del pianeta che è riuscito anche a sopravvivere alla pandemia.

Blockbuster
Credits: Wikimedia/Blockbuster Entertainment, Inc.

L’avvento dell’era dello streaming ha messo in enorme difficoltà le migliaia di videoteche sparse in tutto il mondo. Sono molte le catene, anche celebro, che hanno dovuto chiudere a causa del calo degli affari. L’arrivo della pandemia di Coronavirus ha ovviamente aggravato ancor di più la situazione per questi specifici punti vendita. Tuttavia esiste un’eccezione. Stiamo parlando dell’ultimo Blockbuster al mondo si trova a Bend, in Oregon ed è riuscito a sopravvivere anche all’emergenza sanitaria, riuscendo anche a tornare alla normalità per quel che riguarda gli incassi.

A rivelarlo è stata Sandi Harding, direttrice di vecchia data del Blockbuster, in un’intervista con Vice. Per riuscire a sopravvivere alla pandemia, la direttrice, dopo la chiusura forzata causata dalle norme anti-Coronavirus ha deciso di permettere il ritiro dei film sul marciapiede. I clienti richiedevano la copia per telefono e un dipendente del negozio sanificava il film desiderato e lo portava direttamente nell’auto della persona interessata.

In seguito la Harding e il suo staff, che è stato pagato anche nei periodi di chiusura forzata, hanno posto sul pavimento del negozio le frecce direzionali e i segni utili per l’allontanamento sociale e mettendo a disposizione delle persone guanti e sanificanti. I guadagni, da quanto racconta la direttrice, sono tornati più o meno alla normalità. Infine la Harding ha spiegato come si procura i film da inserire nella sua videoteca e quale è il film più richiesto al momento.

Il grande titolo per la prossima settimana è Il Richiamo della foresta. “Di solito inizio con 30 copie in DVD e da 12 a 14 Blu-Ray. Vado a Walmart, Target, Fred Meyer, tutti i rivenditori che abbiamo qui in città, e ne compro solo cinque o dieci. Non gli piace molto se entro e ripulisco i loro scaffali, quindi cerco di essere coscienziosa e mi assicuro di lasciare i film anche per i loro clienti abituali.

Cosa ne pensate di questa incredibile storia? Come potrà rinascere il cinema? Magari con l’uso dei drive-in? Fatecelo sapere nei commenti

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