I 15 Migliori Film del 2019 [LISTA]

Anche quest'anno è arrivato il momento di fare il punto sul cinema che è stato: eccovi dunque la nostra classfica dei migliori film del 2019!

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The Irishman di Martin Scorsese

3° Posto

The Irishman, la rabbia degli Esercenti Americani:"È una Vergogna"
Una scena del Film di Martin Scorsese The Irishman ( 2019 ). In Foto Al Pacino e Robert De Niro.

Tra i film che definiscono il cinema del 2019 e l’ingresso negli anni ’20 del 2000, non possiamo che citare The Irishman di Martin Scorsese. Atteso per la Mostra del Cinema di Venezia, Scorsese presenta invece il film alla Festa del Cinema di Roma, a Novembre 2019.

La genesi di The Irishman è così complessa e sofferta che è già praticamente leggendaria, mentre Scorsese riporta al centro della scena anche il dibattito sul cinema contemporaneo. Se la sua dichiarazione sui franchise Marvel (“Non sono cinema”) è benzina sul fuoco della polemica internazionale, The Irishman è l’esemplificazione del film secondo Martin Scorsese.

Ovvero, la Storia illustrata attraverso vita e contraddizioni di un uomo. Robert De Niro e Scorsese parlavano di The Irishman da almeno dieci anni. Per adattare la vera storia di Jimmy Hoffa Scorsese ha trovato in Netflix l’unico partner disposto a rischiare una produzione da oltre 140 milioni di dollari, compresi 6 mesi di ritardo, necessari alla Industrial Light And Magic per ottimizzare i processi di invecchiamento in CGI.

Per Scorsese le condizioni non erano negoziabili. Una su tutte: il rifiuto di ingaggiare attori diversi per rappresentare i protagonisti nelle diverse fasi della vicenda. The Irishman racconta così la mafia italoamericana attraverso la relazione tra il sindacalista corrotto Hoffa (Al Pacino), il boss Russell Bufalino (Joe Pesci) e il sicario Frank Sheeran (Bob De Niro).

Il risultato è un film da 210 minuti: un Manifesto sul racconto corale e l’arte cinematografica in genere. Consapevolmente, Scorsese guarda allo spettatore e domanda tempo, fatica, sentimenti non “epidermici”. Ma in questo stesso processo, illustra l’antitesi di un cinema inteso solo come parco giochi.

The Irishman diventa così il caso unico e irripetibile di un gangster movie, dedicato alla più indicibile tra le nostre paure: la parabola lenta e dolorosa della malattia e del decadimento fisico, della vecchiaia e della morte. Meritatamente sul podio della classifica dedicata ai Migliori Film del 2019.

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A cura di Marta Zoe Poretti

La Casa di Jack di Lars von Trier

2° Posto

The House That Jack Built: una nuova inquietante clip del film, migliori film del 2019

Presentato in anteprima al Festival de Cannes, La Casa di Jack arriva finalmente in Italia il 28 Febbraio 2019. La distribuzione prevede due differenti versioni, entrambe vietate ai minori di 18 anni.

In realtà, rispetto al Director’s Cut la versione censurata prevede pochi minuti di tagli. Ma la versione integrale de La Casa di Jack, nono lungometraggio firmato Lars Von Trier, conquista meritatamente la seconda piazza della nostra classifica dei Migliori Film del 2019.

Perché si rivela come il dizionario illustrato della disperazione umana, e in quei pochi minuti di tagli nasconde il segreto dell’orrore assoluto.

Nel lontano 1994 il giovane Von Trier, prossimo a lanciare l’avanguardia Dogme 95, registrava per la tv danese la serie The Kingdom. Con assoluta nonchalance, affidava la sua idea di cinema a un banale scambio di battute.

Così durante un turno di notte, in un ospedale infestato dal dolore, un infermiere annoiato dichiara che l’Horror e il Porno restano l’unica vera espressione del cinema.

Prima di realizzare il suo primo film Horror, Von Trier ha quindi attraversato 24 anni di lavoro, ordine e caos, sperimentazione e provocazione. Ma il risultato ora è tutto nostro: La Casa di Jack, un’opera che sarebbe la gioia di Tristan Tzara, André Breton e i padri fondatori di Dada e Surrealismo. Un film efferato, eppure incredibilmente buffo, senz’ombra di speranza, ma carico di tenerezza.

È probabile che i protagonisti, Matt Dillon e Bruno Ganz, vi appariranno come strane allegorie dantesche. Ma se accettate il viaggio, a modo loro, cercheranno di mostrarvi qualcosa. E tra le righe e le immagini del film, può darsi che ci sia l’essenza dell’arte cinematografica.

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A cura di Marta Zoe Poretti

C’era una volta a Hollywood di Quentin Tarantino

1° Posto

Una Scena tratta dal Film: C'era una volta a Hollywood (2019) con Brad Pitt ( Cliff Booth ), Rick Dalton ( Leonardo di Caprio ) e Marvin Schwarz ( Al Pacino )
Una Scena tratta dal Film: C’era una volta a Hollywood (2019) con Brad Pitt ( Cliff Booth ), Rick Dalton ( Leonardo di Caprio ) e Marvin Schwarz ( Al Pacino )

Come ormai avrete immaginato, in vetta alla nostra classifica dei Migliori Film del 2019 c’è proprio lui.

Il nono film di Quentin Tarantino ha incantato come nessuno. Un intimo e personale omaggio al cinema che fu, filtrato dagli occhi (doppi) di Rick Dalton (Leonardo DiCaprio) e Cliff Booth (Brad Pitt). Un attore, la sua controfigura, due facce della stessa medaglia.

Con uno sguardo superficiale si potrebbe dire che è il film che più si distacca dall’estetica sanguinolenta di Tarantino ma, con uno sguardo più approfondito, possiamo affermare che ci troviamo sugli stessi binari.

La sofferenza inflitta dai colpi di katane e proiettili viene sostituita da una sofferenza emotiva, intima, dove regna la paura di essere dimenticati. E se la paura di Dalton viene affogata tra lacrime ed alcool, troviamo la dignità di Boot a fare da contraltare.

Realtà e finzione si mischiano continuamente per tutto il film, fino ad arrivare ad una rilettura storica che appare come un sogno californiano. Un what if che si inserisce nella finzione della finzione, senza soluzioni di continuità.

Con C’era Una Volta a… Hollywood, Quentin Tarantino firma uno dei suoi film migliori grazie alla lettura mitologica di chi il cinema l’ha vissuto in ogni sua forma. Dal venditore di VHS, divoratore di film fino ad alternarsi al di qua e al di là del set, regalandoci così il miglior film di questo anno ormai giunto al termine.

A cura di Lorenzo Pietroletti

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