I migliori 10 album del decennio secondo la Scimmia

La nostra classifica dei migliori 10 album di questo decennio

Migliori 10 album del decennio

Racchiudere un intero decennio in soli 10 album non è un’impresa semplice.

L’ultimo decennio in musica è stato tanto vario quanto complesso. Abbiamo avuto in breve tempo la nascita e riscoperta di nuovi generi che hanno letteralmente oscurato le sonorità che hanno contraddistinto il decennio precedente. Il rap e la sua folta serie di rami e sottogeneri è ormai un vero e proprio punto di riferimento per l’intero mercato mentre il rock risulta sempre più lontano dalla freschezza dei decenni precedenti, pur avendo dei punti di riferimento in grado di svettare a livello qualitativo e di innovazione. Abbiamo cercato di inserire all’interno della nostra classifica album variegati e molto diversi tra loro, una sorta di vincitori tra i generi di appartenenza in grado di rivaleggiare con i migliori degli altri ambiti. Ecco quali per noi sono i migliori 10 album del decennio.

10. St.Vincent: Masseduction

La guitar hero contemporanea St.Vincent vince la sua battaglia contro il pop a suon di pop. Paladina della lotta gender e della chitarra, strumento sempre meno in voga negli ultimi anni, è riuscita a produrre un album trasgressivo, intelligente e meravigliosamente pop.

Leggi la recensione completa: St. Vincent – Recensione Masseduction

9. Tame Impala: Lonerism

la band capitanata da Kevin Parker è stata un vero fulmine a ciel sereno in quest’ultimo decennio. Dopo lo straordinario successo di Currents, i Tame Impala tornano con Lonerism evolvendo ulteriormente il loro sound acid-psichedelico con il giusto mix di pop. Il risultato è un album tanto complesso musicalmente quanto empatico.

Leggi la recensione completa: Lonerism: l’eremitismo dei Tame Impala

8. Sons of Kemet: Your Queen Is a Reptile

Il jazz è sempre un genere, un argomento, molto difficile da trattare e, soprattutto, innovare. I Sons of Kemet portano all’interno dei loro album una fusione di sonorità tribali, prelevate da svariati angoli del mondo, che si sposano in modo originale e fresco. Your Queen is a Reptile ci trasporta in una giungla a metà tra tropicale e urbana.

Leggi la recensione completa: Sons of Kemet – Recensione Your Queen Is a Reptile

7. Jon Hopkins: Singularity

Un maestro del suono, Jon Hopkins ha lavorato con le più svariate personalità di spicco della musica internazionale. L’album Singularity è un ascolto essenziale per qualunque amante della musica elettronica. La freschezza delle sonorità, la scelta di ogni suono e inserimento è magistrale e atta a completare un quadro bellissimo quale Singularity.

Leggi la recensione completa: Jon Hopkins – Recensione di Singularity

6. Jack White: Boarding House Reach

L’ultima fatica di Jack White, nel suo progetto solista, rappresenta la sua più totale follia musicale in cui inserisce tutto, proprio tutto. In un solo album possiamo trovare una quantità innumerevole e indefinita di generi in cui la libertà artistica di White può espandersi senza alcun freno.

Leggi la recensione completa: Jack White – Recensione Boarding House Reach