Chi è Cliff Booth, lo stuntman di C’era una volta a…Hollywood

Cliff Booth, lo stuntman interpretato da Brad Pitt in C’era una volta a…Hollywood di Quentin Tarantino è tra i personaggi più riusciti dell’intera pellicola.

Il forte legame che ha con Rick Dalton, l’attore di cui è controfigura, interpretato da Leonardo Di Caprio, è reso magistralmente dal regista e risulta essere il collante che tiene insieme la pellicola.

Brad Pitt con la sua faccia da eterno sbruffone è un topo nel formaggio in questa performance e dà vita ad un personaggio dai toni quasi supereroistici.

                                 C’era una volta a…Hollywood – Recensione

Cliff Booth: un collage di personaggi realmente esistiti

Ma se tutto quello che vediamo in C’era una volta a…Hollywood si basa su personaggi e fatti realmente accaduti in quegli anni, a chi si è ispirato Tarantino per creare Cliff Booth?

Non esiste in realtà una sola risposta a questa domanda, poichè ogni sequenza che ha come protagonista Booth, o quasi, ha tratto ispirazione da diversi personaggi leggendari del cinema americano.

Cliff Booth e Rick Dalton come Burt Reynolds e Hal Needham

Partiamo dal primo che salta all’occhio: il ruolo di controfigura e amico fraterno di Rick Dalton. Questo legame è stato ricreato sulla falsariga del rapporto che coinvolse negli anni ’60 l’attore Burt Reynolds, che realmente lavorò con Corbucci in alcuni spaghetti-western esattamente come Rick Dalton, e il suo stuntman Hal Needham.

Il rapporto tra i due, come quasi ogni evento del film, è stato però rivisto da Tarantino che ha preferito allontanare alla fine della pellicola Dalton e Booth, cosa che invece non trova riscontro nella realtà.

Burt Reynolds e Hal Needham. La coppia che ha ispirato i personaggi di Cliff Booth e Rick Dalton
Burt Reynolds e Hal Needham. La coppia che ha ispirato i personaggi di Cliff Booth e Rick Dalton

Infatti, i due sono stati amici fraterni per anni, hanno convissuto addirittura nella stessa casa per diverso tempo e in alcuni film, come Una canaglia a tutto gas del 1980, Needham è stato anche regista di Reynolds.

Burt Reynolds tra l’altro era stato scritturato da Quentin Tarantino per interpretare George, il proprietario cieco del ranch dove si insedia Charles Manson e la sua Family. La morte improvvisa dell’attore ha portato però Bruce Dern a ricoprire questo ruolo.

Si dice come comunque Reynolds abbia in qualche modo partecipato lo stesso, poichè la frase pronunciata prima dello scontro con Bruce Lee Sei troppo bello per essere uno stuntman, pare fosse stata suggerita dall’attore.

Cliff Booth e Gene LeBell

Una delle scene che ha scatenato le maggiori reazioni è stata sicuramente quella che vede lo scontro fisico tra Cliff Booth e Bruce Lee nel quale l’icona del cinema di arti marziali cinese ha imparato a sue spese che gli stuntman non sono avversari da prendere così alla leggera.

Cliff Booth e Bruce Lee
Lo scontro fra Cliff Booth e Bruce Lee in C’era una volta a…Hollywood

Difatti nel film Booth e Lee si scontrano in una sfida al meglio dei tre round, che termina incompiuta sull’1 a 1. Questa storia, che ha assunto toni leggendari, pare abbia trovato ispirazione in una fantomatica sfida tra Bruce Lee, impegnato sul set de Il Calabrone Verde, nel quale interpretava Kato, e Gene “Judo” LeBell, un judoka e stuntman americano che ha lavorato sullo stesso set del protagonista de L’urlo di Chen terrorizza anche l’occidente.

Non si sa molto della vicenda, se non che Tarantino avrebbe risposto alle critiche mosse da Shannon Lee, la figlia di Bruce, dicendo che quello stuntman in una sfida del genere avrebbe potuto tranquillamente vincere.

Booth e Gary Kent

L’ultimo personaggio dal quale Cliff Booth prende ispirazione è l’attore Gary Kent, per una sequenza in particolare, ossia quello del ranch nel quale lo stuntman incontra la Manson Family.

Difatti l’attore che ha contribuito in maniera importante alla crescita della produzione di film basati sulle corse di auto, ebbe un’esperienza non felice allo Spahn Ranch, nel quale Charles Manson e la sua Family si stabilirono prima di iniziare la terribile serie di omicidi.

Kent infatti ha raccontato come, dopo aver avuto problemi ad un trattore, chiese aiuto per trovare un meccanico. Una hippy che si trovava da quelle parti gliene indicò uno con i capelli lunghi, Charlie.

Dopo che Kent ebbe pagato in anticipo il lavoro a Manson, e dopo che il criminale fuggì dagli impegni presi, lo stuntman si imbufalì costringendo quest’ultimo a riparare il trattore.

Solo dopo Gary Kant scoprì con quale uomo alzò la voce e quale tremendo essere minacciò.

Tarantino, secondo le parole dello stesso Kent, rimase folgorato dalla storia raccontata dallo stutman durante un pranzo insieme e per questo decise di inserire la sequenza nel suo C’era una volta a…Hollywood.

Sapendo questa storia è molto facile vedere come la scena nel film nel quale Cliff Booth si fa cambiare la ruota bucata nel ranch abbia attinto a piene mani dal racconto di Kent.

“Ho raccontato a Quentin della mia esperienza al ranch dove Manson viveva con i suoi inquietanti insetti”

Avrebbe mai potuto uno come Tarantino non impazzire per una dichiarazione del genere?

Cliff Booth è senza dubbio uno dei personaggi più affascinanti del film, interpretato magistralmente da Brad Pitt e con una caratterizzazione eccellente. Questo suo background  non può che farcelo apprezzare ancora di più. Poco, ma sicuro.

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