Ed Sheeran vuole essere amato ad ogni costo: No. 6 deve piacere per forza

Il nuovo album del cantautore è pieno di nomi altisonanti, ma manca completamente il punto

Editorial Use Only Mandatory Credit: Photo by Scott Garfitt/REX/Shutterstock (9983624b) Ed Sheeran Music 4 Mental Health, Roundhouse, London, UK - 18 Nov 2018

Il nuovo album di Ed Sheeran è strutturato per essere gradito. E proprio questo lo rende piatto e ripetitivo.

No. 6 Collaborations Project è il titolo dell’ultima uscita di Ed Sheeran, che arriva a due anni di distanza da ÷ (Divide, 2017). Dimenticata ogni impronta di nu folk presente nei primi album del cantante, questo disco si dedica ad una completa modernizzazione sonora, che è anche un tentativo di Sheeran di giustificare il proprio successo aumentando, sulla carta, la qualità della musica proposta. Per farlo, il cantante inglese chiama a collaborare più o meno ogni nome noto della scena rap, pop, R&B e trap contemporanea.

Ci sono tutti: Khalid, Camila Cabello, Cardi B, Chance the Rapper, Stormyz, Travis Scott, Justin Bieber, H.E.R., Skrillex, Chris Stapleton, Bruno Mars. Menzione d’onore, nella canzone Remeber the Name, per il duo sacro Eminem e 50 Cent. Sheeran aveva già collaborato con Slim Shady nella canzone River (2017), e riunire il rapper di Detroit con il suo protetto per eccellenza è una mossa commerciale da maestro.

Ed Sheeran, Justin Bieber – I Don’t Care, 2019

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Il risultato finale? Un miscuglio eterogeneo dei generi sopra elencati, con qualche devianza elettronica; alcune, d’obbligo, latin pop, verso la fine dell’album; e una, quasi casuale, nel rock and roll, con il pezzo di chiusura. Il fatto che ogni canzone sia stata scritta assieme a ciascun ospite comporta che in ognuna di esse la qualità è commisurata al featuring. Perciò i pezzi migliori sono Cross Me, con Chance the Rapper e PnB Rock, e Antisocial, con Travis Scott.

Il resto è un vago insieme di suoni “catchy”, tempi reggaeton, ritmiche trap, e cori casuali che nemmeno alla lontana riescono a raggiungere la perfezione pop di canzoni come Shape of You o Perfect. Infatti, se la parte più riuscita dell’album è quella rap (genere di certo non nuovo per il nostro sosia di Ron Weasley), l’accuratezza pop delle precedenti hit di Sheeran viene tralasciata, in cerca di una legittimazione artistica che forse, a cercar bene, c’era già.

Non abbiamo dubbi che, a forza di essere passate per radio, diverse di queste canzoni diventeranno hit dell’estate, e convinceranno molti che No. 6 Collaboration Projects è il degno, ultimo capitolo della saga di Ed Sheeran. Per noi però non è così, dato che l’album sembra davvero mancare di una focalizzazione, di una coerenza e di una unità che i suoi predecessori invece mostravano. Forse, realizzando di essere già tra gli artisti più ascoltati al mondo (anche se non necessariamente tra i più rispettati), Ed Sheeran cercherà con il prossimo lavoro un ritorno alla musica, lasciando perdere l’inseguimento di una fama che già lo circonda.

Ed Sheeran – No. 6 Collaborations Project / Anno di pubblicazione: 2019 / Genere: Pop

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