Bleach, l’esordio dei Nirvana: dove è iniziato tutto

Bleach è l'inizio di tutta l'arte dei Nirvana, e rappresenta un momento chiave per comprenderne l'evoluzione.

Il primo album dei Nirvana contiene già tutti gli elementi costitutivi dello stile di Kurt Cobain, ma ancora in fase embrionale.

Uscito nel 1989, Bleach, il primo album dei Nirvana, è “solo” uno dei tanti prodotti dell’etichetta indipendente Sub Pop, e suona di conseguenza. Nel disco si colgono tutte le caratteristiche del Seattle Sound, quello che poi verrà chiamato grunge: un’etica discepola dell’hardcore punk californiano auto-prodotto di inizio decennio, atmosfere nichiliste e cupe, e un alternative rock saggiamente rimaneggiato per stuzzicare le radio ma senza rimanerne intrappolato.

In Bleach c’è già tutto ciò che, due anni dopo, renderà i Nirvana la band rock più importante del pianeta, ma mancano ancora alcuni elementi fondamentali. Primo, il batterista Dave Grohl, che entrerà nel gruppo solo nel 1990, portando con sé la ritmica potente caratteristica delle produzioni successive del gruppo. Secondo, il produttore Butch Vig, vero artefice (al mixer) di quel sound alternativo ma assolutamente coinvolgente che verrà poi. Qui invece il produttore è Jack Endino, nome di culto dell’alt rock americano anni ’80 che ha già lavorato con Soundgarden, Skin Yard, Green River e Mudhoney.

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Nirvana, 1989 – Credits to medium.com

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Bleach è perciò un disco profondamente punk, che ancora non sa di essere grunge, così come Kurt Cobain ancora non sa di possedere, con le sue canzoni, il potenziale per giungere ad un successo quale quello futuro. Ma l’album si apprezza proprio per questo: ancora lontano dalle facili hit di Nevermind, qui il disco presenta suoni tipicamente stridenti, rumorosi. Insomma, “anti-“, nella più fiera tradizione del punk underground anni ’80.
Due sono le canzoni più note: una, About a Girl, è il primo piccolo classico del gruppo, e certo la più accessibile nel disco. L’altra, Love Buzz, è una cover del gruppo psichedelico degli anni ’60 Shocking Blue, uno dei nomi nella lista degli ascolti di nicchia di Cobain. Non lo si direbbe mai, ma lo stesso gruppo è famoso per la canzone Venus, quella rifatta in una famosa versione dalle Bananarama nel 1986.

Tutte le altre canzoni, e in particolare Negative Creep, Blew e Paper Cuts, come detto introducono già lo stile con il quale i Nirvana sarebbero diventati famosi poi, ma senza la patina commercialmente gustosa stesa in seguito da Butch Vig. Nonostante questo, a parte le due sopra citate, di tutte queste canzoni gran parte dei fan della band sono all’oscuro. Si intende, i fan passeggeri, non certo quelli che sono cresciuti ascoltando il gruppo in stanze buie, covando rancori e segreti rimpianti. I fan, insomma, dell’ultima ora, come ce ne sono tanti oggi (troppi) che giurano di amare la band, senza magari neanche aver ascoltato per intero questo album.

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Nirvana, 1989 – Credits to tonedeaf.thebrag.com

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Il che è tra l’altro necessario non solo per completezza, ma anche per comprendere il percorso del gruppo, e quello personale di Kurt Cobain. Tant’è che, dopo il successo di Nevermind, l’artista cercherà quasi di tornare a queste medesime sonorità embrionali, con In Utero (1993), trascinandosi dietro però chiaramente l’esperienza acquisita nel frattempo. Il punto è che Bleach è importante per la carriera dei Nirvana quanto Nevermnd e appunto In Utero, e nonostante rappresenti ancora una fase di crescita per il gruppo di Aberdeen, non va assolutamente considerato come un episodio minore della loro discografia.

Anzi, Bleach è il momento fondamentale e fondativo di tutta la poetica di Kurt Cobain, assieme con le primissime uscite come Spank Thru (1988). E si apprezza proprio alla luce della fama successiva (e postuma) che l’arte di Cobain acquisirà, proprio perché ne rappresenta l’origine “pura”, essenziale, e immancabilmente aggressiva e rabbiosa. Ciò che di più vero e significativo c’è e c’è stato nella musica dei Nirvana, parte e si sviluppa proprio da Bleach.

Nirvana – Bleach / Anno di pubblicazione: 1989 / Genere: Grunge

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