Avengers: Endgame, la spiegazione di un viaggio controverso

Avengers: Endgame si è rivelato un viaggio entusiasmante. Nonostante le grandi emozioni, però, ci ha lasciato qualche perplessità legate alla trama.

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Avengers: Endgame è stato un viaggio entusiasmante e su questo non sussiste il minimo dubbio. Al netto della gioia regalataci da quest’ultimo capitolo della fase 3 dell’MCU, dobbiamo ammettere che lo sviluppo della trama, basata sul topos dei viaggi del tempo, non è stata estremamente chiara e lineare, pagando soprattutto l’imperativo di non allungare un film già corposo. Il dubbio che sia sfuggito qualche passaggio agli sceneggiatori è duro da mandar via e anche noi ci siamo fatti un paio di domande su quanto questa “confusione” sia voluta o meno. Basandoci sull’esperienza possiamo dire che l’MCU ha sempre lasciato quesiti in sospeso che a primo sguardo sembrano delle sviste ma che sempre più spesso hanno trovato risposta man mano che il grande mosaico ha iniziato a formarsi. Pertanto, vogliamo essere in buona fede e prendiamo come condizione a priori quella che ci dice che alcune cose non chiare in Endgame non siano altro che nuove domande in attesa di risposta. Insomma, una nuova rotta che verrà seguita nella fase 4.

Pertanto, secondo la nostra umile opinione ciò che è stato creato in Endgame non è altro che l’impalcatura di uno dei modelli di mondo supereroistico più famosi: il multiverso, come viene mostrato, ad esempio, dal recente “Spiderman – un nuovo universo”. Nei fumetti targati DC e Marvel tale tipo di modello è servito ad allungare la vita alla cosmologia supereroistica, permettendole di diversificarsi e di intrecciare più livelli narrativi. Molto spesso, centro del multiverso è il pianeta terra dei nostri eroi, il mondo da cui poi inizia l’espansione in dimensioni parallele. In ogni singolo mondo alternativo c’è una copia di ogni personaggio esistente nella continuity ben distinto e separato dal corrispettivo della terra principale, con esperienze di vita proprie. L’utilizzo del multiverso, l’uso elastico di alcune teorie astrofisiche (teoria delle stringhe) hanno permesso di avere sempre più storie da inventare portando i supereroi a varcare la soglia dei cinquant’anni di avventure. Una volta che il multiverso diventa ingestibile per gli autori data la mole di trame, quest’ultimi decidono di portare tutto al punto di partenza facendo collassare, spesso tramite un crossover o mega evento editoriale, tutto il multiverso e partendo nuovamente dalla terra originaria. Quest’ultima rappresenta anche il flusso temporale principale, le cui modifiche non apportano cambiamenti lineari ma non fanno altro che creare nuovi mondi paralleli (che si affiancano al principale) in cui le scelte diverse hanno creato situazioni diverse. Ciò viene spiegato nel film dall’Antico a Hulk, a dirla tutta senza essere davvero chiaro, poiché sembra che gli autori abbiano dato troppo per scontato alcuni fattori a cui solo gli appassionati di fumetti sono abituati e che colgono con meno confusione dello spettatore meno abituato. Eppure anche chi ha letto albi su albi e che mastica un minimo di cosmologia supereroistica ha delle domande in sospeso. Probabilmente queste ultime verranno soddisfatte nella futura fase.

Infatti, inserendo ciò che abbiamo detto all’interno della trama di Endgame, le cose sono andate così:

Il flusso temporale è uno ed è rappresentato dal mondo MCU che noi tutti conosciamo. Una volta che gli eroi usano il mondo quantico per viaggiare nel tempo, compiendo delle scelte diverse, incidono sulla forma del flusso temporale principale che, attenzione, non si modifica in maniera rettilinea (cioè cambio il passato per cambiare il futuro, come in Ritorno al futuro) ma si spacca sfilacciandosi e creando realtà alternative figlie delle scelte compiute dai viaggiatori del tempo. Pertanto, quando Captain America torna nel passato per posare tutte le gemme al posto giusto al momento giusto non vuol dire che sta cambiando il futuro ma che sta solo annullando tutte le realtà parallele createsi con i vari interventi. Cap riporta tutto nuovamente nel flusso temporale principale. Notate bene, i mondi paralleli, come già detto sopra, solitamente sono distinti e separati l’uno dall’altro creando versioni alternative dei personaggi, che si distinguono dagli originali per avere vita e esperienze proprie. Per questo motivo pensiamo che Nebula non sia morta una volta caduta la sua versione del passato, semplicemente non era lei. Tutto ciò però sono nostre personali speculazioni legate anche al mondo cartaceo, alcuni dubbi restano e dobbiamo aspettare solo i prossimi titoli per sapere quanto è vero ciò che diciamo.

Un altro motivo che ci spinge ad avallare la nostra spiegazione riguarda questioni legate al processo produttivo. Se l’utilizzo del multiverso ha permesso al mondo cartaceo di evolversi e diramarsi per molti decenni, perché non proporlo con una formula adatta al cinema? Il multiverso permetterebbe di creare nuovi franchise (il giovane Iron man? Giusto per dire una sciocchezza) allargando il mondo in maniera smisurata e caricandolo di molteplici possibilità. Altri fattori che ci portano a credere a questa manovra sono due: Loki muore in Infinty War e prende il Tesseract in una delle realtà alternative durante i viaggi nel tempo. Poco tempo fa la Disney ha annunciato una serie su Loki. Un prequel o una serie ambientata nel mondo alternativo in cui ruba l’oggetto cosmico? Il gesto di Loki è una vera mina vagante, poiché apre a una terza via non esplorata e al di fuori della trama principale, avvenimento che sfugge al controllo degli Avengers, costretti a fare un salto in più nell’ignoto. Il multiverso in cui Loki ruba il Tesseract, quindi, è scomparso o continua ad esistere perché nessuno si è accorto del furto e della conseguente deviazione temporale? Inoltre, abbiamo visto alla fine del film, Peter Parker tornare a scuola e riabbracciare il suo migliore amico, ma siamo nel 2023 e la scuola dovrebbe essere terminata per Peter. Errore o scelta ben mirata? Forse ciò che abbiamo visto è un’altra realtà alternativa è quindi Far From Home, il nuovo film MCU su Spidey, potrebbe svolgersi dopo Endgame ma in un mondo parallelo. Ma se tutto ciò fosse vero, vuol dire che Cap nel mettere al posto giusto le gemme ha sbagliato qualcosa (che il furto di Loki abbia creato problemi?), e che il flusso non si è riunito del tutto, tenendo in vita ancora il multiverso. Sarà così? Lo scopriremo solo continuando a seguire il Marvel Cinematic Universe, che con l’aumento dei film “spaziali” (su tutti Gli Eterni) potrebbe finalmente realizzare in toto, sul grande schermo, la cosmologia supereroistica.

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