Billie Eilish è satanista?

Strane voci si sono rincorse sulla anti-popstar teenager e sui significati nascosti nella sua musica.

Una nuova teoria sulla cantante del momento.

Siccome evidentemente non si sta parlando abbastanza di Billie Eilish, specie dopo la sua infuocata performance al Coachella di quest’anno, e l’uscita del suo ottimo album d’esordio, ecco la novità: i significati celati dietro al video di Bury a Friend indicherebbero una affiliazione della ragazza alle forze di Satana. Diavolo e musica, lo sappiamo, sono vecchi conoscenti, specie dalle parti del rock. A cominciare da Sympathy for the Devil del Rolling Stones, passando per Led Zeppelin e Black Sabbath, e arrivando fino ai Mayhem e al black metal norvegese, non parliamo di niente di nuovo. Che si tratti della versione millennial di questa vecchia associazione?

Il significato attribuito al video, comprovato da altri fatti, è semplice: Billie è posseduta, come indicano le mani che la controllano continuamente, senza darle possibilità di decidere come muoversi. La natura onirica del video e della canzone riporta al mondo degli incubi, un mondo ultraterreno nel quale albergano le nostre paure e perciò anche il signore infernale. Per questo Billie si domanda: quando ci addormentiamo, dove andiamo a finire? Viene subito in mente, anche qui, The Number of the Beast degli Iron Maiden, canzone che, secondo la leggenda, fu ispirata a Steve Harris proprio da un incubo.

Billie Eilish – Bury a Friend, 2019

Sogno o realtà?

Non finisce qui. Lo sguardo vuoto, senza pupille, della ragazza, che è lo stesso sulla copertina del disco, indicherebbe a sua volta possessione ed assenza di un’anima. Anche la continua associazione con le più gettonate creature della notte, i ragni, in questo senso sembra dire molto: oltre alla povera tarantola che esce dalla sua bocca nel video di You Should See Me in a Crown, nella versione anime basata sulla stessa canzone (realizzata da Takashi Murakami) vediamo la stessa Billie trasformarsi in una sorta di mostro ragnesco gigante, come se improvvisamente posseduta. Servono altre prove? Bene: sappiate che su Instagram, almeno al momento, Billie Eilish segue esattamente 666 profili.

Ora, cercando di andare oltre l’hype, smascheriamo subito questo tipo di strategia commerciale. Risulta chiaro che, se effettivamente tutti questi riferimenti al satanismo si possono mettere insieme, ciò deve essere stato previsto dalla stessa Billie o da chi per lei. Vi abbiamo già spiegato bene la natura di questo personaggio, ed è chiaro che buona parte della sua vita artistica è un continuo far parlare di sé, affrontando argomenti controversi, ponendosi in modo provocatorio e fornendo un’immagine “trasgressiva”. E, di nuovo, se pensiamo a figure come Ozzy Osbourne, ci accorgiamo che non ci troviamo di fronte a nulla di nuovo.

Quindi: Billie Eilish è satanista? Anche no. Semplicemente è la (anti-) popstar del momento, che, come è giusto, adotta determinate strategie per far parlare di sé. Se poi qualcuno ci vuole vedere comunque qualcosa di oscuro e occulto, bé, perché togliere fascino al mistero?

Billie Eilish – You Should See Me in a Crown, 2019

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