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Hank Quinlan (L’infernale Quinlan)

Lo so, vi era stato detto “un attore non comparirà più di due volte in questa lista”. Bhe, era una burla. Cosa che in fondo è perfettamente in linea con lo stesso Orson Welles, gigante assoluto che chi scrive osa inserirlo a pieno titolo tra i dieci più grandi geni della storia umana – gli altri sono Euclide, Platone, Michelangelo, Shakespeare, Mozart, Kant, Goethe, Einstein e Federer. Ma tornando al personaggio, tra i più noti e straordinari della storia del noir – così come il film stesso di cui è il grande antieroe. Un’analogia molto forte che vi si può individuare è col personaggio di Javert di Hugo, specialmente a proposito di questi passaggi: “Senza rendersene conto, ma pure con una confusa intuizione della propria necessità e successo, egli, spietato e spaventoso, personificava la giustizia, la luce e la verità nella loro celeste funzione di schiacciare il male. Aveva dietro e intorno a sé l’autorità, la ragione, il giudizio, la coscienza legale, la pubblica vendetta, tutte le stelle; proteggeva l’ordine, faceva uscire la fòlgore dalla legge, vendicava la società, prestava man forte all’assoluto; s’ergeva in un’aura mistica, e nella sua vittoria vi era un senso di sfida e di battaglia. Ritto in piedi, altero e sfolgorante, metteva in mostra tutta la sovrumana bestialità di un arcangelo feroce. […] Spaventoso e spietato, sì, ma senza nulla d’ignobile. La spietata gioia di un onesto fanatico che commette un’atrocità, conserva sempre una certa luce lugubremente venerabile. La probità, la sincerità, il candore, la convinzione, l’idea del dovere, sono cose che possono diventare orribili se sbagliano, ma anche orribili, rimangono grandi: la loro maestà, propria della coscienza umana, persiste nell’orrore. Sono virtù che hanno un solo vizio: l’errore.” Il problema principale è che, a differenza di Javert, Quinlan non commette mai errori, il che rende ancora più arduo un giudizio su di lui: criminale nell’azione quanto coloro a cui dà la caccia, senza alcuno scrupolo nel falsificare prove, mistificare la realtà pur di comprovare le sue tesi, ma tesi che, in ogni punto, si rivelano sempre azzeccate. Perciò come giudicarlo? Una delle migliori prove attoriali di Welles – e come sceglierne una in particolare? – e un personaggio memorabile, il cui dubbio etico intrinseco è senza tempo: sempre e per sempre attuale.

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