Anya Taylor-Joy criticata sui social per l’outfit indossato

L'attrice Anya Taylor-Joy, salita alla ribalta con la miniserie Netflix "La Regina degli Scacchi", ha preso parte in un piccolo ruolo nel film di Denis Villeneuve "Dune-Parte 2", sequel del film del 2021. Come gli altri attori protagonisti della pellicola, anche l'attrice ha presenziato alla première del film e ha destato un certo stupore l'outfit col quale Anya si è presentata.

Anya Taylor-Joy alla première di
Credits: Youtube/Dune premiere arrivals: Timothée Chalamet, Zendaya, Austin Butler, Ana Taylor-Joy, Florence Pugh
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Anya Taylor-Joy nella bufera per un abito troppo “orientaleggiante”

L’attrice Anya Taylor-Joy, salita alla ribalta con la miniserie Netflix “La Regina degli Scacchi”, ha preso parte in un piccolo ruolo nel film di Denis Villeneuve “Dune-Parte 2”, sequel del film del 2021. Come gli altri attori protagonisti della pellicola, anche l’attrice ha presenziato alla première del film e ha destato un certo stupore l’outfit col quale Anya si è presentata.

L’attrice è stata vista sfilare alla première con un elegante vestito bianco di Dior, lungo fino al pavimento, con un velo con cappuccio che ricorda molto un burka musulmano e un hijab (un foulard). Un aspetto “orientaleggiante” dell’attrice che non è stata esente da critiche sui social media, con alcuni che hanno fatto notare la somiglianza del vestito con quello tipico delle donne musulmane.

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Credits: Youtube/Dune premiere arrivals: Timothée Chalamet, Zendaya, Austin Butler, Ana Taylor-Joy, Florence Pugh

Ad esempio, un utente di Twitter ha dichiarato polemico: “Si travestiranno da donne musulmane ma non parleranno mai a loro favore”. Un altro ancora ha definito la scelta di Taylor-Joy dell’outfit semplicemente “disgustoso”, mentre altri sostengono che l’utilizzo di questo abbigliamento sia un esempio di “orientalismo”, ossia la passione e predilezione dei gusti e delle culture dell’Estremo Oriente.

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Le polemiche sui canali social non si esauriscono con alcuni aggettivi dispregiativi, ma con alcune riflessioni in merito alla “questione orientale”. Un utente sempre di Twitter ha ad esempio affermato che l’abito di Anya rappresenta un doppio standard: “Una ragazza bianca che lo indossa è di moda, una ragazza bruna o musulmana che lo indossa è oppressa”. C’è invece chi paragona l’outfit dell’attrice come quello tipico delle suore cattoliche, spostando l’attenzione sul versante religioso cattolico.

Sicuramente Anya Taylor-Joy non è stata risparmiata sul web, ma quello che gli utenti social hanno voluto dichiarare è forse solo una prima impressione: chi lo sa se questo abito non è in parte funzionale al ruolo che ricoprirà all’interno del film di Villeneuve?

Fonte: Independent

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