The Last of Us: il riassunto della trama del videogioco del 2013

The Last of Us
Condividi l'articolo

Ora che la serie di The Last of Us è arrivata sui nostri schermi, è il momento giusto di ripassare le fasi salienti della storia che vedremo riproposta negli episodi

Siamo tutti pronti per la serie di The Last of Us, che porterà nel format televisivo / seriale la storia di Joel e Ellie per come l’abbiamo vissuta per la prima volta nel videogioco Naughty Dog del 2013. Per arrivare preparati ecco un bel ripasso al completo della trama, per chi non la ricorda bene o chi desidera ripassare. E attenzione: ovviamente, se ancora non conoscete le vicende, qui faremo ampi SPOILER.

The Last of Us è ambientato nel 2013, anno di uscita del gioco. Il fungo cordyceps (realmente esistente) causa un’epidemia di infezioni corrompendo la mente e i corpi delle persone e trasformandole in pericolosi mostri aggressivi e letali. Nel giro di pochi giorni la società collassa e poco possono istituzioni ed esercito di fronte all’irrefrenabile e crescente orda di infetti.

Joel, la figlia Sarah e il fratello Tommy cercano di fuggire dalla loro città in Texas quando le cose vanno fuori controllo, ma vengono fermati dai militari. La situazione sfugge di mano e purtroppo Sarah, solo una ragazzina ancora adolescente, viene uccisa da un soldato. Joel riesce a scappare con Tommy, ma il trauma per la perdita della figlia lo segna irreparabilmente.

Trascorrono vent’anni. La società è collassata e gli umani superstiti vivono in isolate QZ (Quarantine Zones) controllate da gruppi armati, con rigido razionamento di cibo e scorte e regole da seguire fedelmente, pena la vita, per evitare infezioni e problemi all’interno delle zone protette. In una di queste zone, a Boston, si trova Joel con la compagna Tess.

I due vivono al limite della legalità, dandosi ad accordi sottobanco con pericolosi individui dalla dubbia morale. Uno di questi accordi prevede che venga loro consegnata una grande scorta di armi, ma di mezzo ci si mettono le Lucciole (Fireflies), un gruppo di ribelli / rivoluzionari che avversa la natura autoritaria dei governi nelle QZ e vorrebbe un’umanità libera di decidere da sè come affrontare il mondo invaso dagli infetti.

Marlene, uno dei capi delle Lucciole, stringe un accordo con Joel e Tess: potranno avere quello che chiedono a patto di accompagnare una ragazzina di 14 anni, Ellie, da altre Lucciole in un punto in città. I due accettano di malavoglia e la stessa Ellie non è entusiasta alla prospettiva: ma si mettono in viaggio, attraversando la città tra pericolosi infetti letali e soldati di guardia.

LEGGI ANCHE:  The Last of Us, nella serie meno violenza rispetto al gioco

Presto lo scopo del loro viaggio viene rivelato: Ellie è stata morsa da un infetto ma, a differenza di chiunque altro, non si è trasformata e il fungo nel suo corpo ha cessato di corromperla. La ragazzina è immune, e potrebbe recare con sé il segreto per lo sviluppo di un vaccino e di una cura per l’infezione, portando così di fatto alla salvezza del mondo.

Joel e Tess sono inizialmente increduli ma nel proseguire la loro missione si convincono dell’importanza di Ellie in questo senso. Purtroppo Tess viene morsa e si sacrifica per far scappare gli altri due. Grazie all’aiuto del burrascoso e guerrafondaio Bill, poi, Joel ed Ellie riescono a scappare da Boston; ma non prima di molti altri scontri con gli infetti e con il terrificante Bloater.

I problemi sono però solo all’inizio, e i due compagni di viaggio intraprendono un percorso che li vedrà sempre più vicini ma li metterà anche molto alla prova, piegando la loro umanità e chiedendo loro di affrontare sfide sempre più difficili e traumatiche. Questo è il fulcro concettuale e filosofico del gioco: la corruzione della morale umana, e gli abissi nei quali può precipitare.

Fuggiti dal Massachussetts, i due si imbattono in una banda di pericolosi banditi sciacalli a Pittsburgh e si trovano a dover scampare a una loro imboscata e a cercare di fuggire dalla città a piedi, sempre non prima di aver affrontato anche orde di infetti in situazioni terribili, assieme ai fratelli Henry e Sam, altri due fuggiaschi.

Durante però la loro fuga e il famoso scontro con il “cecchino”, le cose precipitano: Sam viene morso, quasi uccide Ellie e viene abbattuto con un colpo di pistola dal fratello; che, realizzato ciò che ha fatto, si suicida. Segnati dall’esperienza, Joel e Ellie proseguono in cerca di Tommy, il fratello di Joel, con il quale lui non parla da anni.

Lo trovano in prossimità di una diga e di una comunità isolata ma felice, Jackson, dove come in tanti luoghi si cerca di ricostruire la civiltà. I due fratelli si confrontano e Joel è tentato di lasciare Ellie nelle mani di Tommy perché realizza di starsi troppo affezionando a lei e teme di non poter portare a compimento la missione. Ma, dopo una fuga drammatica di lei e un confronto adulto tra i due, torna sui suoi passi.

I due giungono presso una struttura universitaria in Colorado, dove si aspettano di trovare finalmente le Lucciole: sono loro, infatti, a dover compiere su Ellie la ricerca medica che porti allo sviluppo di un vaccino per l’infezione. Ma anche qui le cose vanno male: vengono attaccati da alcuni assalitori ignoti, Joel rimane ferito ed Ellie fa giusto in tempo a portarlo via.

LEGGI ANCHE:  The Last of Us, l’episodio 7 vittima di Review Bombing

Arriva l’inverno ed Ellie, trovato riparo, si trova sola responsabile della situazione con un Joel in lenta e difficile convalescenza. Va a caccia e cattura un cervo, ma viene interrotta da un misterioso David: personaggio che asserisce di appartenere a un grande gruppo e che chiede il cervo per loro. Ellie acconsente in cambio di medicine per Joel, e David si cattiva la sua amicizia dopo un ennesimo scontro con gli infetti.

Subito dopo, però, David rivela che gli ignoti che avevano attaccato Joel e Ellie all’università (e che loro avevano in gran parte ucciso) erano suoi uomini, e rapisce Ellie. Si dischiude un altro incubo: il gruppo di David è costituito da cannibali ed Ellie rischia di fare una fine tremenda. Ma al suo salvataggio arriva Joel, ormai in forze, e la coppia si libera e fugge ma mostrando ormai reazioni brutali e inumane.

Avvicinandosi alla loro ultima meta, un ospedale di Salt Lake City, i due mostrano chiari segni di cedimento morale: Joel considera ormai Ellie come una “sostituta” di Sarah, la figlia perduta; e la ragazzina ha perduto tutta la sua innocenza trasformandosi gradualmente in una assassina, per quanto costretta dalle circostanze, diretta verso la stessa strada egoistica di Joel.

Il finale lo ricordiamo tutti: Marlene annuncia a Joel che una cura contro il cordyceps è possibile ma che per ottenerla bisogna estrarre il fungo dal corpo di Ellie. La ragazzina deve morire. Joel naturalmente non ne vuole sapere e stermina tutti nell’ospedale a sangue freddo (e compresa Marlene) per poi sottrarre Ellie dalle mani dei chirurghi e portarla via.

Fuggendo, racconta alla ragazza (che si risveglia in auto riprendendosi dall’anestesia) che semplicemente non è stato possibile trovare una cura, e la accompagna di nuovo a Jackson, da Tommy; dove, egoisticamente, intende vivere con lei come se fosse sua figlia ritrovata. Nella scena finale Ellie chiede a Joel se quello che le ha raccontato sull’ospedale e sulle Lucciole è tutto vero; e lui, guardandola negli occhi, risponde: “Sì”. Ha condannato il mondo per stare con lei.

Continuate a seguirci su LaScimmiaGioca