1899 e White Rabbit: testo, traduzione e significato della canzone nella serie [VIDEO]

1899
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White Rabbit dei Jefferson Airplane è la canzone che fa da sigla a 1899 e compare anche nel primo episodio della serie. Che significato ha e come si collega agli eventi negli episodi? Scopriamolo

White Rabbit è una canzone del 1967 dei Jefferson Airplane che è stata scelta come “sigla” di 1899, la nuova serie mystery dai creatori di Dark. Il brano è presente in versione cover contemporanea sui titoli di testa di ogni episodio ed è anche stato inserito, nella versione originale, alla fine del primo.

Perché è stata scelta proprio questa canzone, e che significato la collega alle vicende nella serie? Cominciamo intanto col dire che si tratta di un brano famosissimo e popolarissimo, una delle più famose canzoni del rock classico e inserita in parecchi film e serie di successo, come per esempio I Soprano.

La canzone è stata scritta e registrata nel 1967 dai Jefferson Airplane, composta dalla cantante della band Grace Slick e inserita nell’album capolavoro Surrealistic Pillow. Brano portante del filone del rock psichedelico, legato ad atmosfere ipnotiche ed immagini surreali e all’utilizzo di droghe leggere (marijuana ed LSD) come “fonte di ispirazione”, prende spunto in particolare da Alice nel Paese delle meraviglie.

Collegamento che, neanche a dirlo, richiama il delinearsi di una realtà colma di stranezze e peculiarità che ci portano a dubitare di quel che siamo, di dove ci troviamo e di che cosa è fatto il nostro mondo. Vediamone testo, traduzione e significato e rintracciamo le connessioni tematiche con 1899. Visto che ne parliamo, chiaramente ci saranno degli SPOILER.

One pill makes you larger
And one pill makes you small
And the ones that mother gives you
Don’t do anything at all
Go ask Alice
When she’s ten feet tall

“Una pillola ti renderà più grande
E una pillola ti farà più piccola
E quelle che ti ha dato tua madre
Non faranno proprio niente
Chiedilo ad Alice
Quando è alta dieci piedi”

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La canzone parla di Alice, dell’assunzione di droghe e della distorsione dei sensi. Lo fa utilizzando vari momenti nella storia di Lewis Carroll per descrivere le sensazioni dovute agli effetti di marijuana ed LSD e tenendo queste descrizioni sotto metafora, legandosi alle istanze di ribellione della contro-cultura di anni ’60. In pratica, nel 1967 è l’unico modo per parlarne chiaramente.

And if you go chasing rabbits
And you know you’re going to fall
Tell ’em a hookah-smoking caterpillar
Has given you the call
Call Alice
When she was just small

“E se vai a caccia di conigli
E sai che stai per cadere
Dì che un bruco che fuma un narghilé
Ti ha fatto la sua chiamata
Chiama Alice
Quando era soltanto piccola”

La canzone descrive diversi momenti del romanzo, come quando Alice insegue il Bianconiglio e cade nella sua tana, trovandosi poi ad ingrandire e rimpicciolire in diverse occasioni e incontrando il celebre Brucaliffo, il bruco che fuma il narghilé. Tutte immagini surreali, che potrebbero tranquillamente derivare anche da un viaggio con l’LSD.

When the men on the chessboard
Get up and tell you where to go
And you’ve just had some kind of mushroom
And your mind is moving low
Go ask Alice
I think she’ll know

“Quando l’uomo sulla scacchiera
Si alza e ti dice dove andare
E hai appena preso un qualche tipo di fungo
E la tua mente si muove lentamente
Vai a chiederlo ad Alice
Penso che lei sappia”

Qui un riferimento potenziale a una droga, un fungo, appare chiaro ma inserito nel contesto fantastico del romanzo può sembrare ancora innocuo. Mentre la musica affronta un climax sempre crescente, Grace Slick descrive altri momenti legati alla storia di Alice e sembra riferirsi all’uso della marijuana quando asserisce che la sua mente “si muove lentamente”.

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When logic and proportion
Have fallen sloppy dead
And the White Knight is talking backwards
And the Red Queen’s ‘off with her head’
Remember what the dormouse said
Feed your head
Feed your head

“Quando la logica e le proporzioni
Sono morte e fuori da ogni schema
E il Cavaliere Bianco parla al contrario
E la Regina Rossa che grida: ‘Tagliatele la testa!’
Ricorda cos’ha detto il ghiro
‘Nutri la tua testa
Nutri la tua testa'”

L’utilizzo di droghe può portare alla perdita totale del senno, come avvenuto (nella realtà) a personaggi quali Syd Barrett. E immagini sempre più inquietanti (il cavaliere che parla al contrario) e la famosa fissazione della regina con la decapitazione di Alice conducono verso una spirale di follia discendente.

Come rimediare? Nutrendo la testa, appunto, ossia informandosi, incuriosendosi e cercando di sviluppare l’intelletto sì da non cadere vittima di questi effetti ed opporvi una mente salda e forte. A dirlo è poi il ghiro, personaggio identificato nel romanzo come metafora della classe operaia: non manca un breve sottotesto politico.

Come si collega tutto questo a 1899? La canzone viene sfruttata per richiamare un classico esempio, in musica, di narrazione che descrive mancanza di logica e di ordine e il disvelamento di una realtà differente, celata dietro una fittizia. Un’altra canzone dei Jefferson Airplane, Somebody to Love, inizia con i versi: “When the truth is found / To be lies” (“Quando si scopre che la verità è fatta di menzogne”).

Il brano quindi fa riferimento in 1899 al personaggio di Maura come una specie di vera e propria “Alice nel paese delle meraviglie”, paese che non è nient’altro che la simulazione che lei va esplorando negli episodi. Il brano come sigla della serie sottolinea la natura onirica (propria, cioè, della dimensione del sogno) della stessa. Cosa è la realtà? Cosa ci dicono i nostri sensi?

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