Dahmer, Whoopi Goldberg critica la serie Netflix

Whoopi Goldberg, nel suo talk show The View, ha criticato la serie Netflix di Ryan Murphy dedicata a Jeffrey Dahmer

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Mostro – La storia di Jeffrey Dahmer, miniserie Netflix di Ryan Murphy che racconta le atrocità commesse da quello che è divenuto noto come il Il cannibale di Milwaukee (qui la nostra recensione) continua far parlare di sè. Se da una parte infatti lo show sta venendo lodato per l’alto livello della realizzazione e per la sontuosa interpretazione di Evan Peters, dall’altra continuano a sorgere dubbi di natura “etica”. L’ultima a parlarne è stata Whoopi Goldberg che, nel suo talk show The View, ha attaccato la serie.

Ryan Murphy è un artista straordinario. Se quella fosse la mia famiglia, sarei infuriata – ha detto la Goldberg. Perché viene ucciso tuo figlio, poi devi guardare tuo figlio mentre viene ucciso, e poi devi ascoltare com’è andata e tutte queste altre cose che, da persona che ha perso qualcuno in quel modo, è una cosa inimmaginabile. Penso che, se hai intenzione di raccontare queste storie, devi tenere presente che molte delle persone che fanno parte di queste storie sono ancora tra noi

Le parole di Whoopi Goldberg arrivano poche ore dopo quelle di Rita Isbell, sorella maggiore di Errol Lindsey, una delle vittime di Dahmer, che parlando con la giornalista Kelsey Vlamis ha espresso dubbi simili.

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Quando ho visto una parte dello show, mi sono infastidita, soprattutto quando ho visto me stessa, quando ho visto il mio nome apparire sullo schermo e questa signora che diceva alla lettera esattamente quello che io avevo detto. Se non l’avessi saputo, avrei pensato di essere stato io. I suoi capelli erano come i miei, indossava gli stessi vestiti. Ecco perché è stato come rivivere tutto da capo. Mi ha fatto riprovare tutte le emozioni che avevo provato allora. Non sono mai stata contattata per lo show. Penso che Netflix avrebbe dovuto chiederci se ci dispiacesse o come ci saremmo sentiti se l’avessero realizzato. Non mi hanno chiesto niente. L’hanno fatto e basta.

Ma non ho fame di soldi, ed è di questo che parla questo show, Netflix che cerca di fare soldi. Potrei anche capirlo se dessero parte del denaro ai figli delle vittime. Non necessariamente alle loro famiglie. Voglio dire, sono vecchia. Sono molto, molto agiata. Ma le vittime hanno figli e nipoti. Se lo show li avesse beneficiati in qualche modo, non l’avrebbero percepito in modo così crudele. È triste che stiano facendo soldi con questa tragedia. Questa è solo avidità. L’episodio con me è stata l’unica parte che ho visto. Non ho visto l’intero show. Non ho bisogno di guardarlo. L’ho vissuto. So esattamente cosa è successo.

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In teoria sono un giornalista. In pratica scrivo di cose belle su un sito bellissimo. Perchè dai, nessuno è più fico della Scimmia.