10 siti alternativi a Spotify per ascoltare la musica in streaming [LISTA]

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Spotify Logo. Credits: MIH83 (pixabay.com)
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Ecco come e dove ascoltare musica in streaming, senza andare per forza su Spotify

Spotify è ormai da anni e per moltissime persone la piattaforma privilegiata per l’ascolto di musica in streaming. Interfaccia intuitiva, moltissimi contenuti, playlist tematiche e personalizzabili, nuove uscite sempre aggiornate. E, come sappiamo, algoritmi attenti a plasmare i gusti a seconda degli ascolti già effettuati.

Ma se qualcuno volesse ascolare musica anche in un altro modo? Parliamo sempre ovviamente di streammare, al di là dell’utilizzo dei supporti fisici (che comunque stanno tornando in auge) come vinili, CD e musicassette. Ebbene, per chi volesse farlo ecco un bell’elenco di piattaforme per l’ascolto di musica da provare come alternative a Spotify!

1. Amazon Music

Il servizio fa ovviamente capo al gruppo di Jeff Bezos che fornisce anche servizi di compravendita e la piattaforma streaming televisiva (e cinematografica) Amazon Prime Video. Ci sono varie scelte per l’iscrizione e l’abbonamento, con il primo mese gratis e, si promette, “90 milioni di brani” in ascolto. Link.

2. Tidal

Tidal è stato lanciato da Jay-Z (sì, proprio lui) nel 2015 come alternativa per l’ascolto musicale dedicata con maggiore attenzione agli artisti e meno ai “numeri”. Questo comporta la presenza spesso di contenuti esclusivi specificamente disponibili per gli abbonati e playlist curate da famosi musicisti. Link.

3. Apple Music

Alternativa sempre più supportata rispetto allo storico iTunes, che del resto pone Apple sul mercato dello streaming e dell’acquisto online di canzoni da ben prima di tutti gli altri, questo servizio è ormai popolarissimo. Gli utenti Apple e gli utilizzatori di sistemi macOS e iOS chiaramente lo prediligono, ma è disponibile anche per tutte le altre piattaforme. Link.

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4. Deezer

Deezer è molto simile a Spotify, nel senso che contiene una vasta libreria di brani ma richiede un abbonamento per consentire lo skip libero, l’assenza di pubblicità e varie altre funzioni. La piattaforma è di proprietà Warner ed è stata fondata nel 2007 in Francia. Anche in questo caso è disponibile un periodo di prova gratuito. Link.

5. Napster

Ebbene sì: Napster esiste ancora. Chiaramente non gode della popolarità delle piattaforme sopra citate e per come funziona oggi è ben lontano da ciò che faceva vent’anni fa. Ricordate la polemica con i Metallica? Oggi Napster è a pagamento e come tutte gli altri servizi di ascolto musicale online competitivi offre una vasta scelta di brani. Link.

6. Last.fm

Last.fm funziona come una specie di social per la musica, essendo più che altro dedicato a contenuti user-generated che vengono privilegiati rispetto alle canzoni di artisti famosi. Di buono ha che offre molti servizi gratuiti e funzioni parecchio interessanti, come per esempio la possibilità di mescolare gusti e preferenze musicali per scoprire artisti di conseguenza. Link.

7. SoundCloud

SoundCloud è la piattaforma per eccellenza degli artisti emergenti e negli anni ’10 è stata spesso fondamentale come rampa di lancio per molti cantanti poi diventati famosi. Un esempio? Billie Eilish. Si parla anche di un vero e proprio genere nato da qui, chiamato soundcloud rap. Non vi resta che iscrivervi e caricare i vostri brani, con la possibilità di ascoltarne molti altri di tantissimi “colleghi”. Link.

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8. BandCamp

BandCamp funziona in maniera simile a SoundCloud e Last.fm ma viene di solito considerato come un servizio più “underground”, in genere dedicato a contenuti selezionati e di alto livello. Anche in questo caso l’artista e la sua crescita vengono messi al primo posto, ma questo non toglie che la piattaforma si possa sfruttare per scoprire nuova musica di nicchia, interessante ed originale. Link.

9. YouTube Music

Per chi ancora utilizza YouTube non per guardare i video ma solo per ascoltare musica (tante volte sappiamo che vengono caricati solo degli audio), sappiate che esiste YouTube Music. Un servizio di streaming musicale vero e proprio che bypassa la dimensione video per rendere disponibile la vasta libreria musicale della piattaforma solo “in cuffia”. Link.

10. TIM Music

In Italia esiste anche TIM Music, che come pregio offre un costo di abbonamento particolarmente basso e si rivela molto utile per chi usufruisce già di questo servizio per la normale utenza telefonica. Ciò detto TIM Music è integrabile con ogni tipo di dispositivo e di sistema operativo. Link.

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