Le vendite dei CD musicali sono in aumento per la prima volta dal 2004

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Oltre a vinili e musicassette, iniziano a tornare di moda anche i CD musicali

Il trend di ritorno ai vecchi formati musicali non riguarda più solo vinili e musicassette, ma anche i CD. Ve li ricordate? I vecchi CD-Rom musicali a lettura ottica, quelli che si usavano dagli anni ’80 e che sono rimasti il formato predominante fino all’introduzione degli .mp3 prima, dei file audio digitali poi (con annessi iPod e lettori elettronici) e infine dei moderni servizi streaming.

Ebbene, sembra che le cose stiano cambiando. Forse è presto per parlare di rivoluzione e anche di inversione di tendenza, per così dire, ma rimane comunque un dato significativo quello che segnala un incremento delle vendite dei CD musicali sul mercato americano per la prima volta dal 2004. Un mercato che, neanche a dirlo, è assieme a quello britannico il più rappresentativo al mondo.

L’incremento nelle vendite registrato dal MRC Data’s 2021 US Year-End Report (quello un tempo noto come il famoso Nielsen SoundScan) è per la precisione dell’1,1%. Non un dato trionfale, certo, ma comunque significativo. Nel 2021 sono stati venduti 40,59 milioni di CD musicali, contro i 40,16 milioni del 2020.

Il merito? Principalmente di tre artisti: Adele, Taylor Swift e BTS. La Adkins ha infatti già da sola venduto ben 900.000 copie del suo ultimo album, 30, negli Stati Uniti: un 2,15% delle vendite totali. Anche le celebrate re-release degli album di Taylow Swift intitolati Fearless e Red ha fatto la sua parte, così come la pubblicazione dei nuovi lavori dei BTS, Map of the Soul: 7 e Be.

Fonte: NME