Adele – 30 | RECENSIONE

Adele
Credits: Katz V / YouTube
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Adele riconquista il trono come voce femminile più carismatica del mondo nel suo nuovo album, 30

Adele è tornata e si sente. Si sente eccome. La sua voce si alza tanto da spaccare i timpani (ma in senso buono, ovviamente) da questa collezione di canzoni pop soul studiate proprio per sostenerne la potenza. 30, questo il titolo del disco (anche se lei ora ha 33 anni) lavora moltissimo su amosfere, arrangiamenti arditi e incisivi e tocchi di tradizione ampiamente distribuiti.

La cantante affronta il tema della separazione e della perdita in amore, su toni tanto drammatici e profondi da far impallidire, al confronto, una Someone Like You. Lo fa ottimamente per esempio nel semi-recitativo commovente di My Little Love; nel bel jazz d’altri tempi di Cry Your Heart Out; nel soul ritmato e audace di Oh My God; e nel folk pop trascinante di Can I Get It.

Nel complesso le canzoni sono intense, estese e miracolosamente non tediose: questo perché l’artista è ben consapevole di non poter affidarsi sono alla pura importanza della propria voce, ma di doverla sempre legare a una melodia. La melodia è, di fatto, il minimo comune denominatore che consente di farsi strada tra le lunghe e ambiziose composizioni di questo mastodontico lavoro.

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In diversi brani manca però un’altra componente essenziale, che è quella del ritmo. La differenza che ricorre, per esempio, tra i lavori di Adele e quelli di Florence, che di ritmo non mancano mai. Voce più melodia più ritmo avrebbero potuto fare di 30 un grande capolavoro. Invece rimane solo, diciamo così, un “piccolo” capolavoro.

Per esempio Easy On Me, il primo singolo, è paradossalmente uno dei brani meno interessanti; così come una serie di altre ballad che trascinano l’ascolto fino alla fine ma non giocano tanto bene quanto si fa nei brani sopracitati. Questo perché in esse Adele affida tutta sé stessa alla pura espressione della propria fragiità. Che va benissimo, ma a conti fatti ripaga meno in termini di appeal all’ascolto.

Questo non toglie che di certo con il nuovo album la cantante si dimostri tranquillamente all’altezza delle aspettative e che il disco la ritrovi in formissima, voce e abilità compositiva (adeguatamente accompagnata dai produttori, tra i quali Max Martin e Greg Kurstin). Insomma: di certo un grande ritorno. Che forse poteva essere ancora più grande, ma va bene così.

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Adele – 30 / Anno di pubblicazione: 2021 / Genere: Soul
RECENSIONE
VOTO:
Scrivo di musica, cultura, arte, spettacolo e cinema. Ho pubblicato su Cinergie, Digressioni, Radio Càos, Rock and Metal in My Blood.
adele-30-recensione-nuovo-album Adele riconquista il trono come voce femminile più carismatica del mondo nel suo nuovo album, 30 Adele è tornata e si sente. Si sente eccome. La sua voce si alza tanto da spaccare i timpani (ma in senso buono, ovviamente) da questa collezione di canzoni...