Adele: “Produrre il mio album è stato come Squid Game”

Adele
Credits: BBC Radio 1 / YouTube
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Adele paragona la delicata produzione del suo nuovo disco, 30, alla serie Netflix del momento: Squid Game

Manca poco all’uscita del nuovissimo album di Adele, intitolato 30, e già parecchie cose ce lo fanno attendere con sommo interesse. Una di queste è sicuramente il primo singolo estratto, Easy On Me, già record di ascolti in streaming. Un’altra è il paragone tessuto dalla cantante tra la produzione del disco e Squid Game, la seguitissima serie Netflix.

Nello specifico, l’artista parla del rischio di un leaking del disco online e della sicurezza attorno alla fabbricazione delle edizioni fisiche in cd e in vinile dell’album. “Hanno gente che sta lì con le pistole”, scherza la cantante, citando la serie. “E io sono tipo: ‘Se quest’album finisce online [leaks]’… ma non è successo l’ultima volta, quando era un cd nell’era fisica, quindi mi sento bene riguardo a questo”.

Ovviamente quello di Adele è uno scenario ironico: non ci immaginiamo che il suo nuovo disco sia stato prodotto in condizioni tanto estreme, anche se si può intuire la curiosità che lo circonda. Si tratta infatti del suo primo lavoro da sei anni a questa parte e i buoni risultati raggiunti dal singolo apripista promettono un ritorno in grande stile per la cantante.

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A questo proposito Adele parla anche del suo futuro come performer: “Non farò questo per sempre. Non voglio fare questo per sempre e nemmeno la gente vuole che faccia questo per sempre. Nessuno mi vuole vedere a 95 anni o a lamentarmi o fumatrice incallita, vivendo come un personaggio di Grey Gardens con i miei gatti che mi mangiano viva”. Sarà, ma finchè di anni ne ha solo 33, continuiamo a seguirla volentieri.

Fonte: NME

Scrivo di musica, cultura, arte, spettacolo e cinema. Ho pubblicato su Cinergie, Digressioni, Radio Càos, Rock and Metal in My Blood.