10 Film da vedere se hai amato La Regina degli Scacchi [LISTA]

Consigli cinefili per sopperire alla seconda stagione de La Regina degli Scacchi (che non vedremo mai).

Creative Arts Emmy, la regina degli scacchi
Anya Taylor-Joy è Beth Harmon ne La Regina degli Scacchi
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Queen’s Gambit, ovvero La Regina di Scacchi, è stato un progetto vincente fin dal titolo. In un panorama saturo come quello dell’offerta televisiva contemporanea, metà del lavoro atto a distinguersi e spiccare sta nella scelta di un selling point originale: e non si poteva certo dire che il gioco degli scacchi avesse goduto di grande spazio da protagonista negli anni.

Di rado la ben poco cinematografica disciplina ha assunto un ruolo centrale in un racconto strutturato; nelle sue poche apparizioni, gli scacchi hanno sempre fatto da metafora estesa per scontri psicologici o grandi narrazioni individuali – spesso lasciando ai margini la suspense della competizione in sé. Come la maggior parte degli sport cinematografici, il gioco degli scacchi rende se racconta altro: dimensione che l’autore del dramma Netflix Scott Frank ha compreso perfettamente.

La Regina degli Scacchi ha dunque capitalizzato alla grande grande sull’intuizione di partenza (i pezzi sono evocati fin dal titolo originale), valorizzando con maestria altri grandi trope della narrativa contemporanea. C’è quindi il revival della guerra fredda rievocato in costume; la questione del corpo femminile nel Novecento americano; e ovviamente, il racconto sempreverde del genio disfunzionale portato al limite dal proprio dono-maledizione (archetipo questo tipico del cinema supereroistico, sottogenere che ha ormai definitivamente imposto i suoi stilemi anche al di fuori della produzione di consumo Disney-Marvel).

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Ora che la seconda stagione è stata ufficialmente smentita, eccovi dieci consigli per ricostruire le principali influenze alla base del prodotto, dai suoi autori letterari agli epigoni più recenti, con un occhio rivolto alle produzioni individuali degli artisti coinvolti.

10 Film da vedere se hai amato La Regina degli Scacchi

Lo Spaccone – Robert Rossen (1961)

Lo Spaccone

All’origine di tutto, va ricordato come la base di Queen’s Gambit resti il testo di Walter Tevis; autore forse poco prolifico e relativamente meno celebrato rispetto ad altri, ma capace di trovare nel cinema un successo forse preclusogli nel mondo della letteratura.

Sei libri, quatto adattamenti, almeno due classici assoluti – produzione più che sufficiente per identificare una poetica fatta di monomania sportiva e professionale, e dell’alienazione autodistruttiva sua conseguenza indiretta.

Il titolo immortale è ovviamente questo, culto transgenerazionale nonché raro esempio di blockbuster sul ben poco cinematografico gioco del biliardo. Pau Newman protagonista, con celebre sequel scorsesiano nell’86.

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L’uomo che cadde sulla Terra – Nicolas Roeg (1976)

L’Uomo che Cadde sulla Terra

L’altro grande adattamento di Tevis al cinema è sicuramente L’Uomo che Cadde sulla Terra di Nicolas Roeg, semi-capolavoro apparentemente lontanissimo dalla vicenda di Elizabeth Harmon.

In realtà, basta un po’ di attenzione per scorgere nelle pieghe e i manierismi da sci-fi di fine settanta (ma il libro originario era del decennio precedente) i prodromi di quel racconto di perdizione e isolamento in una mente suo malgrado superiore – già calato nel grigio contesto dell’Occidente paralizzato della contrapposizione dei blocchi.

Tra le mille altre cose, il film resta ad oggi l’apice del David Bowie cinematografico; sempre più presente a partire dagli anni ’80, mai più così grande e centrato come per Roeg.