God of War: Ragnarok, il fisico di Thor è davvero un problema?

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Negli ultimi giorni, dopo l’arrivo del primo trailer di God of War: Ragnarok, sono esplose veeementi proteste relative soprattutto all’aspetto di Thor, interpretato da Ryan Hurst (qui il cast completo). Il Dio del Tuono è infatti apparso minaccioso, poderoso e decisamente fuori forma. Questo ha scatenato centinaia di commenti che si lamentavano dell’aspetto atipico rispetto a quello che l’immaginario collettivo dovrebbe essere proprio di un dio.

Inoltre negli ultimi anni siamo stati abitauti a conoscere il figlio di Odino attraverso il fisico imperioso di Chris Hemsworth che lo ha interpretato nei film del MCU. Tuttavia ci sono da fare doverose precisioni. Quello visto nei film Marvel è un Thor diverso, ispirato ai fumetti che a loro volta traggono ispirazione dai miti norreni. Questi sono decisamente diversi rispetto a quelli Greci e Romani più affini e vicini a noi.

Se infatti in queste ultime mitologie le divinità sono spesso rappresentate come esseri meravigliosi ed eterei, lontani dunque dai normali esseri umani, i dei norreni sono decisamente più simili a chi li prega. Thor è descritto spesso come un uomo fortissimo, grandemente nerboruto e dalla folta barba rossa o bionda. Quello visto nel trailer dunque cerca di riprendere questo concetto tpico della tradizione nordica.

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Inoltre, cosa non secondaria, in questo God of War: Ragnarok, Thor è un villain, un nemico del nostro protagonista Kratos. Se dunque quello visto nel mondo Marvel è un supereroe che prende a cuore il destino della Terra e tenta di difenderla dal male, quello di questo gioco deve essere un degno avversario di un essere spaventosamente violento e spietato ma che, tuttavia, deve generare empatia nel giocatore. Per quanto Kratos sia senza pietà, è lui il protagonista, è lui che manovriamo ed è lui il personaggio col quale entriamo in contatto. Thor dunque deve apparire anche visivamente come un personaggio negativo, peggiore anche di un essere sconsiderato e folle come Kratos.

Infine è fondamentale ricordarsi che si tratta di un sequel. Tutti i nuovi personaggi che vedremo in questo nuovo titolo dovranno essere coerenti con il mondo creato dai ragazzi di Santa Monica Studios nel 2018. Un Thor longilineo e dal fisico scolpito avrebbe decisamente stonato se messo di fianco alla rudezza delle ambientazioni e di quello che è stato uno dei villain del primo titolo, Baldir. Anche lui infatti ha poco o nulla di divino anzi. I suoi enormi poteri prendono quasi alla sprovvista un giocatore abitatuo alle divinità greche della prima saga di God of War.

Si tratta di scelte artistiche fatte a monte e che rendono i due mondi, quello greco prima e quello norreno ora, totalmente unici e indistinguibili, basati sulle caratteristiche che gli dei avevano nei miti di appartenenza. Non resta dunque che attendere il gioco completo per capire come questa corporatura dura e possente verrà utilizzata dal dio del Tuono per far fronte alla ferocia del Fantasma di Sparta.

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In teoria sono un giornalista. In pratica scrivo di cose belle su un sito bellissimo. Perchè dai, nessuno è più fico della Scimmia.