Le 10 miglior interpretazioni di Sarah Paulson [LISTA]

In arrivo al cinema dal 10 giugno con il thriller/horror Run, Sarah Paulson è un'attrice che ha dimostrato di avere un grandissimo talento. Per omaggiarla a dovere, eccovi dunque la nostra classifica delle sue migliori interpretazioni. Siete d'accordo con noi?

Sarah Paulson Run
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Sarah Paulson è un’attrice che si sta imponendo sempre più nel mondo del cinema e della tv, grazie a prove istrioniche che ne stanno mettono in luce il talento. Un’artista straordinaria, che rivedremo al cinema dal 10 giugno nell’horror Run.

In un’intervista con il The Guardian l’attrice si è definita, in ambito lavorativo, una persona senza paura, un’attrice che è sempre pronta ad accettare le sfide più spaventose, anche se nella vita reale è piena di paure e fobie.

Con una filmografia che è piena di America nei titoli – Tendo a fare solo show con American nel titolo, è così strano, dirà in un’intervista – Sarah Paulson è un’attrice che va senza dubbio tenuta d’occhio.

Per questo abbiamo deciso approfondire la sua carriera, analizzando le sue migliori interpretazioni.

Le migliori interpretazioni di Sarah Paulson

Nata il 17 dicembre 1974, Sarah Paulson iniziala sua carriera sul piccolo schermo a vent’anni, debuttando con un ruolo minore nella serie La & Order – I due volti della giustizia. La svolta arriva poco dopo, con il ruolo di Merlyn Temple nella serie American Gothic.

È l’inizio di un’ascesa che, nel 2004, la porta alla svolta. L’incontro con Ryan Murphy sul set di Nip/Tuck, dà infatti vita ad uno dei binomi più interessanti della serialità contemporanea, portando alla creazione di quel gioiello che è American Horror Story.

Un percorso, quello dell’attrice, che è ancora in divenire e che promette di regalare molte nuove gioie ai cinefili di tutto il mondo. Per celebrare il talento di Sarah Paulson, abbiamo deciso di raccontarvene la carriera attraverso le sue migliori interpretazioni. Buona lettura!

Diane, Run

Partiamo da quella che è l’ultima, grandissima interpretazione dell’attrice che la riporta al genere che l’ha consacrata. A circa un anno di distanza dall’uscita in terra natia, Lucky Red distribuirà al cinema a partire dal 10 giugno l’horror thriller di Aneesh Chaganty, Run.

La sinossi ufficiale del film recita: Dicono che non ci si possa sottrarre all’amore di una madre … ma per Chloe (Kiera Allen) questa non è una rassicurazione: è una minaccia. C’è qualcosa di innaturale, quasi sinistro nella relazione tra Chloe e sua madre Diane (Sarah Paulson). Diane ha cresciuto sua figlia nel totale isolamento, controllandone ogni movimento sin dalla nascita, dietro segreti che Chloe sta solo iniziando ad intuire. Un horror psicologico che mostra come, quando l’amore di una madre diventa troppo stretto … devi scappare.

Sarah Paulson ha dichiarato di dover interpretare un personaggio che è il risultato di due forti ispirazioni, entrambi provenienti dall’universo letterario di Stephen King.

Da una parte la Margaret White di Piper Laurie in Carrie – Lo sguardo di Satana del 1976 e dall’altra la Annie Wilkes di Misery non deve morire, resa immortale da Kathy Bathes.

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Miss Isringhausen, Deadwood

Alice Isringhausen è il personaggio che in Deadwood viene assunto da Alma Garret per fare da tutor a Sofia. Il personaggio rimane sullo sfondo nella maggior parte dello svolgimento del dramma tra i protagonisti Seth (Timothy Olyphant) e Alma (Molly Parker). Tuttavia, un cambio di stato d’animo di Alma – sempre a seguito del suo legame con Seth – porta la donna a licenziare Alice, ritenendola troppo fredda nei confronti di Sofia.

Quella che sembrava essere la fine del personaggio di Alice si mostra, in realtà, come un punto di partenza volto a svelare il vero peso che la donna avrà all’interno della trama. Nell’interpretazione di questo personaggio ambiguo e problematico, Sarah Paulson dimostra una certa dimestichezza proprio nell’espressione di quel je ne sais quoi che accompagnerà tutta la sua carriera, rendendola un’attrice misteriosa e carismatica.

sarah paulson deadwood
Sarah Paulson in Deadwood

Harriet Hayes, Studio 60 on the Sunset Strip

Tra le serie televisive più sottovalutate di sempre c’è senza dubbio Studio 60 on the Sunset Strip, che vede tra i protagonisti non solo Sarah Paulson, ma anche Matthew Perry, protagonista della reunion di Friends.

La serie è incentrata sul dietro le quinte di un programma televisivo di tipo sketch-comedy. La serie, dunque, segue la creazione delle battute e dello show, ma anche i drammi dei personaggi.

Sarah Paulson interpreta Harriet, un personaggio liberamente ispirato all’attrice Kristin Chenoweth, che fu una delle compagne di Aaron Sorkin, creatore di Studio 60.

Sarah Paulson è così chiamata a interpretare una comica che è anche una fervente cattolica e che quindi deve trovare il modo di far coesistere queste due nature.

Lucy, La fuga di Martha

Lasciando per un momento da parte il mondo delle serie TV, un altro ruolo, più apertamente drammatico, in cui Sarah Paulson si è cimentata è quello di Lucy, nel film diretto da Sean Dunrkin, in cui recita Elizabeth Olsen.

Lucy è la sorella da cui scappa Martha dopo essersi lasciata alle spalle la setta religiosa in cui ha vissuto per anni. Sarah Paulson è chiamata a interpretare un personaggio devastato dal senso di colpa per i suoi sbagli con la sorella minore, ma anche dal desiderio di diventare madre.

American Horror Story: Freak Show

Non è stato semplice scegliere un solo ruolo della serie antologica American Horror Story per cercare di dimostrare le doti camaleontiche di Sarah Paulson.

A ben guardare, però, l’interpretazione in cui l’attrice ha dimostrato maggiormente il suo talento è quello delle gemelle siamesi Bette e Dot Tattler in American Horror Story: Freak Show.

Dovendo interpretare due personaggi nello stesso momento e dovendo dar loro due personalità diverse, Sarah Paulson ha dimostrato davvero di essere un’attrice senza paura.

Miss Epps, 12 anni schiavo

Grazie alla sua bellezza un po’ algida e austera, Sarah Paulson ha convinto il pubblico nell’interpretare Miss Epps nel film di Steve McQueen 12 anni schiavo, dove recita al fianco di Michael Fassbender.

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Nella pellicola la Paulson interpreta una moglie che è dovuta scendere a patti con il cinismo derivante dal vedere i suoi sogni infranti: una donna che diventa sempre più crudele e che appare come una dei villain della storia, che si rifà sui più deboli perché non ha il coraggio di affrontare colui che è il vero responsabile della sua rabbia.

Sarah Paulson è davvero bravissima nel dare ambiguità al suo personaggio, con quel portamento snob e nobiliare da gentildonna del sud, impreziosito anche da uno splendido accento.

Marcia Clarke, American Crime Story

Sempre a Ryan Murphy Sarah Paulson deve un altro ruolo fondamentale nella sua carriera. Nella prima stagione di American Crime Story, infatti, l’attrice interpreta Marcia Rachel Kleks, coniugata Clark.

Si tratta dell’avvocato che è stato al centro del processo che si è tenuto contro O.J. Simpson, che venne accusato ai aver ucciso l’ex moglie Nicole Brown e l’amico Ronald Goldman. La sua assoluzione fu un capitolo molto controverso della giustizia americana.

Alice Macray, Mrs. America

In Mrs. America Sarah Paulson recita al fianco di Cate Blanchett e veste i panni di una casalinga che è anche la migliore amica di Phyllis Schlafly.

La grandezza di Sarah Paulson, in questo ruolo, è quella di restituire allo spettatore la sensazione di una donna che è costretta, in modo lento ma inesorabile, a rendersi conto che la sua migliore amica è qualcuno che non riesce più a riconoscere.

Non solo la Paulson riesce a reggere la scena anche quando la deve dividere con Cate Blanchett, ma il percorso del suo personaggio è ben visibile sul suo volto, grazie alle sue capacità espressive.

Dr. Ellie Staple, Glass

Impossibile non citare la dottoressa Ellie Staple, quando si ha a che fare con le migliori interpretazioni di Sarah Paulson.

L’attrice interpreta quella che è la maggior antagonista in Glass: una psichiatra che si è specializzata in pazienti che sono convinti di essere dei supereroi.

La grandezza dell’interpretazione della Paulson, in questo caso, è quella di riuscire a restituire la doppia anima di un personaggio.

In superficie la psichiatra è scettica, fin troppo razionale, ma anche molto portata verso l’empatia. Allo stesso tempo è sarcastica, fredda, quasi manipolatrice.

Mildred Ratched, Ratched

Ancora una volta si torna all’estro creativo di Ryan Murphy, che decide di portare sul piccolo schermo la storia dell’infermiera Mildred Ratched, che i più conoscono come l’austera infermiera di Qualcuno volò sul nido del cuculo.

Fredda, manipolatoria, a tratti crudele: Mildred Ratched è un ruolo che ha permesso a Sarah Paulson non solo di rapportarsi a un ruolo da assoluta e indiscussa protagonista, ma anche di accettare la sfida di lavorare più per sottrazione.

Un’interpretazione che mette ancora di più in mostra le sue capacità.