Paul McCartney – McCartney III Imagined | RECENSIONE

Paul McCartney rivisita le canzoni del suo ultimo disco "with a little help from his friends"

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Credits: PAUL McCARTNEY / YouTube
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In McCartney III Imagined il nostro Paul riunisce un cast impressionante in un connubio di cover e remix

L’ultimo album di Paul McCartney, intitolato semplicemente McCartney III, è uscito come sapete alla fine dell’anno scorso. Ultimo (o meglio, terzo) capitolo di una trilogia, l’album segue concettualmente McCartney, il primissimo disco di Macca dopo lo scioglimento dei Beatles, del 1970. E McCartney II, del 1980, il primo pubblicato dopo la fine dei Wings.

Risultato: ottimo naturalmente, trattandosi di lui. Ma Macca non sa stare troppo con le mani in mano, nonostante la sua età. E quindi, dopo aver piacevolmente sorpreso i fan con questo ultimo lavoro, ha deciso di fare di meglio: dare le canzoni in mano ad un cast all-star di musicisti, amici e collaboratori, che le hanno re-interpretate per lui.

In questa nuova versione, chiamata McCartney III Imagined, troviamo un insieme di cover, featuring e remix. Macca da spazio a tutti, ciascuno a seconda delle proprie capacità e delle proprie disponibilità. A volte viene accolta tutta un’altra voce (The Kiss of Venus, Dominic Fike) o tutto un altro arrangiamento (When Winter Comes, Anderson. Paak).

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A volte l’artista interviene in background (Women and Wives, St. Vincent) o partecipa alla pari (Find My Way, Beck). Insomma, c’è di tutto. Oltre ai già citati sono presenti Josh Homme dei Queens of the Stone Age, i Khruangbin, Blood Orange, Ed O’ Brien dei Radiohead, Phoebe Bridgers, Damon Albarn e Robert Del Naja dei Massive Attack.

L’insieme riesce naturalmente molto eclettico, chiama in causa i generi più disparati e dà anche una buona prova della capacità di Paul di scegliere i collaboratori giusti ma anche di tenere un occhio attento sulla scena. La maggior parte dei collaboratori, questo va a suo credito, sono giovani o giovanissimi.

E sanno fare il loro, come prova la collab con Dominic Fike, senza dubbio la migliore del disco. Anche la prova di Phoebe Bridgers è notevole, mentre tutte le altre di certo non sfigurano. Macca insomma si mette nelle mani dei migliori per far suonare il suo disco più “2021” e niente da dire: ci riesce. Ma il vero pregio è uno solo: aver riunito tanti nomi fantastici insieme.

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Paul McCartney, A.A. V.V. – McCartney III Imagined / Anno di pubblicazione: 2021 / Genere: Pop Rock
RECENSIONE
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Avatar di Andrea Campana
Scrivo di musica, cultura, arte, spettacolo e cinema. Ho pubblicato su Cinergie, Digressioni, Radio Càos, Rock and Metal in My Blood.
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