Marco Giallini | Vita e carriera dagli esordi a Rocco Schiavone

Marco Giallini arriva al cinema dopo una lunga gavetta teatrale. Capace di indossare gli abiti del poliziotto come quello del criminale, grazie a Verdone e a Sollima viene riconosciuto come grande interprete.

Marco Giallini, Rocco Schiavone
Marco Giallini nei panni di Rocco Schiavone
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Attore romano, arriva al cinema dopo una lunga gavetta. Mascalzone simpatico, oppure poliziotto dai metodi non ortodossi, Marco Giallini arriva al successo grazie alle commedie di Carlo Verdone e al poliziesco Acab – All cops are bastard. Poi, nell’ultimo decennio, la consacrazione con Paolo Genovese e la serie Rocco Schiavone.

I primi anni di Marco Giallini

Marco Giallini nasce il 4 Aprile 1963 a Roma. A 22 anni entra nel mondo del teatro, frequentando la scuola teatrale Le scalette di Roma. Tra il 1988 e metà degli anni 90, l’attore lavora molto in teatro.

Negli anni viene diretto da Arnoldo Foà, Ennio Coltorti e Angelo Orlando. Durante questo periodo lavora anche nel cinema, ma le sue sono piccole apparizioni, ruoli poco importanti. Nonostante il talento, l’attore non riesce ad emergere ed ad imporsi al grande pubblico.

Angelo Orlando, che lo aveva diretto in teatro in Messico e nuvole (1995), rimane particolarmente colpito dalle doti recitative dell’attore romano e gli affida il ruolo di un poliziotto. Il film è L’anno prossimo vado a letto alle dieci (1995) e il quasi esordiente Giallini recita al fianco di volti noti, quali Raoul Bova, Luca Zingaretti, Ninetto Davoli e Claudia Gerini.

Marco Giallini, Perfetti Sconosciuti, Paolo Genovese
Marco Giallini in Perfetti Sconosciuti

L’anno seguente torna al teatro, diretto sempre da Andrea Orlando. Questa volta lo spettacolo è Casamatta vendesi. In quel periodo Marco Risi stava componendo il cast di L’ultimo Capodanno. Il regista va a vedere lo spettacolo a teatro su suggerimento dell’amico Valerio Mastandrea.

“Gli piacqui. Mi offrì un’occasione ne L’ultimo Capodanno: ‘Faresti il marito di Monica Bellucci?’ – racconta Marco Giallini – Capirai, non gli feci ripetere la frase. C’erano almeno quindici persone in fila prima di me e, per farmi ottenere la parte, Risi dovette lottare. Cominciò tutto così, nel 1998″.

Il film infatti uscì un paio di anni dopo quell’incontro ed è un affresco corale e grottesco ambientato a Roma Nord. Benché non riscosse un grande successo al botteghino, rappresentò un trampolino di lancio per l’attore.

Caligari, Infascelli e l’amicizia con Mastandrea

Grazie all’amico Mastandrea, Marco Giallini ottiene così il suo importante debutto al cinema. I due lavoreranno spesso insieme, sia come attori che come coppia regista-attore.

È del 2005 il cortometraggio intitolato Trevigolaottantasette dove Mastandrea dirige l’amico Giallini. Ma tornando alla fine degli anni 90, i due attori recitano in L’odore della notte (1998) di Claudio Caligari.

Il film si ispira alle reali vicende dell’Arancia Meccanica: una banda di rapinatori che tra il 1979 e il 1983 mise a segno 700 rapine tra Torino e Roma. Qui Marco Giallini ricopre il ruolo di co-protagonista per la prima volta ed è presente una delle battute più celebri dell’attore romano: “ma invece de di’ ca**ate, perché non ce canti ‘na canzone?”.

Dopo una lunga gavetta teatrale, il cinema comincia a regalargli una certa notorietà e la carriera dell’attore inizia a decollare.

Dopo Caligari, Marco Giallini lavora con Scarchilli, Avallone, una seconda volta con Andrea Orlando. Nel 2000 esce Almost Blue, film d’esordio di Alex Infascelli.

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L’opera viene presentata alla Settimana Internazionale della Critica del Festival di Cannes e Giallini interpreta nuovamente il ruolo di un poliziotto. In questo caso è il commissario Sarrina che, insieme all’agente Grazie Negro, indaga sul serial killer Iguana.

Il nuovo millennio e la consacrazione

Ormai la carriera di Marco Giallini è definitivamente avviata. Nel giro di pochi anni mette a segno diverse collaborazioni con importanti registi.

Fra questi ricordiamo Il siero della vanità (2004) di Alex Infascelli, Anni rapaci (2005) di Claudio Caligari, L’amico di famiglia (2006) di Paolo Sorrentino. In pochi anni recita con tre autori culto del cinema italiano.

Del 2004 è Non ti muovere di Sergio Castellitto. Il film viene presentato nella sezione Un Certain Regard del Festival di Cannes e vince diversi David di Donatello e diversi Nastri d’Argento. Sul set nascerà anche un’amicizia tra Giallini e Castellitto.

Infatti i due torneranno a lavorare insieme diversi anni dopo nel La bellezza del somaro (2010). Qui Giallini ha la possibilità di lavorare sul ruolo del fedifrago un po’ superficiale.

Marco Giallini : romanzo criminale
Romanzo Criminale (2008-2010).

Ma se c’è un ruolo che ha cambiato la carriera dell’attore è sicuramente la parte del Terribile della serie cult Romanzo criminale (2008-2010).

Giallini è il vecchio boss del quartiere Centocelle di Roma, un boss cruente e violento che nessuno aveva mai osato sfidare. L’arrivo della Banda della Magliana cambierà le regole del gioco e il Terribile verrà spodestato e sottomesso.

David di Donatello e Nastri d’Argento

Nel 2010 esce Io, loro e Lara di Carlo Verdone e Marco Giallini riceve la sua prima candidatura sia ai David di Donatello che ai Nastri d’Argento come miglior attore non protagonista.

Subito dopo l’attore torna in Acab – All cops are bastards (2011) di Stefano Sollima e Posti in piedi in paradiso (2012) di Carlo Verdone. I due film, pur essendo usciti in anni differenti, rientrano nella stesso gruppo di premi che annualmente vengono assegnati.

Ai David di Donatello 2012, Marco Giallini ottiene una doppia candidatura come attore non protagonista per il primo film e come attore protagonista per il secondo. Mentre ai Nastri d’Argento dello stesso anno, l’attore si porta a casa il premio come miglior attore non protagonista che gli viene riconosciuto per entrambi i ruoli.

I film con Massimiliano Bruno, Paolo Genovese e Rocco Schiavone

Ormai Giallini macina film su film e il suo nome è sinonimo di garanzia al box office. Sempre nel 2012 esce Una famiglia perfetta di Paolo Genovese. Con il regista realizzerà Tutta colpa di Freud (2014), Perfetti sconosciuti (2016) e The Place (2017).

La prima è una fortunata commedia che ha dato seguito ad una serie Amazon. La seconda è anch’essa una commedia, con tinte drammatiche, che detiene il record di film con più remake di sempre.

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Entrambi i film vincono Nastri d’Argento e David di Donatello e Perfetti sconosciuti vede il ritrovarsi sul set di lavoro con l’amico Mastandrea e il coabitare la scena con Edoardo Leo. Con quest’ultimo lavorerà in diversi film.

Ultimo in termini cronologici è il dittico Non ci resta che il crimine (2019) e Ritorno al crimine (2021) di Massimiliano Bruno dove i due recitano insieme ad Alessandro Gassman.

Rocco schiavone : giallini
Rocco Schiavone (2016- in corso).

Marco Giallini si è sempre mosso tra la commedia – dove ha interpretato personaggi sbruffoni, un po’ superficiali, dalla doppia morale – e il crime, alternando il ruolo del malavitoso a figure positive come i vari poliziotti.

E proprio un altro poliziotto segna in modo indelebile la sua carriera. Dal 2016 Marco Giallini è Rocco Schiavone, poliziotto irascibile, scontroso e dal passato torbido che da Roma viene catapultato nella piccola realtà di Aosta.

La serie targata Rai è uno dei più grandi successi della TV italiana degli ultimi anni, in gran parte grazie all’eccellente interpretazione di Giallini, che buca letteralmente lo schermo con il magnetismo delle sue performance.

Filmografia

Cinema

  • Grandi magazzini (1986)
  • Rorret (1987)
  • L’anno prossimo vado a letto alle dieci (1995)
  • L’ultimo capodanno (1998)
  • L’odore della notte (1998)
  • Tutto un tic (1998)
  • Barbara (1998)
  • Indizio fatale (1999)
  • Almost Blue (2000)
  • Faccia di Picasso (2000)
  • Tre punto sei (2001)
  • Emma sono io (2002)
  • B.B. e il cormorano (2003)
  • Andata e ritorno (2003)
  • Il fuggiasco (2003)
  • Ladri ma non troppo (2003)
  • Il siero della vanità (2004)
  • Non ti muovere (2004)
  • Anni rapaci (2004)
  • Amatemi (2005)
  • L’amico di famiglia (2006)
  • Meno male che ci sei (2009)
  • Io, loro e Lara (2009)
  • La bellezza del somaro (2010)
  • Tutti al mare (2011)
  • ACAB – All Cops Are Bastards (2012)
  • Posti in piedi in paradiso (2012)
  • Una famiglia perfetta (2012)
  • Tutti contro tutti (2013)
  • Buongiorno papà (2013)
  • Tutta colpa di Freud (2014)
  • Confusi e felici (2014)
  • Ogni maledetto Natale (2014)
  • Se Dio vuole (2015)
  • Storie sospese (2015)
  • Loro chi? (2015)
  • Assolo (2016)
  • Perfetti sconosciuti (2016)
  • Beata ignoranza (2017)
  • The Place (2017)
  • Io sono Tempesta (2018)
  • Rimetti a noi i nostri debiti (2018)
  • Non ci resta che il crimine (2019)
  • Domani è un altro giorno (2019)
  • Il grande salto (2019)
  • Villetta con ospiti (2020)
  • È per il tuo bene (2020)
  • Io sono Babbo Natale (2020)
  • Ritorno al crimine (2021)

Televisione

  • Infiltrato (1996)
  • Operazione Odissea (1999)
  • Nessuna paura (2001)
  • Gli insoliti ignoti (2002)
  • Ladri ma non troppo (2003)
  • Grandi domani (2005)
  • Buttafuori (2006)
  • Medicina generale (2007)
  • Fuga per la libertà – L’aviatore (2008)
  • Romanzo criminale – La serie (2008-2010)
  • Il mostro di Firenze (2009)
  • Boris 3 (2010)
  • La nuova squadra (2009–2010)
  • Crimini 2 (2010)
  • La nuova squadra – Spaccanapoli (2010–2011)
  • Rocco Schiavone (2016-in corso)

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Cinefilo accanito, ho ingurgitato film di ogni periodo e genere. Innamorato degli attori, un occhio di riguardo per gli autori. Preferisco i Festival agli Oscar.