Il principe di Roma: Recensione del film con Marco Giallini | Festa del Cinema di Roma

Dopo l'anteprima della Festa del Cinema di Roma, il nuovo film di Edoardo Falcone con Marco Giallini, Il principe di Roma, arriva al cinema questo 17 Novembre. La nostra recensione.

Il principe di Roma
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In anteprima alla Festa del Cinema di Roma nella sezione Grand Public e dal 17 Novembre al cinema anche Il principe di Roma, il nuovo film di Edoardo Falcone con Marco Giallini, Sergio Rubini, Giuseppe Battiston, Filippo Timi e Giulia Bevilacqua, un moderno Marchese del Grillo che ci riporta indietro alla Roma papalina del 1829.

In realtà, la trama de Il principe di Roma si colloca esattamente al crocevia tra il cinema di Mario Monicelli e Luigi Magni, l’eredità di Gigi Proietti e Alberto Sordi e il caro vecchio Scrooge di Charles Dickens.

Come ne Il canto di Natale, infatti, il nostro Meo Proietti, alias Marco Giallini, si troverà a fronteggiare gli spettri di Papa Borgia, Giordano Bruno, Beatrice Cenci, che in fondo non si riveleranno altro che i fantasmi della sua coscienza.

Tra passato e futuro, l’aspirante Principe si troverà così a fronteggiare anche alla cruda verità della sua esistenza. E il risultato è un film dal sapore deliziosamente retrò, capace di proiettare la migliore tradizione italiana della commedia in costume nell’era della CGI.

Ma soprattutto, un’opera capace di brillare non solo in termini di intrattenimento, ma anche per l’estrema cura del versante formale.

Il principe di Roma: La trama

Bartolomeo Proietti, detto Meo (Marco Giallini) è pronto a comperare finalmente dallo Stato Pontificio l’agognato titolo di Principe. Cresciuto dai Frati nell’Orfanotrofio degli Spedutelli, nella vita ha saputo farsi strada con destrezza, determinazione e un certo cinismo, accumulando ricchezze, possedimenti e denari in quantità.

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Il Principe Accoramboni (Sergio Rubini), sommerso dai debiti, è infatti pronto a cedergli la mano della sua riluttante figliola in cambio di 10.000 scudi, nonché intercedere direttamente presso Papa Leone XIII perché il Proietti venga definitivamente ammesso nelle alte sfere della decadente nobiltà romana.

La misteriosa sparizione della cassetta coi denari induce malauguratamente il Proietti a rivolgersi a una fattucchiera. Inizia così la sua avventura fra sogni, visioni e spettri, che lo porterà a interloquire con i più celebri fantasmi di Roma, ma soprattutto toccare con mano le conseguenze di una vita cinica e solitaria.

Il principe di Roma: Recensione

Il principe di Roma
Dopo l’anteprima alla Festa del Cinema di Roma, Il principe di Roma arriva al cinema questo 17 Novembre (Ph @Lucky Red)

Con Io sono Babbo Natale, il regista Edoardo Falcone ha siglato anche uno storico “passaggio di consegne” del cinema italiano. L’ultimo film del compianto Gigi Proietti, infatti, è anche il film che sigla la diretta “investitura” di Marco Giallini come suo erede designato.

Con questo nuovo film, Falcone e Giallini raccolgono così anche l’eredità del grande cinema di Luigi Magni, da In nome del Papa Re (1977) a State buoni se potete (1983) e In nome del popolo sovrano (1990), con un particolare occhio di riguardo a La Tosca (1973) con Gigi Proietti e Monica Vitti.

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Forte è anche l’eco de Il Marchese del Grillo e in generale del cinema di Mario Monicelli, che con L’Armata Brancaleone (1966) e Brancaleone alle Crociate (1970) inaugura una nuova stagione della Commedia all’italiana, pronta a vestire con picaresca ironia anche i nobili panni del dramma in costume.

L’amore per il Cinema italiano e la sua Storia attraversa così ogni immagine, ogni sequenza de Il principe di Roma, senza per questo rinunciare ad un assetto assolutamente contemporaneo, tanto in termini di sceneggiatura che di linguaggio audiovisivo.

Un grandissimo cast, da Marco Giallini a Giuseppe Battiston, Sergio Rubini, Filippo Timi e Giulia Bevilacqua completa il quadro di un film che intrattiene e convince. Un’altra scommessa vinta per il nostro Marco Giallini, che si conferma il vero erede di Proietti e Sordi, quella comicità cinica e disincantata, che pure non manca mai di riservare un inaspettato lampo di umanità.

Il principe di Roma: Il cast

Marco Giallini: Bartolomeo Proietti

Sergio Rubini: Principe Accoramboni

Giulia Bevilacqua: Teta

Giuseppe Battiston: Papa Borgia

Filippo Timi: Giordano Bruno

Denise Tantucci: Beatrice Cenci

Il principe di Roma: Trailer ufficiale