Gli Oscar cambiano le regole dopo le proteste: “Premi più inclusivi”

L'edizione 2021 degli Oscar prevederanno regole maggiormente inclusive per quel che riguarda i film che rappresentano le minoranze

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Photo credit: Praytino (Flickr) - CC BY 2.0

Le violente proteste anti razziali scaturite in tutto il mondo dall’omicidio di George Floyd, il giovane afroamericano soffocato un poliziotto in pieno giorno a Minneapolis, hanno avuto ripercussioni anche sui prossimi Academy Awards. Difatti l’edizione 2021 degli Oscar avrà delle regole maggiormente inclusive per quanto riguarda le minoranze. Ad annunciare il cambiamento è stata Dawn Hudson, CEO dell’Academy che ha dichiarato, al termine di un voto via Zoom del consiglio di amministrazione degli Awards, che le regole di ammissione dei film e della selezione dei designatori stanno per cambiare.

Sebbene l’Academy abbia già fatto enormi passi avanti, c’è ancora molto lavoro da fare per garantire eque opportunità n tutti i settori. La necessità di affrontare questo tipo di problematica è urgente. Per questo, modificheremo e continueremo ad esaminare le nostre regole e procedure affinché tutte le voci siano ascoltate e celebrate.

I film per essere ammessi agli Oscar passeranno al vaglio di una speciale task force che prenderà le sua decisioni entro il prossimo Luglio e che possa garantire la più equa possibilità per ogni partecipante. Inoltre la categoria più ambita, quella di miglior film, cambia le proprie regole per quel che riguarda il numero di partecipanti. Le pellicole in gara saranno infatti 10, al contrario di ciò che avveniva negli ultimi anni, dove il numero di film variava da 5 a 10.

Inoltre Ava DuVernay, regista del film Selma, il cui mancato premio scatenò cinque anni la protesta col nome di #OscarSoWhite è stata inserita nel board dell’Academy portando il numero di rappresentanti di minoranze a 26 su 54, di 12 donne afroamericane. Anche le regole di rielezione dei membri di tale board sono cambiati: difatti se prima il mandato triennale era rinnovabile a vita con un pausa di un anno tra un triennio e l’altro, ora sarà possibile fare parte del gruppo di selezionatori per 12 anni nell’arco della vita.

Che ne pensate di queste novità? Garantiranno maggiore inclusività?

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